di Giulio Chinappi Hun Sen, il grande protagonista della politica cambogiana degli ultimi decenni ha deciso di lasciare le redini del governo a suo figlio, Hun Manet, in seguito alla schiacciante vittoria delle elezioni del 23 luglio. Ma la sua influenza resterà ancora forte nel partito al potere e nel Paese.
Sud est asiatico
I Paesi facenti parte dell’Associazione delle nazioni del sud-est asiatico (ASEAN) si sono riuniti a Labuan Bajo, Indonesia, per il 42° vertice ASEAN che si è tenuto i giorni 9, 10 e 11 maggio sotto la presidenza della Repubblica dell’Indonesia. I partecipanti dell’ASEAN sono Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malesia, Myanmar, Filippine, Singapore, Tailandia e Vietnam. Il vertice era presieduto da SE Joko Widodo, capo di stato dell’Indonesia, di cui pubblichiamo la relazione in cui si riporta con chiarezza la volontà di intraprendere la strada della dedollarizzazione promuovendo e sollecitando “l’uso del denaro locale per accordi finanziari ed economici, spiega uno dei partecipanti dell’ASEAN per rafforzare la combinazione economica locale e garantire la crescita dell’unità di mercato valutario nell’unità di valuta vicina per migliorare l’affidabilità economica nell’area”. (Punto 24 della dichiarazione del presidente del summit).
a cura di GIULIO CHINAPPI Articolo consultabile anche sul sito de LA CITTA’ FUTURA La visita in Cina del segretario generale del Partito Comunista del Vietnam Nguyễn Phú Trọng e il suo incontro con il leader cinese Xi Jinping hanno aperto una nuova fase delle relazioni bilaterali tra i due principali Paesi socialisti del pianeta. La Repubblica Popolare Cinese (oltre 1,4 miliardi di abitanti) e la Repubblica Socialista del Vietnam (quasi 100 milioni di abitanti) rappresentano ad oggi i due Paesi socialisti più popolosi del mondo e più importanti per il peso delle loro rispettive economie. Dal 2017, infatti, la Cina ha superato gli Stati Uniti come primo Paese al mondo per PIL a parità di potere d’acquisto, mentre il Vietnam e uno dei Paesi con il tasso di crescita più elevato del pianeta, occupando attualmente la 26ma posizione nella stessa classifica del Fondo Monetario Internazionale. La Cina e il Vietnam hanno stabilito le relazioni diplomatiche sin dal gennaio del 1950, solo pochi mesi dopo la fondazione della RPC da parte di Mao Zedong, ma, nonostante la vicinanza geografica, culturale e politica, i due Paesi non hanno sempre avuto rapporti idilliaci. Nel 1979, addirittura, i due Paesi combatterono una breve guerra lungo il confine, che si concluse dopo appena un mese con il mantenimento dello status quo ante bellum, e che si chiuse definitivamente nel 1999, con la firma di un trattato bilaterale sui confini. Altre forme di schermaglie si verificarono negli anni successivi e fino al 1991, soprattutto per il controllo degli arcipelaghi delle isole Spratly e Paracelso, questione tuttora irrisolta. Nonostante il contenzioso ancora aperto, la Cina e il Vietnam si sono fortemente impegnati nel miglioramento delle relazioni bilaterali negli ultimi anni, attraverso la firma di numerosi accordi e il miglioramento della cooperazione in molti settori, nonché la continua crescita degli scambi commerciali. Il valore degli scambi ha raggiunto un nuovo record di 165,9 miliardi di dollari nel 2021, con una crescita del 24,6% rispetto all’anno precedente, e questo dato dovrebbe essere ulteriormente migliorato quest’anno. In base a questi dati, la Cina rappresenta oggi il primo partner commerciale del Vietnam, mentre il Vietnam è il sesto partner commerciale della Cina, ma il primo nella regione del sud-est asiatico. Nell’ambito di questo processo di miglioramento delle relazioni bilaterali, Nguyễn Phú Trọng, segretario generale del Partito Comunista del Vietnam, ha visitato la Cina tra il 30 ottobre ed il 1º novembre, pochi giorni dopo la fine del 20º Congresso del Partito Comunista Cinese e la conferma di Xi Jinping alla guida dello stesso. Secondo gli osservatori, il fatto che Trọng sia stato il primo leader straniero a recarsi in Cina dopo l’importante evento politico ricopre un particolare peso simbolico. Il momento più importante della visita diplomatica è naturalmente stato il vertice tra Nguyễn Phú Trọng e Xi Jinping, tenutosi lunedì a Pechino. In quest’occasione, entrambi i leader hanno sottolineato l’importanza di rafforzare la cooperazione bilaterale globale e strategica tra Cina e Vietnam. “Il Vietnam aderisce fermamente a una politica estera di indipendenza, autosufficienza, diversificazione e multilateralizzazione. È un membro responsabile della comunità internazionale”, ha detto Trọng, il quale ha aggiunto che il suo Paese dà sempre la priorità allo sviluppo...