Intervista rilasciata ad Harley Schangler dal Colonnello Richard H. Black presso il Schiller Institute nell’aprile 2021 https://www.youtube.com/watch?v=rzrSHyms_-c&t=1377s Traduzione per il CeSEM di Marco Ghisetti Richard H. Black ha avuto una carriera brillante, è un colonnello veterano in pensione, ex capo della Divisione di Diritto Penale dell’Esercito al Pentagono ed ex senatore nel parlamento della Virginia […] In Siria, Lei fu coinvolto nelle discussioni concernenti il da farsi nella regione e criticò le politiche degli Stati Uniti. Qual è il Suo giudizio riguardo alla situazione attuale per quanto riguarda le cosiddette sanzioni Caesar che sono state proposte da Pompeo ed approvate pressoché all’unanimità dal Congresso? Noi abbiamo fatto scoppiare la guerra, gli Stati Uniti hanno fatto scoppiare la guerra nel 2011. Abbiamo inviato la CIA e agenti speciali per coordinare e condurre le operazioni dei terroristi facenti parte del gruppo di al-Qaeda, che in quel momento stavano attaccando la Siria e il legittimo Governo siriano. Questi terroristi avevano giurato di decapitare tutti i cristiani, gli sciiti, gli islamici moderati; li hanno uccisi e venduto le mogli e figlie ai mercati di schiavi. Gli Stati Uniti furono implacabili alleati, irremovibili sostenitori di al-Qaeda, cioè del gruppo che l’11 settembre ci aveva abbattuto le Torri Gemelle e il Pentagono. Appena dieci anni dopo il trauma delle 3.000 persone morte, cioè dopo il peggior attacco terroristico nella nostra storia, andavamo pienamente d’accordo e agenti della CIA guidavano al-Qaeda nel suo tentativo di abbattere il Governo legittimo della Siria. Io ne fui pienamente coinvolto, nel 2011, ancora prima che scoppiasse la guerra. Allora volevo capire cosa stessimo facendo in Libia, capire perché stavamo abbattendo lo Stato che fino ad allora era stato un grande alleato degli Stati Uniti. Ciò che capii fu che noi stavamo ammassando un’enorme quantità di armi che poi spedivamo in Siria per sostenere i terroristi: era questo il lavoro che mi stavano facendo fare. In battaglia io ho versato il sangue per il mio Paese e l’idea che noi eravamo gli alleati di al-Qaeda fu per me scioccante. Ho indagato molto bene la cosa e non ho trovato nemmeno una prova che mi suggerisse che noi non lo fossimo. Ancora oggi stiamo sostenendo al-Qaeda; oggi il popolo siriano ha completamente respinto tutti i terroristi che noi gli abbiamo gettato contro poiché si sono raggruppati intorno al presidente al-Assad e all’esercito siriano, riuscendo a forzare la mano dei terroristi e gettarli fuori dal Paese. E sarebbero riusciti a ripulire completamente la Siria dai terroristi se gli Stati Uniti non avessero fisicamente inviato là le proprie truppe. Noi tutti ricordiamo che il presidente Obama disse venti, forse trenta volte che gli Stati Uniti non avrebbero mai inviato in Siria nuove truppe ma ha fatto preparare i piani di spedizione proprio mentre lo diceva e ripeteva. Adesso una significativa forza militare statunitense occupa il nord della Siria: la cosa non ha alcuna legittimità politica, eppure le forze statunitensi e turche sono là. Il nord della Siria è una regione molto speciale poiché è...