FONTE ARTICOLO: https://geostrategy.rs/en/geopolitics/1316-vienna-security-round-table-security-policy-challenges-for-europe-2023 Il 30 marzo 2023 a Vienna si è tenuta la tavola rotonda internazionale “Le sfide della politica di sicurezza per l’Europa, 2023” in collaborazione con l’Associazione accademica di Vienna e il Centro di studi geostrategici e a cui hanno partecipato politici ed esperti provenienti da Germania, Italia, Francia, Serbia, Polonia, Siria e Austria. L’interessante discussione sul conflitto ucraino, sulla migrazione di massa, sull’approvvigionamento energetico e sull’attualità è stata presieduta da Patrick Poppel, esperto del Centro di studi geostrategici e analista politico austriaco. Nello stesso giorno, al Parlamento austriaco il Partito della Libertà ha manifestato il proprio disappunto per il discorso di Vladimir Zelenski – avvenuto con collegamento video in remoto – abbandonando la sessione parlamentare, poiché ritengono che ciò costituisca una violazione evidente della neutralità austriaca. Il presidente del Partito della Libertà austriaco Herberg Kickl ha dichiarato: “L’Austria, Paese neutrale, concede la parola al presidente di un Paese in guerra, che, potremmo dire, sta diffondendo la propaganda ucraina, della NATO e americana”. I partecipanti alla tavola rotonda “Le sfide della politica di sicurezza per l’Europa nel 2023” hanno appoggiato la posizione dei politici austriaci del Partito della Libertà. Christian Zeitz, direttore dell’Istituto di Economia Politica Applicata e membro dell’Associazione degli Accademici di Vienna, ha dato il benvenuto agli ospiti della conferenza e ha espresso il suo punto di vista e le sue preoccupazioni sull’attuale situazione politica in Europa. Andreas Molzer, ex membro dell’Unione Europea tramite il Partito della Libertà austriaco, ha aperto la tavola rotonda delineando il tema della sicurezza europea. Ha parlato di temi geopolitici, di sicurezza europea, di crisi dei migranti e di UE. Ha deplorato il fatto che l’Europa non abbia alcuna alternativa, cioè un’opzione diversa dall’integrazione europea, soprattutto dopo la Prima e la Seconda guerra mondiale. Dopo la fine del mondo bipolare, l’Europa ha iniziato a emanciparsi, ma questo processo si è ora definitivamente arenato. Abbiamo perso l’occasione offerta dal conflitto russo-ucraino per cambiare la nostra posizione o per tornare alle vecchie posizioni. L’attuale conflitto in Ucraina ha dimostrato che l’UE non ha ambizioni geopolitiche. L’UE aiuta militarmente l’Ucraina e l’Austria è uno degli ultimi Paesi rimasti neutrali. Il problema in Europa è che le strutture politiche non sono unificate, ad esempio l’Alternativa per la Germania, la Lega e la Meloni che rappresenta gli interessi euro-atlantici invece di essere orientata a destra. Il Partito della Libertà austriaco è l’unico partito che ha criticato l’apparizione e il discorso di Vladimir Zelensky in Parlamento. L’UE si è lasciata emarginare dalle grandi potenze. Molzer ha parlato anche dei problemi legati alle migrazioni di massa che in Europa si sono verificate negli ultimi anni. Egli ritiene che i sistemi sociali e sanitari europei non siano in grado di sostenere i costi dell’immigrazione di massa. Il politicamente corretto non sarà d’aiuto a nessuno, meno che meno a noi. Un errore in termini di sicurezza è stato commesso dai sistemi di sicurezza tedesco e nostro. C’è ancora però la possibilità di contenere i danni. La Gran Bretagna, ad...