di Stefano Vernole Il 26 settembre 2017 un ordine reale sbloccò quello che fino ad allora era stato il divieto per le donne saudite di guidare un’automobile da sole. Se è vero che questa decisione faceva parte del pacchetto di nuovi provvedimenti varati con il Traffic Law and Executive regulations, non si può dimenticare come essi si inserissero all’interno della nuova visione strategica saudita orientata verso il progresso e il maggior benessere dei propri cittadini. Nelle intenzioni di Ryiad, Saudi Vision 2030 rappresenta infatti il fondamentale piano di sviluppo socio-economico sul lungo periodo, che è stato approvato dal Consiglio dei Ministri del Regno il 25 aprile 2016. Esso pone l’accento sulle riforme strutturali, le privatizzazioni e lo sviluppo delle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di diversificare l’economia, creare nuove opportunità di lavoro e innalzare la qualità della vita nel Paese. La Saudi Vision 2030 si articola su tre pilastri: il primo è lo status del Regno come cuore del mondo arabo e islamico; il secondo pilastro è la determinazione del Paese a diventare un motore globale di investimento; il terzo pilastro è collegato alla posizione strategica dell’Arabia Saudita e all’ambizione di diventare un hub globale tra Asia, Europa e Africa1. I 96 obiettivi della Vision 2030 corrispondono a tre macroaree: una società vivace (A vibrant Society); un’economia fiorente (A thriving Economy); una nazione ambiziosa (An Ambitious Nation). Gli obiettivi della prima macroarea consistono nel raddoppiare il numero di siti del patrimonio culturale saudita riconosciuti dall’UNESCO; incrementare le capacità ricettive per ospitare i pellegrini dell’Umrah e passare dagli attuali 8 milioni ai 30 milioni ogni anno2; elevare la spesa delle famiglie in attività culturali e di intrattenimento nel Regno, dal livello attuale del 2,9% al 6%; accrescere la percentuale di persone che fanno esercizio fisico almeno una volta alla settimana, dal 13% al 40%; ottenere il riconoscimento di tre città saudite tra le migliori 100 al mondo; innalzare la posizione dell’Arabia Saudita, dalla 26° alla 10° nell’indice del capitale sociale; aumentare l’aspettativa di vita media, passando dai 74 agli 80 anni. Il secondo pilastro, basato sul concetto di “economia fiorente”, intende valorizzare il contributo del settore privato, portandolo dal 40% al 65% del PIL; passare ad essere tra i primi 10 Paesi nel Global Competitiveness Index; aumentare gli investimenti diretti esteri al 5,7% del PIL; giungere ad essere tra le prime 15 economie più forti al mondo; accrescere le risorse del Fondo di Investimento Pubblico, da 600 miliardi a più di 7 mila miliardi di SAR (il riyal saudita); elevare la localizzazione del settore petrolifero e petrolchimico dal 40% al 75%; ampliare la partecipazione femminile nella forza lavoro fino al 30%; ridurre il tasso di disoccupazione al 7%; incrementare il contributo delle PMI al PIL dal 20% al 35%; espandere la quota di esportazioni non petrolifere all’interno del PIL dal 16% al 50%; scalare il Logostics Performance Index, arrivando al 25° posto, così da confermare il ruolo del Regno nel panorama regionale. Il terzo pilastro, contrassegnato dallo slogan “Una...
Saudi Arabia
Stiamo cercando contributi per Geopolitical Report Vol. 2/2021 dal titolo “Geopolitica dell’Arabia Saudita: politica estera, mercato energetico e Vision 2030 ″, una pubblicazione che focalizzerà l’attenzione sull’Arabia Saudita approfondendo la conoscenza della sua politica estera e interna, strategia socioeconomica, background culturale e religioso. ASRIE Analytica in collaborazione con CeSEM – Centro Studi Eurasia Mediterraneo invita analisti, accademici di qualsiasi livello educativo e professionale (MA, PhD, Post-Doc e oltre), giornalisti ed esperti di diversi settori sono invitati a presentare relazioni sull’Arabia Saudita includendo ma non limitato a: Geopolitica dell’Arabia Saudita Saudi Vision 2030 e diversificazione economica Arabia Saudita, wahhabismo e rapporti con il resto del mondo musulmano Arabia Saudita e mercato energetico Riyad e la guerra al terrorismo Relazioni saudite con Stati Uniti, Russia, Cina ed Europa L’iniziativa cinese Belt and Road e le sue implicazioni per l’Arabia Saudita Arabia Saudita e media internazionali Contatta la nostra organizzazione indicando l’argomento del tuo paper e invia il tuo contributo a info@asrie.org. Scadenza: 28 febbraio 2021 Si prega di rispettare le seguenti linee guida e il formato del testo riportato dalla nostra organizzazione. Queste sono le linee guida generali del documento che dovresti inviarci. Ogni carta dovrebbe avere: Un titolo, nome dell’autore / i, una breve biografia in italiano e inglese dell’autore / i e delle possibili affiliazioni, abstract in inglese e italiano (200/300 parole), 5-6 parole chiave in inglese e italiano. Testo in inglese o italiano (secondo la volontà dell’autore). Riferimenti APA Style nelle note a piè di pagina. Formato Times New Roman 14, giustifica il rientro della prima riga 0,6, interlinea 1,5, 3.000-5.000 parole. Titolo: Times New Roman 12 in grassetto, Titoli dei paragrafi: Times New Roman 12 in grassetto e corsivo Note a piè di pagina Times New Roman 10, giustificare, solo per citazioni e dati essenziali. Riferimenti bibliografici (Stile citazione APA) – Note a piè di pagina. Si prega di seguire le istruzioni di seguito. LIBRO: Autore (Anno di pubblicazione) Titolo dell’opera . Editore Città, Stato: Editore. GIORNALE ACCADEMICO: Autore (Anno di pubblicazione) Titolo dell’opera. Nome della rivista accademica, numero e volume , pp. GIORNALE: Autore (Anno,) Titolo articolo. Titolo della rivista , pp. ARTICOLO ONLINE: Autore (Anno di pubblicazione) Titolo dell’articolo. Sito web. Link (dati di accesso).