11 Agosto 2026

isole senkaku

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Articolo originale: http://www.ilcaffegeopolitico.org/38555/le-isole-contese-tra-cina-e-giappone (pubblichiamo su gentile concessione dell’autore) La questione delle isole contese tra Pechino e Tokyo è annosa e complessa. In questo articolo in due puntate, spieghiamo con chiarezza e completezza che cosa c’è veramente sotto. IN COSA CONSISTE LA QUESTIONE – Ma … rischiare la guerra per qualche isola disabitata? C’è senz’altro qualcosa “sotto”. E su questo sotto (ma anche sul “sopra”) le ipotesi o le certezze dei commenti giornalistici si sono sbizzarriti. Stiamo parlando del confronto tra Cina e Giappone per la cosiddetta sovranità sulle isole Diaoyu (in cinese) o Senkaku (in giapponese), ma con implicazioni anche sulla contesa per le isole Paracel (Xisha in cinese) e Spratly (Nansha in cinese) nel Mar Cinese Meridionale, come lo definiscono i nostri atlanti in italiano, con grande soddisfazione dei cinesi che ne rivendicano la totale sovranità. Ma parliamo di isole o atolli o reef (scogliera corallina)? Le Diaoyu/Senkaku sono isole, non grandi e ora disabitate, circa 7kmq. Le Paracel (Paracelso le chiamiamo in italiano) sono un misto di isole e atolli (5,9kmq), le Spratly, sono prevalentemente atolli, reef e banchi, e meno isole (5kmq). La definizione è significativa perché la rivendicazione di sovranità su qualche cosa che emerge dal mare può essere fatta solo se la “terra” emersa è stabilmente o prevalentemente sopra le acque al livello massimo dell’alta marea. Le Paracel, rivendicate anche da Vietnam e Taiwan, sono state occupate dalla Cina (ancora nel periodo maoista) nel 1974, quando la guerra USA-Vietnam non era ancora finita e il Vietnam era ancora diviso in due. Vista la scarsa sopraelevazione la Cina ha provveduto negli anni a interrare parti di alcuni atolli per approntare attracchi portuali e piste di atterraggio lunghe (più di 2,8km), utili per aerei a largo raggio in grado di raggiungere Filippine e isole Spratly. La stessa procedura è stata messa in pratica anche per alcuni degli atolli di quest’ultimo arcipelago in tempi più recenti. Le Spratly sono molto a sud rispetto alla grande isola di Hainan, massa di terra consistente cinese più vicina, e infatti sono rivendicate come sovranità da tutti i Paesi le cui coste sono fisicamente più vicine: Vietnam, Malaysia, Filippine, Taiwan, inizialmente anche il Brunei, poi chiamatosi fuori. C’è una spartizione de facto che vede Filippine e Vietnam con il possesso di più isole rispetto agli altri concorrenti che hanno meno isole o solo atolli (come la Cina) o prevalentemente “banchi”.   CHI HA RAGIONE? – L’elemento fisico (dimensioni della terra emersa e sua consistenza, vicinanza alle coste), la permanenza stabile di residenti, le rivendicazioni storiche (in genere basate su carte, documenti ed eventi del passato) sono le argomentazioni riconosciute a livello internazionale per la rivendicazione di sovranità. Riprese dalla Convenzione ONU sul Diritto del Mare (UNCLOS) del 1982 firmata a Montego Bay, Giamaica. Per inciso gli USA non l’hanno firmata. Ma nonostante i tentativi di definire precisamente i criteri per l’attribuzione/rivendicazione di sovranità (che ci sono nella convenzione), la pratica internazionale è largamente basata sulla legge del più forte e delle più...