9 Agosto 2026

Proteste iran

Il presente rapporto si basa su una combinazione di resoconti sul campo, dichiarazioni ufficiali delle autorità competenti, analisi sociologiche pubblicate dai media nazionali e dati istituzionali. Il suo obiettivo è ricostruire gli eventi in modo sistematico e graduale e spiegare la trasformazione delle proteste da rivendicazioni economiche a fasi di violenza, seguite da un'ampia risposta sociale. Alcune affermazioni, in particolare quelle relative al ruolo e alla direzione degli attori stranieri, si basano su resoconti ufficiali e sulla sicurezza interna. La verifica finale di tali affermazioni richiederebbe l'accesso a documentazione indipendente o indagini internazionali.
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A cura di Islamshia ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO SU ISLAMSHIA.ORG Estratto dal discorso tenuto il 3 ottobre scorso dalla Guida della Rivoluzione Islamica, l’Imam Khamenei, durante la cerimonia di laurea dei cadetti delle accademie delle Forze Armate della Repubblica Islamica dell’Iran, tenutasi presso l’Università Imam Hasan al-Mujtaba (as) di Teheran. Vorrei parlare degli ultimi eventi. Come prima cosa voglio dire che negli eventi che si sono verificati in questi ultimi giorni, le forze dell’ordine, i basij e la popolazione sono stati oppressi più di chiunque altro. Ovviamente anche in questa situazione il popolo iraniano è stato presente e risoluto, come già in altre, e continuerà ad esserlo anche nell’avvenire. In futuro, ogni volta che i nemici vorranno creare disordini, sarà il credente e coraggioso popolo iraniano ad opporglisi più di chiunque altro. Sarà il popolo ad incidere maggiormente ed entrare nell’arena, come ha sempre fatto. E’ vero che la nazione iraniana è oppressa [dai nemici], ma al contempo è forte. E’ forte come il nostro pio Maestro, il Comandante dei Credenti Imam Alì, che era il più forte e al contempo il più oppresso. In questo incidente è morta una giovane ragazza. Si è trattato di un evento amaro che ha rattristato molto anche il sottoscritto. Ma la giusta reazione di fronte a questo incidente, prima che le indagini potessero aver luogo e fossero accertati i fatti, non è quella di rendere insicure le strade. La reazione corretta non è creare insicurezza tra la gente, bruciare il Corano, strappare il velo dalla testa delle donne o incendiare le moschee, le hussainiyah, le banche e le auto della gente. Questo tipo di reazione di fronte a un incidente amaro non è normale, non è una risposta naturale. Queste rivolte sono state pianificate. In questo periodo, se non ci fosse stato il caso di questa ragazza, avrebbero trovato un altro pretesto per creare insicurezza e rivolte nel Paese. Chi ha progettato questi piani? Dichiaro apertamente che questi piani sono stati architettati dagli Stati Uniti, dal regime artificiale e usurpatore sionista e dai loro lacchè. Si sono seduti intorno a un tavolo e hanno pianificato e ideato questi piani, mentre i loro lacchè, mercenari e alcuni iraniani traditori che si trovano all’estero li hanno aiutati. A volte, quando affermo che “un certo evento è stato pianificato dal nemico straniero”, alcuni sono molto sensibili al termine “nemico straniero”. Appena dico: “Questo episodio e quell’avvenimento erano opera di nemici stranieri”, alcuni saltano rapidamente in difesa degli Stati Uniti e dei servizi di intelligence sionisti. Usano ogni sorta di analisi e retorica fallaci per cercare di dimostrare che gli stranieri non sono in alcun modo coinvolti in quegli eventi. Le rivolte si svolgono in tutto il mondo. Se guardate all’Europa, e in particolare alla Francia, periodicamente avvengono enormi proteste per le strade di Parigi. Voglio chiedervi: il Presidente degli Stati Uniti o il Senato americano hanno mai sostenuto i rivoltosi europei? Hanno mai rilasciato una dichiarazione dicendo “siamo con voi”? Vi viene in mente qualche episodio in cui i mass...