16 Giugno 2026

#Kazakhstan

di Duman Ramazanovic Aitmagambetov, Università nazionale eurasiatica di LN Gumilyov Il mondo intero conosce il grande poeta kazako, il pensatore Abaj Kunanbaev. La sua eredità non ha prezzo, non solo per il popolo kazako, ma per tutta l’umanità. Nelle opere di Abaj si riflettono al massimo le tradizioni dell’arte popolare e la comprensione dei problemi della società. Abaj ha espresso il suo più alto ideale etico nella formula morale «Adam bol! – Sii umano!», con cui si rivolge, prima di tutto, ai giovani. Il senso etico della formula di Abaj «Sii umano!» consiste nell’apprezzare il ruolo della persona nel senso della vita umana. Secondo lui, una persona dovrebbe combinare ragione e umanità, duro lavoro ed educazione, amicizia e amore [2]. Il pensatore esorta attivamente il popolo kazako a non fermarsi, a svilupparsi costantemente, a migliorare, ad imparare le lingue, ad arricchire il proprio mondo spirituale. Ha scritto che conoscendo la lingua di un altro Paese e di un altro popolo, è possibile confrontarsi allo stesso livello [12].  Nel Kazakistan moderno, nel contesto della globalizzazione, è importante l’appello del grande Abaj ad imparare da tutti i popoli, mantenendo il proprio volto, la dignità nazionale e umana, moltiplicando il numero degli amici, rafforzando l’amicizia con il mondo intero. L’eredità del poeta kazako Abaj Kunanbaev, pensatore illuminato, personaggio pubblico e personalità eccezionale nella storia nazionale è preziosa, il suo contributo allo sviluppo intellettuale e spirituale delle persone e al progresso della società moderna è grandioso. Le dichiarazioni di Abaj sulla morale, sul mondo spirituale del popolo kazako, sull’educazione delle nuove generazioni al lavoro e alla ricerca del sapere sono tuttora attuali. La principale caratteristica del pensiero di Abaj è la sua attenzione ai rapporti generazionali. Abaj senza dubbio era stato profondamente influenzato dal padre Kunanbaj e dal nonno Uskenbaj, le persone più autorevoli dell’alleanza di tribù Tobykty. Nel 2019 l’editore «Molodaja gvardija» (Mosca) nella serie «Biografie di personalità famose» ha pubblicato il libro «Kunanbaj» dello storico Erlan Sydykov. Il libro «Kunanbaj» racconta la vita e il lavoro del padre di Abaj, il più grande esponente della letteratura kazaka; Kunanbaj Uskenbaev, alto sultano del distretto di Karkaralinsk, rappresentante dell’intellighenzia kazaka della fine del XIX secolo. Questo libro è stato pubblicato alla vigilia del 175° anniversario della nascita del grande poeta e pensatore kazako Abaj Kunanbaev. Attraverso la biografia di suo padre Kunanbaj è stato possibile avvicinare una vasta cerchia di lettori a fatti finora sconosciuti della biografia del poeta e del periodo in cui è vissuto. Kunanbaj fu un grande politico del suo tempo, un alto sultano giusto con il suo popolo. Proveniva dalla tribù dei Tobykty. Kunanbaj nacque vicino alle montagne della Piccola e Grande Akšoky. Qui si trovava il villaggio di Oskenbaj (sito di svernamento di Akšoky, Šyngystau, ex regione di Semipalatinsk) [10]. Lo stesso Kunanbaj, suo padre Uskenbaj, il nonno Irgizbaj, erano i bey (signori) della loro tribù. Secondo la legge della steppa kazaka (adat), venivano eletti bey i più degni rappresentanti della tribù, e la posizione non era ereditaria. Accadde...