15 Giugno 2026

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  Il popolo ha in mano il proprio destino La riforma democratica e di autonomia regionale etnica attuati in Tibet dopo la fuoriuscita dal vecchio stato di servitù feudale ha consentito l’implementazione dei sistemi di Congresso del popolo e di autonomia etnica regionale, grazie ai quali le persone di tutti i gruppi etnici in Tibet hanno preso in mano le redini del paese, della società e del proprio destino. Con lo sviluppo e il miglioramento della democrazia socialista in tutto il paese, il Tibet ha visto crescere il processo di partecipazione al proprio interno, ha instaurato forme di democrazia sempre più diversificate e canali di autogestione politica sempre più raffinati. Il sistema del Congresso del popolo è un sistema politico fondamentale della Repubblica Popolare Cinese, perché garantisce il diritto della popolazione ad essere sovrana in patria. Con questo sistema i cinesi esercitano il potere statale attraverso il Congresso nazionale del popolo (Anp) e le assemblee popolari locali a vari livelli. Nel settembre del 1965 la Prima Sessione del Congresso del Popolo della Regione Autonoma del Tibet, che si tenne a Lhasa, segnò l’istituzione formale di questo sistema anche in Tibet. Organi giudiziari e amministrativi, come ad esempio il Procuratore del Tibet, sono stati creati dal Congresso del popolo regionale, nei confronti del quale vengono ad essere allo stesso tempo responsabili e controllori. I grandi affari regionali sono decisi dal Congresso del popolo regionale, gli organi amministrativi del Tibet promulgano poi le leggi, i regolamenti, le regole, le risoluzioni e le decisioni adottate da questo organismo. Attraverso i deputati al Congresso del popolo a diversi livelli, le persone in Tibet esercitano il loro diritto a gestire gli affari statali e regionali. Tutti i cittadini cinesi che vivono in Tibet, dai 18 anni in avanti, indipendentemente da sesso, professione, background familiare, etnia, credo religioso, formazione, condizioni finanziarie o durata della residenza in questa regione, godono del diritto di voto e del diritto ad essere eletti. Persone di tutti i gruppi etnici in Tibet eleggono direttamente i deputati nelle assemblee popolari presso la contea (distretto) e la borgata (città), e questi deputati successivamente eleggono i propri deputati al Congresso regionale e alla NPC (National People’s Congress). Entrambi i gruppi etnici Moinba e Lhoba, nonostante si tratti di piccole popolazioni, eleggono i loro rappresentanti presso l’NPC e nei congressi locali a tutti i livelli. Durante le elezioni a livello regionale, di prefettura (città), contea (distretto) e villaggio, il tasso di affluenza alle urne è cresciuto costantemente nel corso degli anni; alle elezioni del 2012, in questi quattro livelli, il tasso di affluenza alle urne ha superato il 94%. Deputati tibetani e di altre minoranze etniche costituiscono la stragrande maggioranza nei congressi e rappresentano la popolazione locale a tutti i livelli. Nel 2012, tra i 34.244 deputati eletti direttamente e indirettamente a questi quattro livelli, 31.901 provenivano dall’etnia tibetana, dai Moinba, Lhoba, Naxi, Hui, Zhuang e altre minoranze etniche, che rappresentano oltre il 93% della popolazione totale. Tra gli attuali deputati alla NPC, 20...