Articolo tratto da: http://revjournal.org/wp-content/uploads/REV3/REVOLUTIONS_VOL.3.pdf SOMMARIO E’ difficile analizzare e giustificare il BRICS come una regione secondo i parametri tradizionali, che considerano la contiguità e l’omogeneità geografiche e mettono la regione su una scala inferiore a quella dello Stato. L’approccio dell’ecologia politica, con le sue inclinazioni nei confronti della produzione sociale di spazi e di luoghi e l’incarico di analizzare la dimensione delle relazioni sociali, fornisce invece dei parametri per questo tipo di formazioni regionali. Dato che le regioni sono delle formazioni discorsive, i rapporti di forza rimangono radicati in loro, avvantaggiando certe formazioni su altre. La letteratura recente in geografia e negli studi internazionali conferma che le regioni siano delle costruzioni sociali. I processi di regionalizzazione svelano le immaginazioni geopolitiche degli Stati costituenti e ci sono alcuni motivi comuni che portano coesione tra di loro. L’articolo interpreta il concetto di regione da un punto di vista geografico e di relazioni internazionali, provando a collocare i BRICS in questi aspetti. L’articolo riflette anche se i Paesi BRICS possano contribuire alla concezione teorica di una regione nell’immaginario geopolitico. Gli interrogativi chiesti per cercare una risposta sono i seguenti: i BRICS sono una regione secondo il senso tradizionale del termine? Oppure sono un raggruppamento a parte, che nega il tradizionale concetto di regione? E’ possibile concepire i BRICS come una regione nell’analisi geografica e geopolitica? Dunque, l’obiettivo dell’articolo è quello di esaminare se è possibile considerare i BRICS una regione secondo i parametri tradizionali, o se questi parametri sono insufficienti. Nell’attuale letteratura disponibile sui BRICS non c’è stato quasi nessun tentativo di identificare il raggruppamento come una regione. L’articolo cerca di dedicarsi a questa mancanza nell’insieme di scritti riguardo la coalizione. INTRODUZIONE Il raggruppamento dei BRICS (che comprende Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) di recente ha attratto una grande attrazione su di sé per la sua natura unica. La caratteristica peculiare dei BRICS è il fatto che gli Stati costituenti siano situati in posti disparati, il che smentisce la nozione tradizionale delle regioni e della loro formazione. Tuttavia, si possono trovare esempi di questo tipo anche in altri raggruppamenti a causa del loro passato coloniale, come il commonwealth inglese e l’organizzazione di Stati francofoni. Ma mentre il legame tra questi Paesi che hanno condiviso un’eredità coloniale simile erano le connessioni culturali dovute alla stessa storia coloniale, il legame tra i BRICS è più difficile da identificare. L’articolo interpreta il concetto di regione in ambito geografico e nelle relazioni internazionali, e tenta di collocare i Paesi BRICS all’interno di questi concetti. L’articolo riflette anche se i BRICS possano contribuire alla concezione teorica di una regione nell’immaginario geopolitico. Gli interrogativi posti sono i seguenti: i BRICS sono una regione secondo il senso tradizionale del termine? Oppure sono un raggruppamento a parte, che nega il tradizionale concetto di regione? E’ possibile concepire i BRICS come una regione nell’analisi geografica e geopolitica? L’obiettivo dell’articolo è dunque quello di esaminare se è possibile considerare i BRICS una regione secondo i parametri tradizionali, o se...