di Ugo Spe’zia SpecialEurasia published the fourth report of our project “Geopolitics of Nuclear Energy in Eurasia” titled “Sviluppi della tecnologia elettronucleare” in partnership with ASRIE Analytica and CeSEM – Centro Studi Eurasia Mediterraneo. Abstract La produzione elettronucleare si è sviluppata nei paesi industriali dalla metà degli anni Cinquanta ad oggi attraverso la progressiva evoluzione delle tecnologie, che puntano oggi alla realizzazione dei reattori della “IV generazione”. Il nucleare contribuisce in maniera significativa alla copertura del fabbisogno elettrico in 33 paesi. La quota nucleare è pari al 20% negli USA, al 21% in Russia e al 26,4% nell’Unione Europea (dove è la prima fonte di produzione elettrica dopo il carbone), con punte del 71% in Francia, del 53% in Slovacchia, del 48% in Ungheria e quote del 30-40% in Bulgaria, Belgio, Slovenia, Repubblica Ceca, Finlandia, Svezia e Spagna. Le previsioni di sviluppo a medio-lungo termine sono piuttosto incerte. Tuttavia, i vantaggi di tipo strategico ed economico, l’ampia disponibilità di combustibile nucleare e i programmi varati in molti paesi inducono a prevedere che il nucleare resterà anche in futuro una delle principali fonti per la produzione elettrica. Nuclear power production has developed in industrial countries since the mid-1950s through the progressive evolution of technologies, which today aim at the “IV generation” rectors. Nuclear power contributes significantly to covering electricity needs in 33 countries. The nuclear share is 20% in the USA, 21% in Russia and 26.4% in the European Union, with peaks of 71% in France, 53% in Slovakia, 48% in Hungary and shares ranging between 30 and 40% in Bulgaria, Belgium, Slovenia, the Czech Republic, Finland, Sweden and Spain. Medium to long-term development forecasts are rather uncertain. However, the strategic and economic advantages, the wide availability of nuclear fuel and the programs launched in many countries lead to predict that nuclear power will remain one of the main electricity generation technologies in the future too. La tecnologia elettronucleare La produzione di energia elettrica da fonte nucleare2 iniziò il 27 giugno 1954 nell’Unione Sovietica con l’entrata in funzione della centrale di Obninsk (Russia) equipaggiata con un reattore LWGR3 ed avente una potenza di 5 MWe4. Due anni dopo, nell’ottobre 1956, entrò in esercizio a Sellafield (Cumbria, Regno Unito) la centrale nucleare di Calder Hall, equipaggiata con un reattore di tipo GCR5 ed avente una potenza di 50 MWe. La terza centrale elettronucleare ad entrare in funzione fu nel dicembre 1957 la centrale di Shipingport (Pennsylvania, USA) equipaggiata con un reattore di tipo PWR6 avente una potenza di 60 MWe derivato da quelli sviluppati per la propulsione navale. Lo sviluppo delle centrali nucleari per usi civili Nei paesi ad economia di mercato fu promosso dall’iniziativa Atoms for Peace avviata dal presidente USA Dwight D. Eisenhower con uno storico discorso pronunciato l’8 dicembre 1953 davanti all’Assemblea generale dell’ONU, nel quale egli annunciò l’apertura (disclosure) delle tecnologie nucleari ai paesi alleati chiedendo contemporaneamente l’istituzione di un’Agenzia internazionale incaricata di promuovere e verificare gli usi pacifici delle tecnologie trasferite7. All’iniziativa di Eisenhower fece seguito l’istituzione il 29 luglio...