Traduzione di Matteo Pistilli Quello che segue è il documento ufficiale cinese relativamente alla questione Taiwan pubblicato il 21 febbraio 2000. E’ interessante, in una situazione internazionale in ebollizione, conoscere la posizione formale della Cina e la sua ricostruzione storica, giuridica, politica della situazione; in questo modo appare più chiara la posta in gioco e il significato del contendere per tutte le parti in causa. Premessa Il 1° ottobre 1949, il popolo cinese ha ottenuto una grande vittoria nella nuova rivoluzione democratica e ha fondato la Repubblica Popolare Cinese (RPC). La cricca al potere del Kuomintang (KMT) si ritirò dalla terraferma per trincerarsi nella provincia cinese di Taiwan, scontrandosi con il governo centrale e grazie al sostegno di forze straniere. Questa è l’origine della questione di Taiwan. La risoluzione della questione di Taiwan e la realizzazione della completa riunificazione della Cina rappresentano gli interessi fondamentali della nazione cinese. Negli ultimi 50 anni il governo cinese ha lavorato con costanza per raggiungere questo obiettivo. Dal 1979, il governo cinese ha lottato per la riunificazione pacifica della Cina nella forma di “un Paese, due sistemi” con la massima sincerità e il massimo impegno. Gli scambi economici e culturali e i contatti interpersonali tra le due sponde dello Stretto di Taiwan hanno fatto rapidi progressi dalla fine del 1987. Purtroppo, a partire dagli anni ’90, Lee Teng-hui, il leader delle autorità di Taiwan, ha progressivamente tradito il principio di una sola Cina, cercando di promuovere una politica separatista con “due Cine” al centro, arrivando a descrivere apertamente le relazioni tra le due sponde dello Stretto come “relazioni tra Stati, o almeno relazioni speciali tra Stati”. Questa azione ha seriamente danneggiato le basi per una riunificazione pacifica delle due parti, ha danneggiato gli interessi fondamentali dell’intera nazione cinese, compresi i compatrioti di Taiwan, e ha messo a rischio la pace e la stabilità nella regione Asia-Pacifico. Il governo cinese ha sempre aderito al Principio dell’Unicità della Cina e si è opposto con determinazione a qualsiasi tentativo di separare Taiwan dalla Cina. La lotta tra il governo cinese e le forze separatiste guidate da Lee Teng-hui trova la sua massima espressione nella questione se perseverare nel Principio dell’Unicità della Cina o creare “due Cine” o “Una Cina, una Taiwan”. Nell’agosto 1993, abbiamo pubblicato un libro bianco intitolato “La questione di Taiwan e la riunificazione della Cina”, che espone sistematicamente i fatti relativi a Taiwan come parte inalienabile della Cina, l’origine della questione di Taiwan e i principi fondamentali del governo cinese e le relative politiche per la risoluzione della questione di Taiwan. Riteniamo necessario spiegare ulteriormente alla comunità internazionale la posizione e la politica del governo cinese sul Principio dell’Unicità della Cina. I. Il fondamento di una sola Cina, de facto e de jure Il principio di una sola Cina si è sviluppato nel corso della giusta lotta del popolo cinese per salvaguardare la sovranità e l’integrità territoriale della Cina e le sue basi, sia de facto che de jure, sono incrollabili. Taiwan è...