9 Agosto 2026

guerra russia

polis etica
A cura della Redazione di Polis Etica POLIS ETICA ha organizzato una prima conferenza di studio sui percorsi per RICOSTRUIRE UN RAPPORTO TRA ITALIA E RUSSIA A LIVELLO ISTITUZIONALE, favorendo il riavvio di un dialogo utile a tutto l’Occidente, USA e EUROPA inclusi. Un’Occidente sempre più in crisi d’identità. Un’iniziativa che punta ad una costruttiva collaborazione tra la politica istituzionale e la Società Civile. Alla Videoconferenza hanno partecipato: Stefano Vernole, politologo, geopolitologo e saggista (Direttore del CeSEM, Centro Studi Eurasia-Mediterraneo) Marco Ghisetti, geopolitologo, filosofo e saggista, Responsabile della Sezione Anglosassone del CeSEM, autore presso l’Osservatorio Globalizzazione Nino Galloni, economista e saggista, già Direttore Generale del Ministero del Lavoro e docente alla Luiss, attualmente presidente del Centro Studi Monetari Alessio Coronas, imprenditore e politico (Forza Italia), Consigliere Comunale e capogruppo di al Comune di Fiumicino MODERATORE: Guido De Simone, fondatore di POLIS ETICA, imprenditore Sintesi della videoconferenza di studio del 27 novembre 2022: L’analisi: perché c’è da secoli questa parossistica tendenza del mondo anglosassone (UK e USA) a vedere come il fumo negli occhi una vicinanza e collaborazione tra l’Europa e la Russia e a cosa ciò ci ha portato. La discussione è partita dall’analisi delle VERE ragioni storiche di una evidente RUSSOFOBIA e delle drammatiche conseguenze dell’attuale messa al bando della Russia da parte dell’Occidente. Peraltro, la Russia è stata condannata ingiustamente illegalmente e senza appello, ovverosia non dando alcun peso agli appelli della Russia e negando ogni visibilità pubblica alle spiegazioni da essa fornite. Perfino alle Nazioni Unite. Quindi, la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica occidentale non sa tutto e di sicuro niente di quello che afferma la Russia. Viene propagandata solo la versione di una delle due parti, quella che accusa la Russia. E già questo basterebbe a capire che non c’è nulla di affidabile in quella versione. Insomma, pochissimi europei e americani sanno che la Russia, per anni, ha chiesto all’intero Occidente di fermare la pericolosa strategia in atto anche in Ucraina (da parte americana non è affatto il primo caso di pesante manipolazione e ingerenza in una nazione, anche se il resto dell’Occidente fa finta di non vedere e gira la testa dall’altra parte, almeno coloro che non possono non sapere). La Russia ha chiesto per anni di intervenire per evitare il peggio. Ed ecco come si rivolta una frittata, facendo miracolosamente apparire l’esatto contrario della realtà: ora la Russia viene definita dall’Occidente come “l’aggressore”, mentre i fatti reali denunciano che sono 20 anni che l’Occidente la aggredisce in ogni modo e che, con l’Ucraina, ciò stava avvenendo perfino sui confini russi tra i più delicati, nonché a danno dei concittadini e dei territori di origine russa, quelle zone ricche che per secoli sono state russe, come appunto il Donbass e la Crimea, e che la Russia concesse per far nascere l’Ucraina odierna (1917) con una configurazione socio-economica più equilibrata, visto che le regioni occidentali (Galizia, ecc.) erano tra le più povere d’Europa. Tutte cose che i supposti mezzi d’informazione in Occidente non dicono, raccontando ben altra...