18 Giugno 2026

#OneBeltOneRoad

Sono diversi i settori nei quali il Governo della Regione Autonoma del Tibet/Xizang intende intervenire nei prossimi anni per consolidare quel processo di sviluppo sostenibile intrapreso con successo dopo le varie riforme varate negli ultimi decenni. Innanzitutto il comparto turistico: un record di 11,59 milioni di turisti, sia cinesi che stranieri, ha visitato Lhasa nel periodo tra gennaio e ottobre 2015, con aumento percentuale dell’11,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per consolidare questo incremento, l’Amministrazione regionale intende non solo rafforzare gli impianti sportivi a Lhasa ma anche potenziare le proprie dotazioni di energia (nel giugno 2016 il Tibet ha iniziato addirittura ad esportare elettricità), detenendo già ora 672 siti geotermici. Anche per la produzione di energia idrica si prevede un aumento del 15% da qui al 2020; la stazione del fiume Yarlung Tsangpo è divenuta pienamente operativa nell’ottobre 2015 grazie ad un finanziamento di 9,6 bilioni di yuan. La stessa iniziativa One Belt One Road, voluta da Pechino per assicurare benefici commerciali ad Asia, Europa e Africa, aiuterà notevolmente a diminuire il tradizionale isolamento geografico della regione (che si trova in media a 4.000 metri sopra il livello del mare) partendo dall’estensione al Nepal e ad altre parti dell’Asia meridionale della linea ferroviaria Qinghai-Tibet. Data la sua ambiziosa prospettiva il Governo nazionale ha costruito la linea ferroviaria che va da Golmud a Lhasa, per un costo di 4 milioni di dollari e 1142 chilometri complessivi, 960 dei quali sopra i 4.000 metri; un’estensione della linea da Lhasa a Shigatse si propone perciò di unire il Tibet al resto della Cina, guadagnando tre ore di viaggio rispetto all’attuale percorso e permettendo ai turisti di ammirare durante il tragitto le montagne innevate, le acque del Fiume Azzurro (Yangtze) e la Riserva naturale di Hohxil. Dal 2020 il Governo cinese promette di completare la connettività tra le più importanti strade tibetane e le province vicine dello Xinjiang, del Sichuan e dello Yunnan; una di queste, la ferrovia da Lhasa a Chengdu, costerà più di 20 bilioni di dollari. Per questa ragione il Ministero della Cultura (MOC) ha attivamente promosso il coordinamento tra progresso culturale in Tibet e avanzamento economico e sociale, promuovendo gli scambi con il resto del Paese ma salvaguardando l’eredità storica tradizionale tibetana. Nell’aprile 2015 Luo Shugang, Segretario del Comitato del Partito ha deciso di implementare una serie di meccanismi istituzionali per supportare ed integrare concretamente il processo culturale e turistico in Tibet secondo gli standard internazionali, un’azione di monitoraggio e di aiuto concreto che si è temporaneamente conclusa nell’agosto 2016. Il MOC ha quindi deciso di destinare 900 milioni di yuan nel 12° Piano quinquennale per lo “sviluppo socioeconomico e i progetti del Tibet”, dove Nyingchi, Shannan e Lhasa sono state designate quali maggiori Zone di servizi pubblici culturali a livello nazionale. Ad esempio il Progetto “Pioggia di Primavera” ha incoraggiato volontari provenienti da tutta la Cina a visitare le regioni di confine per contribuire all’aumento delle iniziative come spettacoli teatrali, musicali e di danza tradizionale, mentre il...