A quasi un mese dalle elezioni del 30 novembre 2025, l’Honduras vive una crisi istituzionale senza precedenti: denunce di frode, atti mancanti, impugnazioni ignorate e una proclamazione contestata. Sullo sfondo, l’ingerenza statunitense e l’appoggio di Trump a Nasry Asfura trasformano lo scrutinio in un caso geopolitico.
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Farage: "In Inghilterra il contratto tra governo e popolo è rotto" - Umberto Pascali Stefano Vernole Inghilterra. “Il contratto sociale tra governanti e governati è sul punto di rompersi”. L’ha dichiarato Nigel Farage, il fautore della Brexit e ora leader di Reform UK, il partito in testa in tutti i sondaggi politici inglesi e indicato come successore di Starmer in tempi non lunghi.
Lo “storico” incontro tenutosi tra Donald Trump e Vladimir Putin in Alaska a Ferragosto lascia in sospeso molti degli interrogativi che ci hanno accompagnato durante questi anni in cui la Russia, a partire dal 24 febbraio 2022, è stata considerata dall’asse euroatlantico un paria internazionale e il suo presidente un criminale da arrestare e trascinare all’Aja per un processo esemplare.
Marco Trevisan mette a confronto due figure simbolo del nuovo potere americano, indagandone ambizioni, contraddizioni e impatti globali, offrendo un ritratto critico e vivace che però talvolta si piega alle categorie del discorso geopolitico dominante.
Di fronte alle minacce di Donald Trump di innalzare le tariffe sulle loro esportazioni, India e Brasile hanno risposto con fermezza, denunciando l’arbitrarietà delle misure statunitensi e adottando strategie per tutelare i propri interessi economici e la sicurezza energetica nazionale.
Il recente accordo sui dazi tra Vietnam e Stati Uniti, raggiunto dopo tre intensi round di negoziati, non rappresenta un atto di sottomissione, bensì l’ennesima conferma della capacità vietnamita di preservare l’indipendenza e l’autonomia della propria politica estera attraverso la cosiddetta “diplomazia del bambù”, flessibile e resiliente.
La Cina può resistere all’assalto economico degli Stati Uniti?
Di fronte ai nuovi dazi imposti da Washington, la Cina risponde con contromisure decise, denunciando il protezionismo e l’unilateralismo USA. L’editoriale del Global Times riafferma che “America First” non può privare le nazioni del loro legittimo diritto allo sviluppo, promuovendo invece un commercio globale equo e multilaterale.
Le nuove tariffe imposte da Trump esercitano pressione sulle economie dell’ASEAN, soprattutto su quelle dipendenti dalle esportazioni verso gli USA. Tuttavia, il blocco, resiliente e supportato da accordi multilaterali, è pronto a dimostrare la propria capacità di adattamento e crescita significativa.
Lo scorso 3 febbraio, il Segretario generale della NATO Mark Rutte ha partecipato a una riunione informale dei leader dell’UE a Bruxelles per discutere della politica di difesa europea.