18 Giugno 2026

porto di gwadar

Lanciato nel 2015, il China-Pakistan Economic Corridor (CPEC) è un progetto di sviluppo infrastrutturale che prevede la costruzione di una articolata rete di infrastrutture – autostrade, ferrovie e oleodotti – e avente come obiettivi quelli di sviluppare la capacità energetica del Pakistan e, al contempo, potenziarne l’economia anche attraverso investimenti esteri da attrarre e da destinare in vari campi di infrastrutture sociali. Obiettivo ultimo di questo progetto, per cui è previsto un investimento multimiliardario, è quello di collegare il porto di Gwadar, nel Baluchistan nel sud-ovest del Pakistan, con la provincia cinese dello Xinjiang, la frontiera nord-occidentale della Cina. Il corridoio economico Cina-Pakistan è inserito nella Belt and Road Initiative, il grande progetto promosso da Pechino noto al grande pubblico come Nuova Via Della Seta. Overview Della Belt and Road Initiative La Belt and Road Initiative – lanciata nel 2013 da Pechino – è il progetto che più simboleggia la visione del presidente cinese Xi Jinping relativamente al ruolo e alla posizione della Repubblica Cinese nel mondo contemporaneo, il cui obiettivo a lungo termine è quello di promuovere una globalizzazione con caratteristiche cinesi. “Al fine di rendere i legami economici più stretti, la cooperazione reciproca più profonda e lo spazio di sviluppo più ampio tra i paesi eurasiatici, possiamo innovare la modalità di cooperazione e costruire insieme la una Nuova Via della Seta passo dopo passo per formare gradualmente una cooperazione regionale globale”, aveva dichiarato il presidente cinese durante il suo discorso all’Università Nazarbayev di Astana, in Kazakistan, quando lanciò il suo ambizioso progetto della BRI. Ad oggi, il progetto ha coinvolto circa sessanta Paesi che insieme rappresentano i due terzi della popolazione mondiale e prevede la fondazione di due importanti istituzioni finanziarie: l’Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB), l’equivalente cinese della Banca Mondiale, e il Silk Road Fund, un fondo destinato alla realizzazione  di opere lungo la via della seta, che richiama le funzioni del Fondo Monetario Internazionale; quello che, invece, interessa trattare in questo articolo è la creazione di infrastrutture di connettività. A grandi linee, si può dire che la BRI consiste nella creazione di due nuove via – una “Via della seta terrestre” e una “Via della seta marittima” – che permettano alla Repubblica Popolare Cinese di connettersi al resto del mondo attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture come ferrovie ad alta velocità, porti e aeroporti, oleodotti e acquedotti, reti di telecomunicazioni e reti internet. L’iniziativa promossa da Pechino prevede, in modo più concreto, la creazione di sei principali corridoi economici[1], tra cui il corridoio Cina-Pakistan (CPEC), quello di cui ci occuperemo nello specifico in questo breve saggio. L’importanza di questo corridoio infrastrutturale è data dalla posizione strategica del Paese che dovrebbe attraversare, il Pakistan,  Stato che si trova in una posizione ideale per fungere da punto di raccordo della via della seta terrestre con quella marittima; questo rende il CPEC uno dei progetti più importanti della BRI. Qual è la relazione tra la BRI e i principi di politica estera della Cina? La Nuova via della...