13 Luglio 2026

Leonid Savin

Savin
Articolo pubblicato al seguente indirizzo https://www.geopolitica.ru/it/article/la-federazione-russa-nel-mondo-post-pandemia Andrea Turi [1] ha intervistato Leonid Savin, analista geopolitico, caporedattore di Geopolitica.ru, fondatore e caporedattore del Journal of Eurasian Affairs, capo dell’amministrazione del “movimento eurasiatico” internazionale, autore del libro La nuova arte della guerra (Idrovolante Edizioni) [2]. La seguente intervista è servita per la redazione dell’articolo L’Asia nel mondo postpandemico [3] pubblicata sul sito della rivista Eurasia. Signor Savin, grazie per la sua disponibilità a partecipare a questa sorta di tavola rotonda sul futuro dell’Asia nello scenario internazionale dopo l’emergenza pandemica. Con lei tratteremo principalmente della Federazione Russa. Prima però vi chiedo: che mondo si immagina dopo il CoronaVirus? Dal punto di vista geopolitico l’attuale pandemia di COVID-19 è solo un elemento in più nel quadro della riconfigurazione dell’ordine mondiale. E sembra molto efficace se si parla di economie, catene commerciali, settore industriale, ecc. Molti sono consapevoli dei nuovi orizzonti del sistema internazionale e del crollo del liberalismo. Sfortunatamente, vediamo solo ora che pochi oligarchi (principalmente negli Stati Uniti) hanno aumentato la ricchezza durante il blocco, quando intere nazioni nel mondo hanno sofferto della sua diminuzione. Dovremmo riconoscerlo come un chiaro modello di globalizzazione? Probabilmente sì. E la plutocrazia sopravviverà, quindi non possiamo parlare della fine del capitalismo o dell’egemonia neoliberista dopo il coronavirus. Comunque spero che durante questa crisi alcuni gruppi imprenditoriali ed entità nazionali in molti paesi che sono seguaci dell’idea poteri sovrani abbiano sperimentato bene e avviato (o inizieranno ad avviare) le azioni necessarie. D’altra parte, dopo le restrizioni e gli sforzi dei governi di diversi paesi, ci sarà un’atmosfera più sospetta sia all’interno dei paesi che per gli estranei. Ricordiamo come la Francia si è appropriata delle maschere igieniche inviate in transito attraverso questo paese. Le comunità locali, in particolare quelle colpite da pandemia o/e controllo statale, cercheranno di riconquistare i propri diritti e le proprie libertà. Non dimentichiamo i seguaci delle religioni che vedono la pandemia di coronavirus come segno certo. Questi sforzi porteranno a nuove reti internazionali di solidarietà e nuovi tipi di confini nelle nostre menti. Un’altra lezione importante è l’ascesa del contro-consumismo. Molte persone hanno capito di essere coinvolte e inquadrate dal sistema capitalista contemporaneo, ma l’umano è qualcosa di più che un semplice utente di servizi e mangiatore di prodotti (in tutti i sensi). Vediamo come verrà sviluppato. Parliamo della Federazione Russa. Come uscirà invece la Russia da questa emergenza? Intendo sul piano economico, sociale, politico e per quanto riguarda la sua immagine internazionale. Penso e sono sicuro che la Russia abbia iniziato a far fronte alla pandemia nel tardo periodo. Ma meglio più tardi che mai. Il regime di blocco ha manifestato alcune vulnerabilità del sistema sanitario e dei servizi sociali. Il problema è che non esiste un vaccino e l’isolamento è stato descritto come lo strumento più efficace per combattere il COVID. Le restrizioni sono davvero difficili e le persone qui sono arrabbiate, soprattutto a causa della sorveglianza elettronica diretta a tutti coloro che hanno qualsiasi tipo di sintomo simile all’influenza o alla...
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Andrea Turi ha intervistato Leonid Savin, analista geopolitico, caporedattore di Geopolitica.ru, fondatore e caporedattore del Journal of Eurasian Affairs, capo dell’amministrazione del “movimento eurasiatico” internazionale, autore del libro La nuova arte della guerra (Idrovolante Edizioni). La seguente intervista è servita per la redazione dell’articolo L’Asia nel mondo postpandemico pubblicata sul sito della rivista Eurasia.   Andrea Turi interviewed Leonid Savin, geopolitical analyst, editor-in-chief of Geopolitica.ru, founder and editor-in-chief of the Journal of Eurasian Affairs, head of the administration of the international “Eurasian movement”, author of various books. The following interview was used for the drafting of the article Asia in the post-pandemic world published on the Eurasia magazine website.   Mr. Savin thank you for your willingness to participate in this sort of round table on the future of Asia in the international scenario after the pandemic emergency. We will mainly deal with the Russian Federation with you. First, however, I ask you: what world do you imagine after the CoronaVirus? From geopolitical point of view current pandemic of COVID-19 is just one more element in the frame of the reconfiguration of the world order. And it seems very effective if to speak about economies, trade chains, industrial sector, etc. Many are aware about the new horizons of the international system and collapse of liberalism. Unfortunately we see just now that few oligarchs (mostly in the US) have rise of the wealth during the lock-down when whole nations over the globe have suffered of the decrease. Should we recognize it as clear pattern of globalization? Probably yes. And plutocracy will survive so we can’t speak about end of the capitalism or neoliberal hegemony after coronavirus. Anyway I hope that during this crisis some business groups and national entities in many countries who are followers of the idea sovereign powers have experienced well and started (or will start) necessary actions. In other hand after restrictions and efforts of the governments of different countries there will be more suspicious atmosphere both inside the countries and for outsiders. Lets remember how France grabbed sanitary masks sent as transit via this country. Local communes, especially those effected by pandemic or/and state control will try to regain own rights and freedoms. Not forget about followers of religions who see the coronavirus pandemic as certain sign. These efforts will lead to new international nets of solidarity as well new type of borders inside our minds. Another important lesson is rise of counter-consumerism. Many people understood that they were engaged and framed by contemporary capitalist system but human is something more than just user of services and eater of products (in all senses). Lets see how it will be developed.   Let’s talk about Russian Federation. How will Russia emerge from this emergency instead? I mean on the economic, social, political and for what concerns its international image. I think and sure that Russia started to deal with pandemic in late term. But better later than never. Regime of lock-down manifested some vulnerabilities of the health care system as well as...