12 Settembre 2026

NED

Documentazione interna di NED/IRI mostra una trama di progetti e budget che formano un’infrastruttura politico-comunicativa funzionale agli interessi statunitensi in Asia. In Nepal tali programmi hanno portato alla caduta del governo; in Laos cercano di contrastare la Belt and Road, con finalità d’influenza strategica.
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di Shane Quinn Articolo ubblicato per la prima volta da Global Research il 23 dicembre 2019 FONTE ARTICOLO: GLOBALRESEARCH L’uscita della Cina, nell’ottobre 1949, dalla sfera del controllo statunitense, fu forse il colpo più duro a colpire l’egemonia globale americana del secondo dopoguerra. Nel settembre 1948, il lungimirante diplomatico americano George Kennan notò che “ci sono notevoli limitazioni su ciò che possiamo fare per influenzare il corso degli eventi in Cina“. Nel corso dei sette decenni trascorsi da allora, la portata dell’influenza americana negli affari interni della Cina è stata – nella migliore delle ipotesi – limitata, ma continua comunque a ritmo sostenuto. Washington ha implementato tutta una serie di politiche nella speranza di destabilizzare e frantumare la Cina. Le strategie del Pentagono nei confronti della Cina hanno, in qualche modo, rispecchiato quelle dirette contro l’URSS: utilizzo di gruppi, estremisti e minoranze etniche, insieme all’utilizzo di stati vassalli per procura. Il Turkistan Islamic Party (TIC), un’organizzazione terroristica, è stata fondata dai jihadisti uiguri nel 1988, proprio mentre scoppiavano le rivolte separatiste nella provincia dello Xinjiang, nella Cina nord-occidentale. Il Partito islamico del Turkestan, precedentemente noto come Movimento islamico del Turkestan orientale, ha ricevuto il patrocinio della CIA sin dalla sua nascita. In modo contraddittorio, il Turkistan Islamic Party, che ha sede in gran parte nel nord-ovest del Pakistan, è considerato un’organizzazione terroristica dagli Stati Uniti, insieme ad altri grandi paesi come la Russia, e, naturalmente, la Cina e il suo vicino Pakistan. Nel 2001, i militanti uiguri si stavano preparando per la guerriglia negli stessi campi situati in Afghanistan dove la CIA e l’ISI, i servizi segreti pakistani, una volta avevano fornito addestramento agli estremisti mujaheddin, al fine di ostacolare le truppe sovietiche insediate in Afghanistan 40 anni fa. Tra il 1990 e il 2001, il Partito islamico del Turkistan ha perpetrato oltre 200 atti terroristici, tra cui l’esplosione di veicoli, attentati ai mercati e l’assassinio di funzionari del governo cinese. Dopo gli attacchi dell’11 settembre contro l’America, gli estremisti uiguri sono stati visti combattere contro i soldati statunitensi durante la “guerra al terrore” di Washington in Afghanistan. Quasi due dozzine di uiguri sono stati inviati al famigerato campo di detenzione di Guantanamo, gestito dagli Stati Uniti, nel sud-est di Cuba, dove alcuni uiguri sono stati trattenuti fino a 12 anni. Separatisti uiguri di alto profilo, come Anwar Yusuf Turani, nato nello Xinjiang e fondatore del governo del Turkestan orientale in esilio, vive lui stesso nello stato della Virginia, sulla costa orientale americana. Turani è stato uno strumento volenteroso nel gioco di potere di Washington con la Cina; nel giugno 1999, ha incontrato il presidente Bill Clinton chiedendogli di sostenere i movimenti politici che cercano l’indipendenza per lo Xinjiang; Turani, in seguito, ha dialogato con il successore di Clinton, George W. Bush, che ha promesso di sostenere i “diritti umani fondamentali” degli “Uiguri e altri che vivono in Cina“. Xinjiang. Storia e Sviluppo Sono ancora disponibili le copie del libro Xinjiang. Storia e Sviluppo, un progetto di ricerca condotto dal Centro Studi...
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di Giulio Chinappi La National Endowment for Democracy (NED) è un’agenzia statunitense fondata nel 1983 con l’obiettivo dichiarato di “promuovere la democrazia” nei Paesi terzi. In realtà, si tratta di una vera e propria arma politica a disposizione di Washington, come dimostra l’analisi pubblicata dal Ministero degli Esteri della Repubblica Popolare Cinese, che qui riportiamo in traduzione. Gli Stati Uniti hanno a lungo utilizzato la democrazia come strumento e arma per minare la democrazia in nome della democrazia, per incitare alla divisione e al confronto e per intromettersi negli affari interni di altri Paesi, causando conseguenze catastrofiche. La National Endowment for Democracy (NED), in quanto uno dei principali “soldati di fanteria”, “guanti bianchi” e “crociati per la democrazia” del governo degli Stati Uniti, ha sovvertito i governi legali e coltivato forze fantoccio pro-USA in tutto il mondo con il pretesto di promuovere democrazia. Il suo passato vergognoso ha suscitato un forte malcontento nella comunità internazionale. Nel mondo di oggi, la pace e lo sviluppo sono il tema dei tempi e la tendenza verso una maggiore democrazia nelle relazioni internazionali è inarrestabile. Qualsiasi tentativo di interferire negli affari interni di altri Paesi in nome della democrazia è impopolare ed è destinato al fallimento. I. Struttura organizzativa della NED Dopo la seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti hanno aperto un fronte segreto contro l’Unione Sovietica attraverso la Central Intelligence Agency (CIA) e altri apparati di intelligence. Negli anni ’60, gli Stati Uniti si erano resi conto gradualmente che era tutt’altro che sufficiente per “promuovere la democrazia” solo con mezzi segreti. C’era un urgente bisogno di istituire un “meccanismo pubblico-privato” per fornire apertamente i finanziamenti. Nel 1983, e con gli sforzi dell’allora presidente degli Stati Uniti e di altre persone, la NED è stata fondata come istituzione bipartisan senza scopo di lucro. La NED è nominalmente una ONG che fornisce sostegno alla democrazia all’estero, ma in realtà si basa sul continuo sostegno finanziario della Casa Bianca e del Congresso degli Stati Uniti e prende ordini dal governo degli Stati Uniti. Attraverso la fornitura di finanziamenti, ha manipolato e indirizzato le ONG in tutto il mondo a esportare valori americani, condurre sovversione, infiltrazione e sabotaggio e incitare i cosiddetti “movimenti democratici” nei Paesi e nelle regioni target. È essenzialmente il “guanto bianco” del governo degli Stati Uniti che serve gli interessi strategici degli Stati Uniti. Già nel 1991, il fondatore della NED Alan Weinstein ha affermato senza mezzi termini in un’intervista al Washington Post che molto di ciò che stavano facendo era ciò che la CIA aveva fatto 25 anni fa. La NED divenne quindi conosciuta a livello globale come la “seconda CIA”. La NED ha quattro istituti principali: il National Democratic Institute e l’International Republican Institute, principalmente responsabili del sostegno ai gruppi politici locali; l’American Center for International Labour Solidarity responsabile della promozione dei sindacati e dei movimenti sindacali; e il Center for International Private Enterprise per la cooptazione di imprese private. Attraverso questi quattro istituti, la NED è diventata la mente dietro le rivolte separatiste,...