12 Settembre 2026

nur-sultan

Introduzione Nur-Sultan, nota come Astana prima del marzo 2019, è la capitale del Kazakhstan. Una stima ufficiale del 2020 riportava una popolazione di oltre 1,1 milioni di persone. Si trova nella parte centro-settentrionale del Paese, lungo il fiume Ishim. Situato nel centro del Kazakhstan, il territorio di Nur-Sultan supera i 722 chilometri quadrati con una popolazione di oltre un milione di abitanti. Da quando è diventata la capitale del Paese, Nur-Sultan è diventato un centro politico, economico e culturale del Kazakhstan indipendente, nonché un importante centro diplomatico, di pace e di sviluppo internazionale. La nuova capitale è diventata nota in tutto il mondo e ha ricevuto un riconoscimento globale: nel 1999 ha ricevuto il titolo di “Città della Pace” per decisione dell’UNESCO. Indicatori economici di Nur-Sultan Nel corso di 23 anni di storia, la città di Nur-Sultan si è trasformata da città di provincia a centro economico regionale. Prodotto regionale lordo e settore economico Nel 2020, il valore del prodotto regionale lordo (PRL) della città di Nur-Sultan ammontava a 7,81 trilioni di tenge ed è aumentato di 303 volte rispetto al 1997. Il prodotto regionale lordo di Nur-Sultan per il periodo gennaio-giugno 2021 ammonta a 3.210.908,6 milioni di tenge, pari al 105,1% rispetto al periodo corrispondente del 2020. In termini monetari, gli indicatori del PIL sono cresciuti ininterrottamente per ventidue anni, con una leggera flessione nel 2020 a causa della pandemia globale COVID-19. Nel 2020, la produzione di beni ha contribuito al 14% del PIL totale, mentre la produzione di servizi ha contribuito all’81%. Il resto è costituito dalle imposte sui prodotti. Pertanto, i servizi di vario tipo – commercio, transazioni immobiliari, finanza e assicurazioni – forniscono più valore aggiunto della produzione. In città sono registrate 84.067 imprese, di cui 305 grandi, 504 medie e 83.230 piccole. Rispetto al 1999, il loro numero è aumentato di 13 volte. La maggior parte delle imprese opera nei settori del commercio, dell’edilizia, dell’istruzione, delle telecomunicazioni e della produzione. Il settore commerciale è il principale datore di lavoro della capitale: un residente su tre di Nur-Sultan è impiegato nel settore privato e contribuisce a circa il 50% del PIL. Il settore commerciale fornisce circa la metà delle entrate fiscali. Investimenti Dal 2003, il volume degli investimenti nella città di Nur-Sultan ha superato gli 11 mila miliardi di tenge. Secondo le statistiche della Banca Nazionale, dal 2014 al 2020, il volume degli investimenti stranieri attratti ammonta a 4,3 miliardi di dollari. Nel complesso, i suddetti indicatori riflettono lo sviluppo dinamico dell’economia di Nur-Sultan. Inoltre, la posizione favorevole della città al centro del continente eurasiatico la rende un centro di trasporto, comunicazione, logistica e finanza economicamente vantaggioso, un ponte naturale tra Europa e Asia e un punto di integrazione nell’economia globale per la regione. È per questo motivo che la capitale è diventata il più grande centro d’affari del Kazakhstan, con una produzione industriale aumentata di oltre trenta volte. È anche per questo che Nur-Sultan è diventato un luogo ovvio per il Centro finanziario internazionale...
Articolo originale tradotto da Paolo Marcenaro Nur-Sultan, 18 aprile 2022 – Il Presidente della Repubblica del Kazakistan Kassym-Jomart Tokayev ha decretato di approvare il piano d’azione nazionale per attuare i punti programmatici enucleati nel suo discorso sullo stato della nazione del 16 marzo “Nuovo Kazakistan: il percorso del rinnovamento e della modernizzazione”. Come ricordato in precedenza dal Presidente, l’attuazione delle iniziative delineate nel discorso sullo stato della nazione richiederà circa 30 emendamenti alla Costituzione e l’adozione di oltre 20 leggi entro la fine dell’anno. Mentre la maggior parte delle modifiche sarà attuata entro dicembre 2022, numerose modifiche alla legislazione e alla Costituzione saranno apportate durante tutto l’anno, compresi i mesi di aprile corrente, e giugno e agosto prossimi venturi. Il piano, approvato con decreto presidenziale 29 marzo, non solo fissa scadenze concrete per l’attuazione delle riforme attraverso vari atti normativi, ma definisce anche chiare responsabilità degli organi statali per il rispetto di tali scadenze. Il piano copre dieci aree chiave, inizialmente delineate nell’indirizzo. Tra esse si possono segnalare come particolarmente importanti la limitazione dei poteri del Presidente, inclusa la cessazione della sua appartenenza a un partito politico per il periodo del mandato, il divieto per i parenti stretti del Presidente in carica di ricoprire posizioni di rilievo di funzionari politici e posizioni di rilievo presso il quasi -settore pubblico, ecc. Un altro settore importante è il miglioramento del sistema elettorale, che include il passaggio a un sistema elettorale misto. Saranno inoltre apportate modifiche alla legislazione per ampliare le opportunità di sviluppo del sistema dei partiti nel Paese, inclusa la semplificazione delle procedure di registrazione dei partiti politici. Saranno inoltre apportate modifiche alla Costituzione per modernizzare e migliorare il processo elettorale. Inoltre, il Piano nazionale delinea misure per rafforzare le istituzioni per i diritti umani attraverso modifiche alla legislazione e alla Costituzione, che si tradurranno nell’istituzione della Corte costituzionale, nell’ampliamento delle categorie di casi sottoposti a processo con giuria, competenza esclusiva della Procura generale Ufficio per i casi di tortura, tra molte altre importanti iniziative. Come delineato nel discorso sullo stato della nazione, altre aree che subiranno importanti riforme includono il miglioramento della competitività dei media e il rafforzamento del ruolo delle istituzioni della società civile, il miglioramento della struttura amministrativo-territoriale del Kazakistan, il decentramento e la delega di maggiori poteri al governo locale , nonché l’attuazione di misure prioritarie anticrisi. Quest’ultimo comporta l’adozione di misure per prevenire la carenza e l’aumento dei prezzi dei generi alimentari e lo sviluppo di un nuovo pacchetto di riforme strutturali dell’economia e della pubblica amministrazione. Il decreto, che è datato 29 marzo, rileva inoltre che il Governo riferirà per la prima volta sull’attuazione del Piano nazionale all’amministrazione del Presidente del Kazakistan entro il 25 gennaio del prossimo anno. Per riferimento: Il 16 marzo 2022, il Presidente Tokayev ha pronunciato il suo discorso alla nazione, “Nuovo Kazakistan: la via del rinnovamento e della modernizzazione”. Il capo dello Stato ha delineato importanti riforme politiche e iniziative volte a trasformare e modernizzare ulteriormente il Paese. Queste riforme costituiscono la...
ASTANA-PALAZZO-DELLE-CONCILIAZIONI
di Paolo Marcenaro Il 13 febbraio 2003, in occasione della Conferenza Internazionale per la Pace e l’Armonia, che ha svolto un ruolo importante nell’avvicinare religione, culture e civiltà, i lavori preparatorii del prossimo Congresso dei Leader delle Religioni del Mondo e Tradizionali sono stati avviati in Kazakistan.  Il riconoscimento mondiale del successo e della fiducia nelle nuove iniziative del Kazakistan è testimoniato dal fatto che i capi di Stati Uniti, Russia, Francia, Italia, Arabia Saudita, Egitto, Polonia, Germania, capi di grandi organizzazioni internazionali hanno inviato i loro saluti al Congresso.  Il I Congresso dei Leader delle Religioni Mondiali e Tradizionali, svoltosi nel settembre 2003, è stato un evento unico: per la prima volta, rappresentanti dell’intero mondo religioso si sono riuniti a uno stesso tavolo.  Il significato del primo Congresso risiede nella sua idea concettuale: il dialogo tra religioni è uno strumento efficace per risolvere le controversie e contrastare il terrorismo. Lo scopo del primo congresso era quello di trovare punti di riferimento comuni nel mondo per creare un’istituzione internazionale permanente e assicurare il dialogo religioso e un processo decisionale coordinato.  Il Congresso si è concluso con l’adozione di una dichiarazione in cui i leader spirituali hanno espresso dichiarazioni sulle azioni congiunte per garantire l’armonia e la stabilità nelle società come base per un mondo armonioso in futuro. Inoltre, è stata presa la decisione di tenere un forum interreligioso su base regolare – una volta ogni tre anni – e di creare un corpo permanente di dialogo internazionale e interreligioso – il Segretariato del Congresso. Pertanto, il Congresso ha il potenziale per diventare una piattaforma di dialogo funzionante per la risoluzione di problemi sistemici.  Nel settembre 2006 si è tenuto il II Congresso dei Leader delle Religioni Mondiali e Tradizionali, il cui lavoro si è svolto in due direzioni: “Libertà di religione e rispetto per i seguaci di altre religioni” e “Il ruolo dei leader religiosi nel rafforzamento della sicurezza internazionale”. in un nuovo edificio costruito appositamente per questo evento – presso il Palazzo della Pace e della Riconciliazione.  Fin dal primo giorno del Congresso è stato adottato il documento “Principi del dialogo interreligioso”, contenente le componenti principali che hanno guidato i partecipanti nel loro lavoro. Inoltre, è stato adottato un documento finale che riconosce il ruolo della religione nel mondo moderno, volto a rafforzare il ruolo e la missione dei leader del mondo e delle religioni tradizionali nello stabilire un ordine globale.  I partecipanti al II Congresso hanno inoltre adottato una dichiarazione congiunta invitando i rappresentanti di tutte le religioni e gruppi etnici a prevenire i conflitti basati su differenze culturali e religiose.  Al centro della discussione del III Congresso dei Leader delle Religioni Mondiali e Tradizionali, svoltosi nel luglio 2009, è stato il tema “Il ruolo dei leader religiosi nella costruzione di un mondo di tolleranza, rispetto reciproco e cooperazione”, in cui sono state apportate alcune modifiche al formato del congresso. Le sessioni di approfondimento sono diventate innovazioni in questo Congresso.  Al termine dell’evento è stato adottato un documento congiunto...