11 Settembre 2026

terrorismo islamico

Siria 1
L’origine. Dal 2011 ad oggi, la crisi siriana è stata l’epicentro delle cronache a livello internazionale; un conflitto che ha causato circa 400.000 vittime e l’abbandono della propria casa da parte di 11.000 abitanti. Durante le Primavere Arabe – espressione con la quale si fa riferimento all’ondata di proteste che hanno attraversato i regimi arabi nel 2011, le cui immagini da metà gennaio vennero trasmesse anche in Siria, assieme ai successi che avevano ottenuto in Tunisia e in Egitto – a Deraa, una città a maggioranza sunnita nel sud della Siria, un gruppo di adolescenti viene arrestato e maltrattato per aver scritto su alcuni muri di una scuola “Il popolo vuole la caduta del regime”e “E’ il tuo turno, dottore” (messaggio rivolto al presidente Assad, laureato in oftalmologia). In seguito a tale evento numerose persone si riuniscono a Damasco, ad Aleppo e a Deraa per manifestare in modo pacifico, ma a causa delle provocazioni esterne (1) si trasformano ben presto in proteste e a seguire in scontri armati, scatenando così una vera guerra civile. Cominciano a svolgersi anche manifestazioni a sostegno di Assad, mentre il governo guidato da Naji al-Otari si dimette. Deraa viene circondata dalle forze armate siriane e la città viene occupata dall’esercito alla fine del mese di aprile. Il 14 aprile viene formato un nuovo governo guidato dal primo ministro AdelSafar, e il 21 aprile viene revocato lo stato di emergenza, il quale era stato imposto nel 1963 dal colpo di stato baathista. Assad concede una serie impressionante di riforme ma l’Occidente non vuole sentire ragioni (2). Il 9 maggio l’Unione Europea impone un blocco economico sulle armi e ordina sanzioni contro la Siria, ma non contro Bashar al-Assad. Per la prima volta si parlerà di crimini contro l’umanità: il regime di Damasco viene accusato con l’intento di utilizzarli per sopprimere le proteste. Nel luglio del 2012 viene fondato il FSA, l’Esercito Siriano libero, col fine di liberare la Siria da Bashar al-Assad. Nel mese di settembre nasce l’SNC, il Consiglio Nazionale Siriano, dove vengono eletti i suoi 140 membri a Istanbul. A novembre la Lega Araba sospende la Siria; più tardi si presenta il Fronte al-Nusra, la milizia islamista legata ad al-Qaeda – dichiarata organizzazione terroristica dagli USA –, e ciò porta alla conquista del 40% del territorio siriano per mano dell’opposizione. Ad agosto del 2013, l’ONU, conferma l’utilizzo di armi chimiche – gas nervino – a Ghouta, nel Damasco, dove Assad lo autorizza a distruggerle (accordo tra USA e Russia). A gennaio del 2014 i miliziani dello Stato islamico (ISIS) sfruttano il caos nel paese e fondano la loro base a Raqqa. L’ONU dal canto suo apre dei tavoli con tutti gli attori nazionali e non nazionali che partecipano al conflitto, ma gli accordi derivanti non reggono e falliscono rapidamente. A settembre nasce la coalizione internazionale contro l’ISIS, istituita dagli Stati Uniti a guida statunitense e supportata anche da vari Paesi che vi partecipano. L’ISIS prosegue l’anno 2015 conquistando altri vari territori rivendicando il suo...