8 Giugno 2026

terrorismo ucraina

Terrorism
di Giulio Chinappi FONTE ARTICOLO: https://giuliochinappi.wordpress.com/2023/05/20/il-terrorismo-fa-parte-integrante-della-strategia-bellica-ucraina/ Nell’ultimo anno, l’Ucraina ha dato vita a numerosi attacchi terroristici contro il territorio e i cittadini russi, dimostrando come il terrorismo faccia parte integrante della strategia bellica di Kiev, con il sostegno compiaciuto dell’Occidente. Dall’inizio dell’operazione militare speciale russa in Ucraina, Kiev ha dato vita a numerosi attacchi terroristici contro il territorio e i cittadini della Federazione Russa. Soprattutto a partire dall’agosto dello scorso anno, il terrorismo e diventato parte integrante della strategia bellica del governo ucraino, con il sostegno compiaciuto dell’Occidente, che con ogni probabilità ha sostenuto o realizzato parte di questi attacchi. Procedendo in ordine cronologico, gli episodi più importanti di questa serie di atti terroristici sono: 1) l’omicidio di Dar’ja Dugina, sul quale persino gli Stati Uniti non sembrano avere piu dubbi circa il coinvolgimento diretto dell’Ucraina;2) il ricatto nucleare della centrale di Zaporož’e, continuamente bombardata dagli ucraini, con rischi per la sicurezza dell’intero continente europeo;3) il danneggiamento dei gasdotti Nord Stream e Nord Stream 2, dei quali ancora non si conoscono con certezza i colpevoli, sebbene tutti gli indizi portino ad individuare i mandanti negli Stati Uniti;4) l’attentato al Ponte di Crimea – noto anche come Ponte di Kerč’ -, i cui responsabili provengono sempre da Kiev;5) l’omicidio di Vladlen Tatarskij nell’aprile di quest’anno;6) l’attacco con droni al Cremlino, che la Russia considera come un tentativo di omicidio ai danni del presidente Vladimir Putin;7) il tentato omicidio dello scrittore Zachar Prilepin;8) il recente attacco terroristico contro una stazione degli autobus a Lugansk. La Russia non ha dubbi sul fatto che l’Ucraina, sostenuta dai suoi amici occidentali, sia responsabile di questi episodi. “È chiaro che dietro gli omicidi c’è il regime di Kiev. Non solo sponsorizza questi omicidi, ma li organizza, li istiga e li perpetra anche“, ha commentato Dmitrij Peskov, portavoce del Cremlino. Peskov ha affermato che l’Ucraina è essenzialmente diventata uno stato sponsor del terrorismo, aggiungendo che la Russia costruirà le sue politiche tenendo presente questo elemento. Del resto, le stesse autorità di Kiev non hanno esitato ad assumersi la responsabilità di alcuni degli atti terroristici sopra elencati. “Abbiamo già raggiunto molte persone, comprese figure pubbliche e dei media“, ha dichiarato il capo del dipartimento di intelligence principale del ministero della Difesa ucraino, Kirill Budanov, il quale ha riconosciuto che la sua agenzia è dietro gli attacchi terroristici contro una serie di personalità dei media russi. Tutto questo, come detto, sta avvenendo sotto gli occhi delle potenze occidentali, che non solo tacciono, ma continuano ad offrire il loro sostegno ad un Paese terrorista e neonazista. Vedant Patel, vice portavoce principale del Dipartimento di Stato, si è recentemente rifiutato di commentare le affermazioni di Budanov, adducendo la poco credibile scusa di non essere a conoscenza delle dichiarazioni del capo dei servizi segreti ucraini. “La recente reazione dei rappresentanti del Dipartimento di Stato americano riguardo alla loro significativa ignoranza riguardo alle dichiarazioni della leadership dell’intelligence militare ucraina sul coinvolgimento del regime di Kiev negli omicidi e negli attentati ai russi è oltraggiosa“, ha commentato l’ambasciata russa a Washington, attraverso una nota ufficiale. “Washington preferisce chiudere un occhio...