10 Giugno 2026

Polis Etica

UngheriaFuoriDalCoro
A cura della redazione di Polis Etica Il tema è importante, perché l’Ungheria ha aperto i giochi e tracciato una rotta, non accettando le scelte del resto d’Europa, di fatto imposte da Washington, che si sono rivelate una trappola mortale a danno delle economie del Vecchio Continente. Ma l’altra novità è un’apertura di dialogo tra la Società Civile italiana e i politici al governo. La partecipazione di membri della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati è significativa e conferma l’intuizione di POLIS ETICA e del suo fondatore, Guido De Simone. UN’UNGHERIA FUORI DAL CORO HA SCOSSO L’EUROPA. CHI LA SEGUIRÀ? «Nella politica italiana in realtà le persone che vengono come noi dalla Società Civile ci sono e sono LA MAGGIORANZA, ma non hanno la forza POPOLARE, per metà disinteressata o schifata, l’altra parte sotto ricatto dell’oligarchia al potere, a sua volta controllata dall’estero». È quanto ha dichiarato Guido De Simone, fondatore di POLIS ETICA, a seguito della videoconferenza con cui si è riusciti a far incontrare gli esperti della Società Civile con i rappresentanti di alcuni dei partiti di governo e membri della COMMISSIONE AFFARI ESTERI della Camera dei Deputati. E, commentando i risultati dell’incontro, ha aggiunto: «Forse è l’inizio di un ascolto e una collaborazione che serve URGENTEMENTE e di una reazione corale, prima che affondiamo». Sono scelte comunque coraggiose, perché hanno contraddetto quelle di tutto il resto dell’Unione Europea. Sta di fatto che, fino ad oggi, L’Ungheria è l’unico paese dell’Unione Europea che: rifiuta l’embargo, le sanzioni contro la Russia, ha sottoscritto un accordo con Mosca per la fornitura di gas e petrolio ai soliti prezzi più bassi del globo, rifiuta di dare contributi e armi all’Ucraina. Perché? Eppure ha fatto di tutto per entrare nella NATO e nell’Unione Europea.Non c’è modo più semplice di dirlo: il governo ungherese ha fatto gli interessi del Popolo ungherese. Quello che è ormai innegabile è che le sanzioni, piuttosto che punire la Russia, stanno disastrando i paesi europei.La novità è che la Germania non ci sta più e vuole uscire dalla “trappola”. L’Austria, anche prima dei tedeschi, aveva accennato una protesta.Tutti, prima o poi, dovranno seguire l’Ungheria. E l’Italia? Non possiamo più aspettare perché le nostre aziende e milioni di posti di lavoro sono a rischio di sparire. Il costo dell’energia elettrica e del gas sta letteralmente destabilizzando le imprese che ne fanno un uso abbondante, la maggioranza. «Appare fin troppo evidente a tutti che non possiamo continuare così, salvo che l’intento e la volontà non sia di immolarsi, in nome dell’alleanza con gli Stati  Uniti d’America in un suicido collettivo!» ha dichiarato Guido De Simone. Ciò che ha sorpreso chi ha ascoltato la videoconferenza è che i rappresentanti dei partiti di Governo, della Lega Nord e di Forza Italia, non solo hanno dato ragione a questa preoccupazione, ma hanno confermato la loro disponibilità a mettersi al TAVOLO con la Società Civile e le imprese per trovare insieme un soluzione che riesca a: rimettere l’Italia in condizioni energetiche ed economiche normali...
polis etica
A cura della Redazione di Polis Etica POLIS ETICA ha organizzato una prima conferenza di studio sui percorsi per RICOSTRUIRE UN RAPPORTO TRA ITALIA E RUSSIA A LIVELLO ISTITUZIONALE, favorendo il riavvio di un dialogo utile a tutto l’Occidente, USA e EUROPA inclusi. Un’Occidente sempre più in crisi d’identità. Un’iniziativa che punta ad una costruttiva collaborazione tra la politica istituzionale e la Società Civile. Alla Videoconferenza hanno partecipato: Stefano Vernole, politologo, geopolitologo e saggista (Direttore del CeSEM, Centro Studi Eurasia-Mediterraneo) Marco Ghisetti, geopolitologo, filosofo e saggista, Responsabile della Sezione Anglosassone del CeSEM, autore presso l’Osservatorio Globalizzazione Nino Galloni, economista e saggista, già Direttore Generale del Ministero del Lavoro e docente alla Luiss, attualmente presidente del Centro Studi Monetari Alessio Coronas, imprenditore e politico (Forza Italia), Consigliere Comunale e capogruppo di al Comune di Fiumicino MODERATORE: Guido De Simone, fondatore di POLIS ETICA, imprenditore Sintesi della videoconferenza di studio del 27 novembre 2022: L’analisi: perché c’è da secoli questa parossistica tendenza del mondo anglosassone (UK e USA) a vedere come il fumo negli occhi una vicinanza e collaborazione tra l’Europa e la Russia e a cosa ciò ci ha portato. La discussione è partita dall’analisi delle VERE ragioni storiche di una evidente RUSSOFOBIA e delle drammatiche conseguenze dell’attuale messa al bando della Russia da parte dell’Occidente. Peraltro, la Russia è stata condannata ingiustamente illegalmente e senza appello, ovverosia non dando alcun peso agli appelli della Russia e negando ogni visibilità pubblica alle spiegazioni da essa fornite. Perfino alle Nazioni Unite. Quindi, la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica occidentale non sa tutto e di sicuro niente di quello che afferma la Russia. Viene propagandata solo la versione di una delle due parti, quella che accusa la Russia. E già questo basterebbe a capire che non c’è nulla di affidabile in quella versione. Insomma, pochissimi europei e americani sanno che la Russia, per anni, ha chiesto all’intero Occidente di fermare la pericolosa strategia in atto anche in Ucraina (da parte americana non è affatto il primo caso di pesante manipolazione e ingerenza in una nazione, anche se il resto dell’Occidente fa finta di non vedere e gira la testa dall’altra parte, almeno coloro che non possono non sapere). La Russia ha chiesto per anni di intervenire per evitare il peggio. Ed ecco come si rivolta una frittata, facendo miracolosamente apparire l’esatto contrario della realtà: ora la Russia viene definita dall’Occidente come “l’aggressore”, mentre i fatti reali denunciano che sono 20 anni che l’Occidente la aggredisce in ogni modo e che, con l’Ucraina, ciò stava avvenendo perfino sui confini russi tra i più delicati, nonché a danno dei concittadini e dei territori di origine russa, quelle zone ricche che per secoli sono state russe, come appunto il Donbass e la Crimea, e che la Russia concesse per far nascere l’Ucraina odierna (1917) con una configurazione socio-economica più equilibrata, visto che le regioni occidentali (Galizia, ecc.) erano tra le più povere d’Europa. Tutte cose che i supposti mezzi d’informazione in Occidente non dicono, raccontando ben altra...
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A cura della redazione di Polis Etica Il 27 luglio 2022, POLIS ETICA, la neo Scuola Indipendente di Educazione Civica e Politica per Cittadini, ha realizzato un ennesimo convegno strategico, su di un tema tanto delicato che non ne parla quasi nessuno: chi sta causando la crisi politica, economica e identitaria dei paesi europei e dell’Europa nel suo insieme? E perché? La nostra sopravvivenza dipende dal riconoscere, su base OGGETTIVA, chi ci sta manipolando e inguaiando e chi potrebbe esserci d’aiuto. Ma, principalmente abbiamo bisogno di credere in noi stessi e nelle nostre identità e capacità e metterle insieme nell’interesse di tutti, senza perdere la nostra sovranità, nel rispetto reciproco. Al convegno “Ma quali sono gli interessi dei popoli europei e chi li tutela?” hanno partecipato politici, personaggi pubblici e rappresentanti della comunità scientifica, italiani e francesi. Tra i relatori c’erano il professor Alexandre Del Valle (noto politico e politologo, dalla Francia), il senatore Luigi Marino (politico, politologo e studioso del sistema russo ed ex sovietico, Italia), il Dr. Stefano Vernole (Direttore del CeSEM, Centro Studi Eurasiatici-Mediterranei, Eurasia, Italia), il Dr. Marco Ghisetti (analista di geopolitica per la rivista Eurasia, Italia) .​ Moderatore dell’evento è stato Guido De Simone (fondatore di Polis Etica). Durante l’incontro, i partecipanti hanno convenuto che dal 1945 l’Europa non è libera e, per ottenere una vera libertà ed un vero ruolo internazionale, l’UE deve liberarsi con intelligenza da qualsivoglia controllo “esterno” e in tutti i campi (monetario, militare, economico, politico), pur mantenendo buoni rapporti con tutti. Nei loro discorsi, i relatori hanno richiamato l’attenzione sulle conseguenze negative causate dal fatto che l’Europa segue senza obiezioni la politica ideologica e distruttiva statunitense contro la Russia (Russia che è proprio la gamba mancante ad un Occidente zoppo) e sostanzialmente obbedendo, senza obiezioni, salvo l’Ungheria di Orban, alla strategia egocentrica e sempre più autolesionista di Washington. Durante l’incontro si è parlato anche delle conseguenze negative della fornitura di armamenti all’Ucraina da parte dei paesi dell’UE, con costi diretti e conseguenze economiche e sociali che hanno solo danneggiato il tenore di vita dei cittadini europei e non la Russia. I partecipanti all’incontro hanno affrontato la crisi ucraina e le sue conseguenze dai vari punti di vista, incluso ciò che preoccupa moltissimo gli abitanti del continente europeo: il coinvolgimento in una guerra continentale solo distruttiva, se non definitiva (atomica). Hanno anche espresso la loro opinione negativa sulla concessione all’Ucraina dello status di paese candidato all’adesione all’Unione europea. È una mossa ideologica e pericolosa, ma anche un insulto a tutti i princìpi in base ai quali tutti gli altri aspiranti sono ancora oggi valutati e secondo i quali gli aderenti in passato sono stati accettati. E l’Ucraina di oggi NON è affatto compatibile con i princìpi dell’Unione Europea su tutti i piani. SINTESI DEGLI INTERVENTI, LE TESI PIÙ SIGNIFICATIVE Alexandre Del Valle Il professor ALEXANDER DEL VALLE ha offerto un’analisi critica del sistema europeo, rilevando che è stato concepito non in Europa, ma in America e quindi è un progetto puramente americano.​«Poi è stato motivato dall’opposizione al blocco comunista sovietico e finanziato dal...
kurdistan
di Guido De Simone L’ALLARME DI POLIS ETICA SULL’ATTACCO DEI TURCHI AI KURDI IN SIRIA. MENTRE L’OCCIDENTE PARLA SOLO DI RUSSIA-UCRAINA | Planet360.info Una Tavola Rotonda di POLIS ETICA, il 15 giugno 2022, ha dovuto porre rimedio ad un silenzio assordante dei media occidentali su quanto sta accadendo da qualche giorno ed anche ora nel Nord della Siria. Non è interesse americano farlo sapere, perciò, tutti zitti. I media Occidentali non ne parlano più dello stretto necessario o affatto. Strano, perché invece dal 24 febbraio siamo informati costantemente sull’entrata delle truppe russe in Ucraina! Eppure, il bombardamento e l’invasione da parte dell’esercito turco in territorio siriano per eliminare il vecchio problema della frangia più aggressiva dei kurdi, quelli del PKK, è ben più grave della Operazione Militare Speciale dei russi in Ucraina, che almeno non vanno esplicitamente a eliminare una popolazione, bensì a salvarla da un pericolo che denunciano da anni e che nessuno in Occidente ha voluto ascoltare, leader politici inclusi. Media, peggio ancora. DUE PESI E DUE MISURE? Purtroppo, i fatti non danno più illusioni: la versione data da politici e media dell’Occidente e perciò europei è unicamente quella dettata da Washington. Pertanto, chi è “amico/alleato/vassallo” dei poteri statunitensi non si può criticare e va santificato (il caso Zelensky è più che esemplificativo). Chi non si è inchinato al “Grande Fratello” viene regolarmente screditato e attaccato, anche con le bugie più assurde e vili.I leader europei dovrebbero dire e fare qualcosa per proteggere le proprie popolazioni e per i loro interessi. Invece, il paradosso più sconvolgente è che collaborano con Washington per trascinare l’intera Europa in una ennesima e probabilmente definitiva guerra fratricida. E i Media principali appresso a loro. Perciò, appare purtroppo evidente che le leadership dell’Occidente sono ormai infettate dallo stesso “virus” ingegnerizzato a Washington, quello che è difficile non denominare “Stile Imperialista all’americana” (l’esatto contrario dello “Spirito e del Sogno Americano” che ha dato vita agli Stati Uniti). E quel virus ha “effetti collaterali” da incubo: induce l’infettato a sfruttare l’alleato e poi tradirlo (è quello che stanno facendo con l’Ucraina, che alla fine sarà smembrata dal branco di lupi che ne hanno fatto un’esca. O con i Kurdi, ora abbandonati dopo averli addestrati e usati contro l’ISIS, lasciando il problema ai turchi… L’ISIS, un altro “incubo” causato proprio da Washington e lasciato a sconvolgere Medioriente e Africa. O l’Iraq, o il Vietnam… Ma la lista è lunga, tutti paesi e popoli sfruttati per i sacri “interessi americani” e poi scaricati senza scrupoli, come immondizia). Un’infezione che, in nome del principio che “il fine giustifica i mezzi”, induce a smentire e tradire qualsiasi accordo fatto anche se esplicitamente firmato, a nascondersi la verità e a nasconderla all’opinione pubblica, nonché ad usare tutti i mezzi, anche le più incredibili e assurde bugie ed ogni possibile mezzo di distruzione, anche di massa (virus VERI inclusi), pur di screditare e distruggere chiunque non si sia inchinato al “Grande e Sacro Fratello”.Beh, non c’è che dire, hanno imparato...
Russia 9 maggio
Il giorno 9 maggio 2022, alle ore 18.00, si terrà la tavola rotonda online organizzata da Polis Etica a tema Chi sono davvero i russi? Nel corso dei lavori interverrà anche Stefano Vernole, vicepresidente del Centro Studi Eurasia e Mediterraneo. Il pubblico interessato ad assistere alla Tavola Rotonda può trovare, a partire dalle ore 17:45 di Lunedì 9 Maggio 2022 il link alla DIRETTA STREAMING sul Canale YouTube di POLISETICA https://www.youtube.com/channel/UCch6s0sC3vQsI6uuHEQYFOQ Il pubblico può porre delle domande nella relativa chat della diretta su YouTube. L’evento rimarrà successivamente disponibile in PODCAST (registrazione) sul Canale YouTube di POLIS ETICA, nonché sul sito del giornale internazionale PLANET360.info(www.planet360.info)
polis etica
Mercoledì 26 gennaio 2022, si è svolta la Tavola Rotonda organizzata da POLIS ETICA su un tema molto scottante: IL PROBLEMA EUROPEO, TRA USA E RUSSIA. Il panel di esperti italiani ha analizzato i punti di vista di tutti coloro che hanno un ruolo nella crisi dei rapporti tra Ucraina e Russia, «di fatto gestita per lo più da Stati Uniti e NATO» ha evidenziato il Dr. Stefano Vernole, Vicepresidente del CeSEM. «L’Unione Europea è messa in un angolo dall’iniziativa di Francia e Germania nella perenne lotta per la leadership europea». Il Sen. Luigi Marino riscontra «i 3 tipi di Stati europeisti: Atlantisti Radicali (baltici, Polonia, ecc.), Autonomisti (Francia) e Pragmatici (l’Italia della DC), perciò conta come si sta nell’Alleanza e fin dove si deve sempre dire di sì». Infatti, tutto ciò può avvenire proprio a causa della debolezza istituzionale europea, voluta e mantenuta dai singoli Stati. L’Ambasciatore Prof. Maurizio Melani ha precisato che “la soluzione diplomatica da perseguire deve basarsi sulla piena attuazione degli accordi di Minsk e sulla prospettiva di una rinnovata architettura di sicurezza europea con una nuova stagione di controllo degli armamenti e di costruzione di fiducia reciproca. Putin fa pressioni con esercitazioni militari per spingere l’Occidente al negoziato, ma sono giochi che possono rivelarsi molto pericolosi se avviene un incidente imprevisto”. Guido De Simone: obietta che è altrettanto se non più pericoloso che Washington dia all’esercito ucraino armi di ultima generazione. L’antropologo Eliseo Bertolasi, analista per Vision & Global Trends ritiene improbabile un vero attacco russo sul territorio ucraino. Il Dr. Marco Ghisetti, analista del CeSEM/Eurasia, prevede più un atto dimostrativo della Russia vicino agli USA e cita Hungtinton e le linee di faglia su cui i conflitti sono possibili, perché è il caso dell’Ucraina, che va demilitarizzata, perché quella militare è l’unica barriera tra Europa e Asia. Il Dr. Stefano Vernole evidenzia che, mentre c’è un’America democratica che preferisce contare sulla pace per fare affari, i guai sono creati dall’Élite del complesso militare industriale USA che ha bisogno della Russia come “Nemico” e cerca di accerchiarla anacronisticamente. De Simone conclude suggerendo un’inedita alleanza TRILATERALE tra TUTTI gli occidentali, Russia inclusa, che, oltre a creare un indubbio benessere e convenienza generale, permette di indurre la Cina, dalla crescita impetuosa, a non prendere atteggiamenti unipolari simili a quelli dell’Élite globalista con quartier generale negli USA. Hanno contribuito alla discussione: il politologo Sen. Luigi Marino, il Vicepresidente del CeSEM, Dr. Stefano Vernole, l’Antropologo analista di Vision & Global Trends Dr. Eliseo Bertolasi, l’analista del CeSEM/Eurasia, Marco Ghisetti, moderati dal Dr. Leonardo Dini, Direttore del Dipartimento Politica Internazionale di POLIS ETICA e dal Fondatore di quest’ultima, Guido De Simone.
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Alla luce di quanto sta avvenendo in Ucraina e altrove, l’obiettivo è di individuare le realistiche possibilità di gestire le tensioni e i rischi di conflitto armato che stanno emergendo, perseguendo gli interessi europei. Il 26 gennaio 2022, ore 15:00 -19:00, POLIS ETICA Scuola di Educazione Civica e Politica per Cittadini presenta una videoconferenza via Zoom sotto forma di Tavola Rotonda dal titolo IL PROBLEMA EUROPEO, TRA USA E RUSSIA L’obiettivo è il più costruttivo possibile: salvaguardare il rapporto transatlantico, da riequilibrare, e al tempo stesso stabilire relazioni di sicurezza condivisa e di proficua collaborazione con la Russia nell’interesse della pace e della prosperità di tutti i popoli del nostro continente, evitando comportamenti che riducano ulteriormente la fiducia reciproca e alimentino le contrapposizioni. È necessario tornare allo spirito che all’inizio di questo secolo faceva ritenere possibile la costruzione di un grande spazio comune europeo di rapporti equilibrati e mutuamente vantaggiosi.