La missione Aspis o Apides a seconda degli articoli letti e i suoi rischi intrinsechi...
houthi
La situazione nello Yemen non è generata dagli attacchi degli Houthi come afferma la stampa occidentale, ma deriva da un’instabilità che dura da anni, e che ora sta avendo conseguenze su scala planetaria.
A dispetto di qualche protesta di carattere puramente verbale, l’appoggio politico e le forniture di materiale militare degli Stati Uniti a Israele, impegnato nella perdurante Operazione Spade di Ferro contro la Striscia di Gaza, proseguono regolarmente. Sullo sfondo, intanto, la situazione nel Mar Rosso va aggravandosi, con i raid aerei perpetrati da Stati Uniti e Gran Bretagna contro lo Yemen e la moltiplicazione delle provocazioni nei confronti del cosiddetto Asse della Resistenza. Cerchiamo di districarci in questo complicatissimo groviglio assieme ad Alberto Bradanini, saggista, già ambasciatore d’Italia a Teheran e a Pechino e attuale presidente del Centro Studi sulla Cina Contemporanea.
Gli attacchi sferrati ai mercantili in transito nelle acque del Mar Rosso dagli Houthi sembrano orientarsi verso il medesimo obiettivo perseguito dall’Opec all’epoca della Guerra dello Yom Kippur: imporre ai Paesi occidentali un prezzo economico salatissimo per il loro sostegno a Israele.