11 Agosto 2026

Li qiang

di Giulio Chinappi La visita di Li Qiang in Germania e Francia dovrebbe essere colta da tutta l’Europa come un’occasione per riorientare le proprie relazioni estere e abbandonare la sudditanza nei confronti degli Stati Uniti. FONTE ARTICOLO: https://www.lacittafutura.it/esteri/la-visita-di-li-qiang,-un-opportunit%c3%a0-per-l%e2%80%99europa In carica dal marzo di quest’anno, Li Qiang sta effettuando in questi giorni (18-23 giugno) il suo primo viaggio in Europa in qualità di primo ministro del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese, nel corso del quale ha visitato la Germania e la Francia. Il viaggio Li Qiang dimostra come Pechino attribuisca ancora grande importanza alle relazioni con il continente europeo, in particolare con le due principali potenze di questa regione del mondo, nonostante la postura ostile spesso assunta dai governi dell’Europa occidentale nei confronti della Cina. Allo stesso tempo, i Paesi europei dovrebbero cogliere quest’occasione per iniziare un processo di miglioramento delle relazioni bilaterali con Pechino, al fine di aprire una nuova via alla differenziazione e di abbandonare la sudditanza nei confronti degli Stati Uniti. Migliorare le relazioni con la Cina, infatti, non significa scegliersi un nuovo padrone, visto che la politica estera cinese non mira all’egemonia come quella statunitense, ma garantirsi buoni rapporti con un numero più ampio di Paesi al fine di non essere dipendenti da nessuno di essi. Secondo l’editoriale del Global Times, quello di Li Qiang “non è solo un viaggio per portare avanti la loro tradizionale amicizia e approfondire la loro cooperazione, ma anche un importante visita per attuare la proposta del leader cinese [Xi Jinping] di promuovere lo sviluppo dei legami Cina-Europa”. Secondo la posizione cinese, infatti, l’Europa sarebbe un partner ideale per Pechino, visto che le due parti non hanno conflitti d’interesse fondamentali, ma allo stesso tempo la Cina è ben consapevole che l’Europa agisce fin troppo spesso sotto l’istigazione di fattori esterni, ovvero la politica imperialista di Washington. Nel caso della Germania, il primo ministro Olaf Scholz ha già tentato nel passato recente di operare un riavvicinamento con Pechino, quando ha visitato il Paese asiatico nonostante il parere contrario di una parte del suo governo e le minacce non troppo velate di Washington. Da questo punto di vista, dobbiamo riconoscere al cancelliere teutonico una maggior lungimiranza rispetto alla maggior parte dei leader occidentali. Anche in occasione del suo incontro con Li Qiang, Scholz ha ribadito che la Germania non ha nessuna intenzione di operare una “desinizzazione” della propria economia. Secondo quanto riportato dai media ufficiali, “i due Paesi hanno firmato più di 10 accordi di cooperazione in aree tra cui la produzione avanzata e la protezione ambientale, e hanno forgiato un maggiore consenso per la cooperazione nell’affrontare il cambiamento climatico e promuovere lo sviluppo verde”. Commentando la visita del primo ministro, gli esperti cinesi hanno affermato che la visita in corso del premier Li e i suoi colloqui con il cancelliere tedesco svolgeranno un ruolo importante nella stabilizzazione delle relazioni tra Cina e Germania e impediranno che i loro legami vengano interrotti da terze parti. In Cina si augurano infatti che i viaggi di Li in Germania e Francia possano...
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A cura di Giulio Chinappi FONTE ARTICOLO: https://giuliochinappi.wordpress.com/2023/04/03/li-qiang-seguire-la-visione-di-una-comunita-con-un-futuro-condiviso-per-lumanita/ Il 30 marzo, il premier cinese Li Qiang è intervenuto alla sessione d’apertura della conferenza annuale del Forum di Boao per l’Asia. Di seguito la traduzione integrale del discorso intitolato “Seguire la visione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità e portare maggiore certezza alla pace e allo sviluppo nel mondo“. Eccellenze Capi di Governo,Eccellenze Capi delle Organizzazioni Internazionali,Eccellenze Membri del Consiglio di Amministrazione del Forum di Boao per l’Asia,Ospiti illustri,Signore e signori,Amici, È per me un grande piacere unirmi a voi nella bellissima isola di Hainan per la conferenza annuale del Forum di Boao per l’Asia 2023. Permettetemi di iniziare estendendo, a nome del governo cinese, le mie congratulazioni per l’apertura della conferenza annuale, un caloroso benvenuto a tutti gli ospiti partecipanti e un sincero apprezzamento a tutti voi per la vostra attenzione e supporto di lunga data per lo sviluppo della Cina. Il tema della Conferenza annuale di quest’anno, “Un mondo incerto: solidarietà e cooperazione per lo sviluppo tra le sfide“, è molto rilevante per i nostri tempi e risponde alle nostre preoccupazioni condivise. In un mondo di turbolenze e trasformazioni, l’umanità deve affrontare sfide senza precedenti. Instabilità, incertezza e sviluppi imprevisti sono diventati la norma. Tra i cambiamenti epocali in cui abbonda l’incertezza, le persone desiderano certezze sempre più forti per guidare il mondo verso un futuro più luminoso. Dieci anni fa, il presidente Xi Jinping ha presentato la visione di costruire una comunità con un futuro condiviso per l’umanità. Successivamente, ha esposto la proposta della Cina su questa visione in questo Forum e in molte altre occasioni internazionali, e ha continuato a proporre la Global Development Initiative (GDI), la Global Security Initiative (GSI) e la Global Civilization Initiative (GCI). Queste iniziative sono le proposte della Cina per lo sviluppo e la governance globali. Negli ultimi dieci anni, la Cina ha intrapreso azioni concrete per promuovere la costruzione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità e ha raggiunto una serie di importanti risultati. La cooperazione di alta qualità Belt and Road, in particolare, ha aiutato i Paesi in via di sviluppo a raggiungere uno sviluppo più rapido e ha aperto nuovi spazi per la crescita dell’economia mondiale. Nel frattempo, la Cina ha compiuto sforzi produttivi come principale Paese responsabile per sostenere la risoluzione politica delle crisi, risolvere i problemi internazionali dei punti caldi, facilitare i colloqui di pace e allentare le tensioni. Questi sono i veri passi che la Cina ha compiuto per costruire una comunità con un futuro condiviso per l’umanità. Quanto accaduto dimostra che la visione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità è diventata un vessillo che guida l’andamento dei tempi e del progresso umano, e una fonte di certezza per una pace duratura e una prosperità condivisa nel mondo. L’Asia e il mondo intero sono a un crocevia della storia. Dobbiamo tenere alta la bandiera della visione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità e unirci per promuovere una comunità asiatica con un...
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di Giulio Chinappi ARTICOLO ORIGINALE Domenica è stato ufficializzato il terzo mandato di Xi Jinping come segretario generale del Partito Comunista. Li Qiang si appresta a diventare il nuovo primo ministro dopo la fine del mandato di Li Keqiang. Terminato il 20º Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese, il 23 ottobre ha avuto luogo la prima sessione plenaria del 20° Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, che ha ratificato la conferma di Xi Jinping come segretario generale per un terzo mandato. Xi è stato anche nominato presidente della Commissione militare centrale del PCC. Oltre al segretario generale, il Comitato Permanente dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del PCC sarà composto da Li Qiang, Zhao Leji, Wang Huning, Cai Qi, Ding Xuexiang e Li Xi. Li Qiang, segretario del Partito Comunista a Shanghai sin dal 2017, diviene dunque il nuovo numero due del PCC, destinato con ogni probabilità ad assumere la carica di primo ministro a partire da marzo, quando Li Keqiang raggiungerà il limite dei due mandati. La nomina di Li Qiang ha colto di sorpresa molti analisti, visto che storicamente il nuovo premier era sempre stato scelto tra i vice premier. Li Keqiang, ad esempio, aveva ricoperto il ruolo di primo vice premier tra il 2008 ed il 2013, prima di ottenere i suoi due mandati da primo ministro. Per questo stesso motivo, molti pensavano che il suo successore sarebbe stato Wang Yang, ma Wang, al pari di Li Keqiang, non è stato neppure confermato all’interno del Comitato Centrale del PCC, fatto che lo ha immediatamente escluso dall’elenco dei pretendenti. Li Qiang viene considerato come uno dei fedelissimi di Xi Jinping, e la sua probabile nomina come nuovo premier non poteva che suscitare le scomposte reazioni dei commentatori occidentali. Le élite nostrane speravano infatti nella nomina del già citato Wang Yang o di Hu Chunhua, considerati come due riformisti che avrebbero aperto la porta alla trasformazione capitalista della Repubblica Popolare. I commentatori anticinesi non hanno trovato di meglio che criticare Li Qiang per la gestione del lockdown a Shanghai – i cui risultati sono in realtà stati migliori rispetto a quelli ottenuti da qualsiasi Paese occidentale – e per non aver introdotto riforme orientate al mercato. Tutto questo non fa altro che dimostrare la correttezza della linea del PCC. Durante l’incontro con la stampa, tenutosi domenica nella Grande Sala del Popolo di Pechino, Xi Jinping ha affermato che una Cina prospera creerà molte più opportunità per il mondo: “Proprio come la Cina non può svilupparsi isolata dal mondo, il mondo ha bisogno della Cina per il suo sviluppo”, ha osservato Xi. “Attraverso oltre 40 anni di incessanti riforme e aperture, la Cina ha creato i due miracoli della rapida crescita economica e della stabilità sociale a lungo termine”, ha aggiunto il segretario generale del PCC. “Mentre gli Stati Uniti si stanno impegnando nella costruzione del confronto e dell’unilateralismo, oltre a guidare il mondo intero in una situazione più conflittuale e caotica, la Cina, la seconda economia più grande del mondo, sta facendo esattamente l’opposto“, ha commentato Wang Yiwei, vice preside dell’Accademia...