di Giulio Chinappi La rimozione del presidente Mohamed Bazoum, in seguito ad un golpe militare guidato dal generale Omar Tchiani, ha privato gli Stati Uniti e l’Unione Europea del loro principale interlocutore nella regione del Sahel
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di Giulio Chinappi Il Vertice Russia-Africa ha rappresentato un nuovo successo diplomatico per Mosca, che continua la sua tradizione di ottime relazioni diplomatiche ed economico-commerciali con il continente africano, in contrasto con l’atteggiamento neocoloniale delle potenze occidentali.
di Antonio Ratti Un lembo della Siria nordoccidentale, tra il confine turco e la città di Aleppo, è in mano alle milizie di Al-Qaida. Ha un proprio governo e appoggi insospettabili. Una situazione paradossale su cui è caduto un silenzio “assordante”. Un viaggio per capire cosa è rimasto dell’inestimabile patrimonio storico e archeologico. Questo è quanto mi prefiggevo prima di partire per la Siria. Non immaginavo mi sarei trovato di fronte a una situazione così drammatica. Non c’è città o villaggio che non mostri i segni delle distruzioni patite in quasi dodici anni di guerra.
di Antonio Ratti In che condizioni versano i siti storici e archeologici siriani dopo anni di guerra e il recente terremoto che ha colpito il nord-ovest del Paese e la Turchia meridionale? Un reportage dal paese levantino fa il punto della situazione del suo immenso patrimonio culturale in pericolo. Viaggiare in Siria è un’esperienza che non può non lasciare indifferenti. Non c’è città o villaggio che non mostri i segni del conflitto che ha messo in ginocchio il Paese negli ultimi dodici anni. Una scia di morte e distruzione riassunta in queste statistiche impietose: quasi settecentomila morti (tra civili e militari), tre milioni di feriti e circa dodici milioni di profughi (metà dei quali fuggiti all’estero). Una vera ecatombe, tenendo conto che nel 2011 la popolazione ammontava a poco più di ventidue milioni. Ma sono dati ancora in divenire, in quanto la cosiddetta “guerra civile siriana” – le virgolette sono d’obbligo perché è ormai chiaro che questa definizione è alquanto riduttiva alla luce delle sempre più comprovate interferenze internazionali – è ancora ben lontana dall’essersi conclusa.