Con l’annessione di Melitopol, Berdyansk e Mariupol nel 2022, la Russia ha sistematicamente escluso l’Ucraina all’accesso al Mar d’Azov, conseguendo uno dei maggiori successi della S.M.O. Tuttavia, i danni ambientali provocati dal conflitto, avevano finora impedito di sfruttarne le potenzialità.