5 Settembre 2026

guerra fredda 2.0

lies_fake
di Giulio ChinappiARTICOLO ORIGINALE Il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese ha pubblicato un documento dal titolo “Reality Check: Falsehoods in US Perceptions of China“, nel quale si elencano alcune falsità che la propaganda statunitense diffonde sul conto della Cina. Vi proponiamo di seguito l’analisi della prima di queste menzogne. Introduzione Il segretario di Stato degli USA Antony Blinken ha recentemente pronunciato un discorso all’Asia Society delineando l’approccio dell’amministrazione statunitense alla Cina. Con un linguaggio accuratamente calibrato, ha cercato di promuovere la narrativa della “minaccia cinese”, interferire negli affari interni della Cina e diffamare la politica interna ed estera della Cina, il tutto in un tentativo di contenimento e soppressione in piena regola della Cina. Nel documento che segue, utilizzeremo fatti e cifre per mostrare al mondo quanto sia ingannevole, ipocrita e pericolosa la politica degli Stati Uniti sulla Cina. Falsità 1: la Cina pone la più seria sfida a lungo termine all’ordine internazionale e lo sta minando. Gli Stati Uniti difenderanno il diritto internazionale, gli accordi, i principi e le istituzioni che mantengono la pace e la sicurezza e proteggeranno i diritti degli individui e delle nazioni sovrane. Realtà: ciò che gli Stati Uniti hanno costantemente promesso di preservare è un cosiddetto ordine internazionale progettato per servire gli interessi degli Stati Uniti e perpetuarne l’egemonia. Gli stessi Stati Uniti sono la principale fonte di sconvolgimento dell’attuale ordine mondiale. – La Cina è stata e sarà sempre un difensore dell’ordine internazionale. La Cina è un membro fondatore delle Nazioni Unite (ONU) e il primo Paese ad apporre la propria firma sulla Carta delle Nazioni Unite. La Cina si impegna a sostenere il sistema internazionale incentrato sulle Nazioni Unite, l’ordine internazionale sostenuto dal diritto internazionale e le norme di base che regolano le relazioni internazionali basate sugli scopi e sui principi della Carta delle Nazioni Unite. I cinque principi di pacifica convivenza promossi congiuntamente da Cina, India e Myanmar sono stati ampiamente riconosciuti dalla comunità internazionale e sono diventati le norme di base che guidano le relazioni tra stato e stato. La Cina sostiene il vero multilateralismo e la stabilità strategica globale. La Cina è il maggior contributore di forze di pace tra i membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e il secondo più grande contributore tra tutti i Paesi delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace. La Cina ha preso parte attiva ai processi internazionali di controllo degli armamenti, disarmo e non proliferazione. Ha firmato o ha aderito a più di 20 trattati multilaterali sul controllo degli armamenti, sul disarmo e sulla non proliferazione, tra cui il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TNP) e il Trattato sul commercio di armi (ATT). La Cina è contro la corsa agli armamenti. Sulla scia della crisi finanziaria internazionale del 2008, la Cina ha adottato una macro politica responsabile, è rimasta uno “stabilizzatore” per l’economia mondiale e ha dato un importante contributo alla ripresa globale. La Cina fornisce attivamente beni pubblici internazionali a vari Paesi, e ha firmato accordi...