Il pogrom contro la popolazione serba in Kosovo e Metohija, avvenuto il 17 e 18 marzo 2004, rappresenta uno degli episodi più gravi di violenza etnica nella regione dopo la fine del conflitto del 1999. In quei giorni, diffuse rivolte di matrice anti-serba portarono a attacchi coordinati contro comunità serbe, chiese, monasteri e proprietà.