15 Giugno 2026

presidente nigeria

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di Giulio Chinappi FONTE ARTICOLO: https://giuliochinappi.wordpress.com/2023/06/05/nigeria-iniziato-il-mandato-presidenziale-di-bola-tinubu/ Dopo le elezioni dello scorso febbraio, in Nigeria sono stati ufficializzati i risultati delle legislative, e il nuovo presidente Bola Tinubu si è insediato lo scorso 29 maggio. Il 29 maggio ha avuto ufficialmente inizio il mandato di Bola Tinubu, ex governatore di Lagos, come presidente della Nigeria, dopo che il candidato dell’All Progressives Congress (APC) aveva vinto le elezioni di febbraio con il 36,61% delle preferenze, quota sufficiente visto che in Nigeria non è previsto il sistema del doppio turno. Nel frattempo, sono stati ufficializzati anche i numeri delle elezioni legislative, che hanno dato all’APC una solida maggioranza. Alla Camera dei Rappresentanti, il partito presidenziale si è dovuto accontentare di una maggioranza relativa, avendo eletto 176 deputati sui 360 seggi a disposizione. Il Peoples Democratic Party (PDP) avrà invece 118 membri in parlamento, mentre il Labour Party occuperà 35 scranni. I restanti seggi verranno occupati da rappresentanti di liste minori, mentre due restano vacanti. Alla luce di questi numeri, l’APC non dovrebbe comunque avere problemi grazie al sostegno degli eletti in liste locali vicine al partito presidenziale. Al Senato, invece, il presidente Bola Tinubu potrà essere sostenuto da una maggioranza assoluta dell’APC, che ha infatti eletto ben 59 senatori sui 109 scranni che compongono la camera alta, nonostante una flessione di quattro rappresentanti rispetto alla precedente legislatura. Il PDP si conferma come la principale forza di opposizione, con i suoi 37 senatori, mentre saranno sette i deputati laburisti. Anche in questo caso, saranno presenti cinque eletti in liste minori, mentre resta da assegnare un seggio. Secondo gli analisti, le elezioni nigeriane non sono prive di difetti, ma hanno comunque rappresentato un evento politicamente positivo per la stabilità dell’Africa occidentale. Partendo dagli aspetti critici, l’affluenza alle urne ha fatto segnare un record negativo, con meno del 27% degli aventi diritto che ha partecipato all’evento. Questo numero deve però anche essere letto alla luce del fatto che alcune regioni sono in preda alle scorribande di gruppi terroristici come Boko Haram, e che quindi partecipare al voto è materialmente impossibile per una parte della popolazione. Inoltre, sono stati registrati alcuni incidenti ed episodi di compravendita dei voti, fenomeni tuttavia limitati rispetto al passato e ad altri Paesi limitrofi. Tafi Mhaka, analista sudafricano, ha scritto su Al Jazeera che “nonostante siano tutt’altro che perfette, le elezioni nigeriane in gran parte pacifiche e in qualche modo condotte in modo efficiente – che hanno ricevuto un timbro di approvazione dalla missione di osservazione elettorale dell’Unione Africana – sono state un’immagine molto apprezzata in una regione che soffre da tempo di colpi di Stato militari e uomini forti che si aggrappano al potere”. Secondo il capo della missione di osservatori dell’ECOWAS in Nigeria, l’ex presidente della Sierra Leone Ernest Koroma, “le elezioni nigeriane rimangono un esempio per l’Africa occidentale”. Terminato l’evento elettorale, ora il presidente Bola Tinubu dovrà prendere le redini di un Paese che sta vivendo un difficile momento economico, raccogliendo l’eredità tutt’altro che rosea dei due mandati presidenziali del suo predecessore, Muhammadu Buhari. Nel corso della presidenza di...