6 Settembre 2026

pentagono

leaks
di Giulio Chinappi FONTE ARTICOLO: https://giuliochinappi.wordpress.com/2023/04/16/fuga-di-documenti-segreti-del-pentagono-teorie-contrastanti/ In queste ore si stanno sviluppando teorie contrastanti circa la fuga dei documenti segreti del Pentagono, dalle possibili conseguenze negative per le relazioni estere degli USA fino alla possibilità che si tratti solo di una montatura ordita da Washington. Nei giorni scorsi sono avvenute due fughe di documenti riservati riguardanti il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti e le agenzie di intelligence del Paese – la National Security Agency, la CIA e il National Reconnaissance Office. Il caso è subito diventato noto al grande pubblico con il nome di Pentagon Leaks. La prima fuga di notizie, avvenuta all’inizio di aprile, riguarda principalmente le attività militari dell’Ucraina. Sebbene i documenti non rivelino piani di battaglia specifici, valutano comunque la situazione al 1º marzo e contengono informazioni sulle spedizioni di armi, nonché mappe con informazioni sulla posizione, il numero e il movimento delle forze dell’Ucraina, degli Stati Uniti dei loro alleati, insieme ad altre informazioni di intelligence. L’8 aprile è stata segnalata una seconda fuga di notizie contenente un’altra serie di documenti che, oltre all’Ucraina, riguardano anche i Paesi occidentali, il Medio Oriente e l’Estremo Oriente. Tra le principali rivelazioni a fare scalpore, quella secondo la quale almeno dodici gruppi di combattimento ucraini, ciascuno composto da 4.000 a 5.000 soldati, sarebbero in fase di addestramento negli Stati Uniti e in altri Paesi della NATO. I documenti dimostrano anche il pessimo stato delle forze armate ucraine, oramai sfiancate da oltre un anno di combattimenti. Secondo gli USA, infatti, l’Ucraina esaurirà i missili di difesa aerea di fabbricazione sovietica entro il 23 maggio, e le difese aeree ucraine sarebbero in grado di resistere solo a due o tre ulteriori ondate di attacchi. Altra notizia che ha fatto scalpore, anche se in realtà si trattava di un segreto di Pulcinella, quella dello spionaggio ai danni dei leader alleati. In particolare, gli USA avrebbero monitorato il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj, che avrebbe ordito un attacco diretto alla regione russa di Rostov. Inoltre, gli Stati Uniti effettuano intercettazioni che riguardano anche il governo sudcoreano, i servizi segreti israeliani e altri Paesi “amici”, al punto che il New York Times ha affermato che la fuga di notizie ha complicato le relazioni tra gli Stati Uniti e i loro alleati, perché Washington spia non solo la Russia ma anche i suoi stessi alleati. Secondo il Washington Post, lo scalpore destato al Pentagono e la pronta reazione del governo dimostrerebbe l’autenticità dei documenti. Al contrario, l’Ucraina afferma che i documenti diffusi sarebbero stati artefatti, ma la CNN ha smentito la tesi di Kiev, appurando che la fuga di notizie ha costretto l’esercito ucraino a cambiare i suoi piani. Reuters, dal canto suo, ha riferito che potrebbe essere la fuga di dati più significativa dai tempi delle pubblicazioni di WikiLeaks. In un primo momento, da parte russa, il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha commentato solamente che Mosca “non ha alcun dubbio che gli Stati Uniti e la NATO siano direttamente o indirettamente coinvolti nel conflitto tra Russia e Ucraina“, fatto ampiamente confermato dai documenti. Su questo caso sono emerse numerose teorie contrastanti,...
di Katheon Think Tank FONTE ARTICOLO: https://www.geopolitika.ru/it/article/il-budget-militare-usa-il-2024 Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha chiesto ancora una volta al Congresso di fornire un bilancio militare per il 2024. La proposta ha già suscitato un grande dibattito pubblico e l’interesse degli esperti. Il dibattito sulla necessità di un tale stanziamento militare è in corso da tempo, ma le insidie e le possibili conseguenze di questa decisione rimangono poco chiare, soprattutto nel contesto del conflitto ucraino, in cui gli Stati Uniti hanno investito ingenti fondi per fornire un contrappeso militare alla Russia. Secondo la bozza del bilancio federale degli Stati Uniti per l’anno fiscale 2024, resa nota all’inizio di marzo, l’amministrazione americana prevede di aumentare la spesa per la difesa del 3,2%, arrivando a 842 miliardi di dollari. In questo articolo, quindi, si analizzerà nel dettaglio la richiesta di bilancio del Pentagono per l’anno fiscale 2024 e si analizzerà il possibile impatto di questa decisione sulla politica mondiale e sull’equilibrio geopolitico del potere. Una questione strategica Il 13 marzo 2023 è stato pubblicato un comunicato stampa del Pentagono sul bilancio della difesa del Presidente per l’anno fiscale 2024. Il Segretario alla Difesa Lloyd J. Austin ha rilasciato una dichiarazione sulle spese previste per migliorare le capacità militari e la superiorità strategica degli Stati Uniti. Il segretario ha sottolineato che la Repubblica Popolare Cinese (RPC) e il suo esercito in via di modernizzazione rappresentano una sfida importante per gli Stati Uniti e i fondi stanziati dal Congresso contribuiranno ad affrontarla. Secondo Austin, per mantenere il vantaggio militare degli Stati Uniti sulla Cina sono necessari importanti investimenti nella difesa aerea e missilistica integrata e nell’efficienza energetica operativa, oltre che nella superiorità aerea e marittima e nell’aumento della produzione di munizioni, comprese le armi ipersoniche. Il bilancio include anche la più grande richiesta di sempre per l’Iniziativa di deterrenza del Pacifico, che viene utilizzata dagli americani per investire in capacità tecnologiche avanzate, nuovi concetti operativi e una posizione di forza atlantista più sostenibile nella regione indo-pacifica. Un altro obiettivo è quello di investire nella resilienza degli anelli chiave della catena di approvvigionamento della difesa, per garantire che il settore industriale della difesa continui a produrre ciò di cui la Forza congiunta ha bisogno per contrastare i suoi avversari geopolitici. Nel comunicato stampa si legge che il 9 marzo 2023 l’amministrazione Biden-Harris ha presentato al Congresso una proposta di bilancio per l’anno 2024 di 842 miliardi di dollari per il Dipartimento della Difesa (DOD), con un aumento di 26 miliardi di dollari rispetto all’anno 2023 e di 100 miliardi di dollari rispetto all’anno 2022. Secondo il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, “il bilancio della Difesa per l’anno 2024 è guidato dalla strategia e ci fornisce le capacità e gli investimenti per portare avanti le tre priorità chiave del Segretario di Stato: proteggere la nazione, prendersi cura del nostro popolo e avere successo attraverso il lavoro di squadra”. Per raggiungere queste priorità, questa richiesta di bilancio collega la strategia proposta alle risorse per continuare...