15 Giugno 2026

sviluppo Tibet

Lo sviluppo del Tibet/Xizang e la Nuova Via della Seta di Stefano Vernole Introduzione Il Tibet, regione autonoma della Repubblica Popolare Cinese, si trova nella parte meridionale dell’altopiano Qinghai-Tibet, al confine sud-ovest della Cina. Lo Xizang è stato parte integrante della Cina fin dai tempi antichi ma prima del 1950 era una società di servitù feudale, dominata da un governo teocratico attraverso una combinazione di poteri politici e religiosi. I funzionari di governo, gli aristocratici e i monasteri mantenevano di comune accordo uno stretto controllo sulle risorse e le ricchezze del Tibet, mentre il popolo tibetano viveva una situazione di miseria terribile, senza alcuna libertà. La fondazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949 ha segnato l’ingresso del Tibet nella civiltà moderna. Dopo una serie di importanti tappe storiche, dalla sua liberazione pacifica alle riforme democratiche per la costituzione della regione autonoma e l’apertura al mondo esterno, il Tibet è stato mantenuto nella stessa corsia di sviluppo del resto della Cina. I punti principali della strategia economica sono stati fondamentalmente quattro: 1) la stipulazione di accordi paritari e di mutuo vantaggio con i Paesi limitrofi sulla base dei “cinque principi della coesistenza pacifica”, che hanno posto fine allo stato semi-coloniale del Tibet; 2) la costruzione delle strade Kang-Tibet e Qinghai-Tibet e dell’aeroporto Dangxiong, che hanno implementato i trasporti e rafforzato i collegamenti tra Lhasa e Pechino; 3) la costruzione di fabbriche e fattorie sintetiche dotate di moderni impianti industriali, banche, società commerciali, uffici postali … per favorire lo sviluppo industriale e commerciale del Tibet; 4) l’introduzione di avanzate tecnologie di coltivazione tramite il dissodamento dei terreni deserti e la costruzione di fattorie, la concessione di crediti a fondo perduto per l’agricoltura, l’allevamento e l’artigianato che ne hanno consentito il decollo economico. Mezzo secolo dopo, il Tibet è un mondo completamente diverso da quello che era prima degli anni ’50; il popolo tibetano ha guadagnato la libertà, l’uguaglianza, la dignità e gode completamente dei frutti della civiltà moderna. Lo sviluppo ed il progresso della regione riflettono le aspirazioni comuni di tutti i gruppi etnici in Tibet – oltre ai tibetani, almeno una dozzina – Han, Hui, Moinba, Lhoba, Naxi, Nu, Drung e altri. Pietre miliari dello sviluppo del Tibet e il suo progresso La fondazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949 ha aperto nuove prospettive per lo sviluppo e il progresso della nazione ad un livello senza precedenti. Nel 1951 il Governo centrale di Pechino e quello tibetano locale hanno firmato l’accordo sulle misure per la liberazione pacifica del Tibet, come simbolo dell’integrazione nel resto della Cina. Il 1959 ha però segnato una svolta nella sua storia, i tibetani hanno esercitato attivamente il diritto di voto e di eleggibilità conferitogli dalla Costituzione, hanno partecipato a tutti i livelli all’elezione dei deputati del Congresso Nazionale del Popolo (NPC) e successivamente (1965) alla gestione degli affari locali della Regione Autonoma del Tibet. In quell’anno il ceto dirigente superiore e reazionario del Tibet non è riuscito, nonostante una ribellione armata, a perpetuare il proprio...