7 Giugno 2026

Terremoto Turchia siria

Closeup shot of a crack in a concrete wall
di Aldo Braccio Fronteggiare l’imprevedibile. Pianificare e organizzare il prevedibile. Come ogni Paese soggetto a gravi rischi di eventi sismici la Turchia deve rispondere a questi due imperativi vitali dopo il disastroso terremoto del febbraio 2023 (anno del centenario della fondazione della Repubblica, iniziato così tragicamente). Una nuova fortissima (magnitudo 6,4) scossa registrata ad Antakya (Antiochia) il 20 febbraio ha purtroppo ricordato che lo sciame sismico è virulento e destinato a protrarsi, anche se sperabilmente in misura decrescente. Il terremoto del 6 febbraio si è manifestato in due diverse faglie, rendendo la situazione ancora più tragica e imprevista: la prima faglia orientata da nordest a sudovest, per effetto della spinta da sud della placca arabica, che ha determinato uno spostamento di oltre tre metri del blocco anatolico; la seconda orientata da est a ovest, con angolo acuto rispetto alla prima. La discussione si è comprensibilmente accesa su quanto poteva essere e non è stato fatto per scongiurare o almeno mitigare una tragedia di queste proporzioni (ricordiamo: circa 40.000 vittime solo in Turchia a fine febbraio, senza cioè tenere il conto della gravissima situazione siriana, con le sue migliaia di vittime). Le autorità turche, e anche il mondo scientifico turco e quello internazionale, pongono l’accento sull’assoluta eccezionalità degli eventi, sottolineando che a poche ore di distanza fra l’una e l’altra si sono verificate due scosse di immane potenza sulle due diverse linee di faglia: una cosa mai vista prima. Il professore di geofisica ed esperto di terremoti riconosciuto internazionalmente Övgün Ahmet Ercan afferma che “non c’è mai stato al mondo un terremoto di questo tipo”. Il professore Edwin Nissen, dell’Università di Victoria, in Canada, sostiene che si sia trattato di uno “tra i cinque più grandi terremoti mai verificatasi”. Sembra pertanto giusto riconoscere l’eccezionalità dell’evento di fronte alla quale probabilmente qualsiasi intervento umano sarebbe risultato inadeguato. Tuttavia resta da chiedersi se in Turchia opportune ed efficaci misure di prevenzione del rischio fossero state prese: parliamo qui di Turchia e non di Siria, in cui la situazione tragica determinata da anni di aggressione internazionale e di sanzioni contro quella martoriata nazione ha di fatto impedita ogni misura di protezione del territorio. Dopo il tragico terremoto del 1999 – quasi 20.000 in quell’occasione furono le vittime – in Turchia fu introdotta una normativa antisismica che è stata concretamente attuata solo in parte. L’arresto di diverse decine di costruttori edili subito dopo il terremoto del 6 febbraio lascia presagire la realtà di edificazioni costruite senza rispetto degli standard antisismici e senza efficaci controlli da parte degli enti pubblici preposti; al 25 febbraio risultano oltre 600 le persone indagate, di cui quasi 200 già in carcere. Molte case e palazzi edificati senza strutture portanti in cemento armato, cattiva qualità del calcestruzzo, tondini di acciaio troppo sottili, risparmio sui costi, queste le denunce provenienti da più parti che si sommano a quelle provenienti dall’Unione delle camere degli ingegneri e degli architetti turchi (Türk Mühendis ve Mimar Odaları Birliği) in merito alla costruzione dell’aeroporto di Hatay...
di Redazione Centro Studi Eurasia e Mediterraneo In seguito al gravissimo terremoto che ha recentemente colpito Siria e Turchia, il CeSEM ha deciso di creare questa pagina a disposizione di quanti vogliono aiutare questi sfortunati Paesi. All’interno della pagina troverete le indicazioni fornite dalle Associazioni e dalle comunità che già da anni lavorano all’interno della Siria e della Turchia in ambito umanitario. SIRIA:  Rappresentanza permanente della Repubblica Araba Siriana presso le Nazioni Unite Comunità Siriana d’Italia Bonifico Bancario Beneficiario: Comunità siriana d’Italia Causale: aiuto alla Siria IBAN: IT39A030696768451168771958 Contatto veloce sig. Adnan 3491667474 Associazioni coinvolte: ХО Корени / OdV Koreni Comunita’ Siriana In Italia -الجالية السورية في ايطاليا Verona per la libertà. Frati Francescani proterrasancta.org (Emergenza Terremoto) – email: sossiriaterremoto@gmail.com (ricercano Ingegneri Edili o Operatori del Settore). Associazione Islamica Imam Mahdi Islamshia » Raccolta fondi per le popolazioni vittime del terremoto in Siria e Turchia Per versamenti tramite bollettini postali C/C: 66991514 Per bonifici tramite Banca IBAN: IT-79-R-07601-03200-000066991514 Causale: sostegno a Siria e Turchia Contatti: imam_mahdi59@yahoo.it – +39 3394968095 Associazione Islamica Imam Mahdi oraprosiriablogspot.com: EMERGENZA SIRIA: PER SOSTENERE IL LAVORO DI FRA IBRAHIM ALSABAGH E MONS GEORGES ABOU KHAZEN NELLE OPERE DEL VICARIATO APOSTOLICO DI ALEPPO: Delegazione di Terra Santa – Banca CARIGE Agenzia 11 – ROMA Iban:  IT48A0343105018000000155180 CAUSALE: Vicariato Apostolico (OMETTERE di Aleppo, PER VIA DEL BLOCCO BANCARIO ALLA SIRIA). Fondazione Sos Cristiani d’Oriente https://www.fondazionesoscristianidoriente.it/ Iniziative collaterali In Siria ed Iraq con l’Associazione “Viaggiatori Indipendenti”: https://www.viaggiatorindipendenti.it/ Appello per rimuovere le sanzioni alla Repubblica Araba Siriana: https://oraprosiria.blogspot.com/2023/02/appello-pressante-dalle-trappiste.html Monache trappiste a ‘Azeir (HOMS): https://www.nostrasignoradellapace.it/donations/donazione-per-i-progetti-in-siria/ Patriarchi comunità cristiane: http://www.fides.org/it/news/73390-ASIA_SIRIA_Patriarchi_e_Capi_delle_Chiese_dopo_il_terremoto_basta_sanzioni_e_embargo_contro_il_popolo_siriano “Gli Usa abrogano le sanzioni in Siria” è una Fake News. Gli Usa annunciano l’esenzione dalle sanzioni solo per le Transazioni relative ai soccorsi per il terremoto in Siria per 180 giorni. Le sanzioni riguardano tutto il resto (aiuti, carburante, macchinari, medicine..) rimangono in vigore (vedi allegato).