9 Ottobre 2026

guerra afghanistan

Siria
ARTICOLO ORIGINALE IN INGLESE: The death of NATO – an obituary – Global Times È stata annunciata la morte di un 73enne scomparso dopo aver sopportato molti anni di calo della forma fisica e crescente infermità. Nata il 4 aprile 1949, la NATO era figlia di padre americano e madre europea. Il concepimento ebbe luogo negli Stati Uniti durante l’anno precedente, ma con il progredire dei decenni, la NATO alla fine è divenuta parte di una grande famiglia allargata i cui fratelli si diffusero in 30 Paesi. I genitori, che si incontrarono e si innamorarono all’indomani della Seconda guerra mondiale, chiamarono la loro prole Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico, un nome che alludeva alle loro ambizioni per il bambino, anche se è discutibile che il giovane abbia mai raggiunto gli obiettivi fissati dai genitori. Ha mosso i primi passi con molto ottimismo, come una “alleanza difensiva”, ma durante i suoi anni di formazione è diventato sempre più chiaro che la guerra di cui continuava a parlare alla gente essere una tale minaccia non sarebbe mai realmente avvenuta. La Guerra Fredda non è mai diventata una guerra “calda” e, in mancanza di un vero scopo, la salute mentale della NATO ha iniziato a soffrire: è stata afflitta da ansia cronica e paranoia, apparentemente incapace di capire perché le catastrofi che prevedeva non si verificassero mai. Deve essere stata una tale delusione per i genitori, anche se hanno continuato ad assecondare le fantasie del loro bambino viziato. Tragicamente, man mano che cresceva, la NATO sembrava soffrire una sorta di crisi di mezza età e, così, ha cercato di reinventarsi come una sorta di poliziotto globale, dichiarando – in una nuova dichiarazione di intenti – che intendeva trovare un nuovo lavoro nella gestione delle crisi. Tuttavia, una particolare impresa in quel campo, originariamente pianificata come una breve vacanza in famiglia in Afghanistan, finì per durare 20 anni. E quando, alla fine, la NATO è tornata a casa, si è lasciata alle spalle una crisi molto più grande di quella che esisteva prima del suo coinvolgimento. Ci sono stati anche litigi familiari: la guerra in Siria è stata motivo di ulteriore preoccupazione per il benessere della NATO quando un membro, la Turchia, è diventato una “minaccia” per la sicurezza europea a causa di una crisi creata da un altro membro, gli Stati Uniti. L’ascesa della NATO, partita da umili radici sino a diventare la sedicente forza di polizia di sicurezza per 600 milioni di persone, ha pagato un grave tributo personale. Oltre alla paranoia, iniziò a soffrire di manie di grandezza e sviluppò problemi di obesità, gonfiandosi con sempre più Paesi. Divenne incline a scatti d’ira: occasionalmente fu soggetta a esplosioni di violenza lontano dai quartieri in cui era cresciuta, come in Libia. Alcuni conoscenti stretti, persino alcuni familiari, hanno esortato alla prudenza e uno, la Francia, è stato il primo a fare la diagnosi che la NATO fosse in realtà “morta cerebralmente“. Questa valutazione si è rivelata accurata e ha segnato il punto in...
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di Slavisha Batko Milacic Nonostante tutti gli errori catastrofici in Afghanistan, gli americani stanno ripetendo la stessa storia in Europa. Gli Stati Uniti hanno investito 83 miliardi di dollari per armare l’esercito afghano. Dopo aver perduto la guerra, gli americani hanno abbandonato tutte le loro armi, cadute nelle mani di terroristi, elementi criminali, spacciatori di droga, il che ha portato a un’accelerazione della destabilizzazione nella regione dell’Asia centrale. Questo è il prezzo pagato per “piantare” la democrazia americana in Afghanistan. Costruite e addestrate per due decenni, le forze di sicurezza afghane sono crollate così rapidamente e completamente – in alcuni casi senza sparare un colpo – che il beneficiario finale dell’investimento americano si è rivelato essere i talebani i quali hanno afferrato non solo il potere politico, ma anche la potenza di fuoco fornita dagli Stati Uniti: pistole, munizioni, elicotteri e altro ancora. I talebani hanno, inoltre, catturato una serie di moderne attrezzature militari quando hanno travolto le forze afghane che non sono riuscite a difendere il territorio. Sono seguiti maggiori guadagni – compresi gli aerei da combattimento – quando i talebani hanno raggiunto i capoluoghi di provincia e le basi militari a una velocità sbalorditiva. L’accumulo di attrezzature afghane fornite dagli Stati Uniti da parte dei talebani è stato enorme. Tale inversione è una conseguenza imbarazzante del giudizio errato – da parte dell’esercito americano e delle agenzie di intelligence – sulla reale possibilità delle forze governative afghane che in alcuni casi hanno scelto di consegnare i loro veicoli e armi piuttosto che combattere. L’incapacità degli Stati Uniti di organizzare un esercito e una forza di polizia afgani sostenibili e le ragioni del loro crollo saranno studiati per anni da analisti militari. Le dimensioni di base, tuttavia, sono chiare e non sono dissimili da quanto accaduto in Iraq. Le forze militari si sono rivelate vuote, dotate di armi superiori ma in gran parte mancanti dell’ingrediente cruciale della motivazione al combattimento. Il principio della guerra è ancora valido: i fattori morali dominano i fattori materiali. Il morale, la disciplina, la leadership, la coesione dell’unità sono più determinanti del numero delle forze e dell’equipaggiamento. Lo ha dimostrato la guerra in Kosovo, dove l’esercito serbo, anche se tecnologicamente incomparabilmente più debole della NATO, ha portato la NATO a rinunciare al piano originario. In Afghanistan, gli americani hanno fornito materiale, ma solo gli afgani potevano fornire i fattori morali intangibili. Gli insorti talebani, con un numero minore, armi meno sofisticate e nessuna potenza aerea, si sono rivelati una forza superiore. Le agenzie di intelligence statunitensi hanno ampiamente sottovalutato la portata di tale superiorità, e anche dopo che il presidente Joe Biden ha annunciato nel mese di aprile che avrebbe ritirato tutte le truppe statunitensi, le agenzie di intelligence non avevano previsto un’offensiva finale talebana che avrebbe avuto un successo così spettacolare. Alcuni elementi dell’esercito afgano hanno combattuto duramente, compresi i commando i cui sforzi eroici devono ancora essere completamente documentati. Ma nel complesso le forze di sicurezza create dagli Stati Uniti e dai suoi alleati della NATO...