7 Giugno 2026

sputnik

sputnik
Articolo Originale: Experto: situación de mujeres en Afganistán puede mejorar – 25.08.2021, Sputnik Mundo (sputniknews.com) Marco Ghisetti è stato intervistato a nome del CeSEM da “Sputnik” spagnolo sulla situazione dell’Afghanistan. Vi proponiamo qui la versione in italiano. “Vorrei chiedere l’opinione del Centro Studi Eurasia Mediterraneo sulla situazione in Afghanistan dopo la presa di Kabul da parte dei talebani” Quali saranno le conseguenze della presa di Kabul per la società afghana e, in particolare, per le donne? Il continuo domandarsi ed il continuo insistere sulla condizione della donna in Afghanistan è un segno dell’endemico ginocentrismo che caratterizza l’interezza della riflessione occidentale. Tale ginocentrismo ha nei fatti inquinato la riflessione europea ponendo al centro della riflessione concernente l’Afghanistan un fantomatico bisogno di liberazione per quella che veniva definita la “donna marrone”, che si voleva rendere più simile alla “donna bianca”, oltre ad aver fatto insistere nell’obiettivo di trasformare la società afghana in una liberal-democrazia occidentale. Tale ginocentrismo ha impedito di cogliere i veri interessi in gioco e di capire la realtà afghana. È un ginocentrismo che deve essere ridimensionato se si vuole capire sia l’Afghanistan che la varietà del pluriverso culturale del mondo. Detto questo, con la presa di Kabul da parte dei talebani la società afghana rimarrà caratterizzata da un forte tribalismo e nepotismo familiare, ma ciò perché è proprio questo il modo in cui la società afghana è organizzata: lo era prima, lo è stato durante e così sarà anche dopo l’occupazione occidentale. Per questa ragione, dal punto sociale non si registreranno eccessivi cambiamenti, poiché i talebani non nutrono mire di ingegneria sociale ed il loro governo ricalcherà la naturale disposizione tribale che caratterizza della società afghana. Inoltre, il governo talebano cercherà di prevenire le violenze private che solitamente caratterizzano i postumi delle guerre civili e dei cambi di regime, poiché vogliono essere riconosciuti dalla comunità internazionale come interlocutori legittimi. Riguardo alle conseguenze per la donna in quanto donna, è probabile che la sua condizione migliorerà già nel prossimo futuro per via della cessazione della situazione di guerra e per via degli investimenti economici che Russia, Cina e Iran riverseranno presto in Afghanistan, generando così crescite economiche e quindi un maggior benessere sociale. Riguardo ai sedicenti benefici che l’occupazione occidentale avrebbe generato nella società afghana durante il periodo di occupazione, e che col regime talebano sparirebbero presto, è opportuno sottolineare che non se ne era registrato nessuno di veramente tangibile. Le donne che, infatti, negli ultimi vent’anni hanno studiato all’università o che hanno raggiunto posizioni importanti nel campo, per esempio, della ricerca, del giornalismo, della burocrazia statale sono essenzialmente donne economicamente benestanti, le quali hanno avuto la possibilità di intraprendere certi percorsi piuttosto che altri proprio perché godevano della possibilità economica privata, non perché furono “liberate” o perché certe imposizioni o proibizioni sociali e legislative vennero meno. Anche le affermazioni secondo cui le donne che ora sarebbero obbligate a mettere il burqa che durante l’occupazione occidentale avevano tolto sono erronee: le donne afghane, in realtà, il burqa non se...