Qualche tempo dopo, in una città dei dintorni, fervevano i preparativi per le annuali corse di cavalli. Si trattava di un evento di grande risonanza e dai villaggi vicini giungevano a frotte per assistere alle prove di coraggio e di resistenza dei più abili cavalieri del paese. Quale migliore occasione per divertirsi e fare bisboccia? Le donne indossavano i loro abiti migliori, e dalla quantità di turchese e di corallo utilizzati per le loro elaborate acconciature si poteva capire quali fossero le più ricche. Gli uomini, dal canto loro, rivaleggiavano amichevolmente in gare di tiro con l’arco e di forza o giocavano a dadi. Presto giunse il grande giorno. Vennero eretti i tendoni, approntati i festeggiamenti e tutti confluirono in città per divertirsi in compagnia1. Il progetto di una nuova linea ferroviaria che entro il 2030 unisca la capitale dello Xizang/Tibet, Lhasa, a Chuengdu sposta l’attenzione sulla provincia dello Sichuan. Qui si trova il cuore del Kham, una delle tre tradizionali aree tibetane della Cina, una vasta regione storico-culturale situata a cavallo tra l’attuale Regione Autonoma del Tibet e, appunto, lo Sichuan. Storicamente – dato da tenere a mente per il prosieguo di questo articolo – il Kham è stato afflitto da una serie di guerre frequenti che hanno visto rivaleggiare le varie tribù che vi abitavano ma nessuna di queste è mai riuscita a prevalere sulle altre con la conseguenza diretta che questa regione non si è mai dotata di un’amministrazione centrale propria subendo le invasioni e la legge dei tibetani, dei cinesi, dei mongoli2. La maggior parte della regione giace ad altitudini superiori ai 3.000 metri, il paesaggio si fa generoso di vivide praterie e impenetrabili barriere montuose; la pioggia sembra essere presenza costante e leggera ma quando il sole riesce a penetrare percuote il terreno e quasi brucia la pelle. Litang, luogo che ha dato i natali al settimo e decimo Dalai Lama, situata a 4.100 metri di altitudine, è una contea della prefettura tibetana autonoma di Garzê, provincia del Sichuan, e ogni anno, ogni estate, quando il tempo è buono, i monasteri locali vi organizzano rappresentazioni di opere tibetane e corse di cavalli, che si alternano durante i mesi estivi. Qui si può vivere ancora oggi l’atmosfera di festa descritta dalla fiaba tibetana La casetta in riva al lago citata che ha aperto questo lavoro. Gli abitanti dei villaggi vicini, nomadi viaggianti e turisti provenienti da tutta la regione si riuniscono per un paio di giorni per assistere partecipi ai giorni di festa che animano la regione. Vengono istituite tendopoli temporanee3 nel pascolo per ospitare i partecipanti per tutta la durata degli eventi che possono, tra i colori della festa, mangiare carne di yak, bere tè, acquistare e vendere medicine tradizionali, gioielli e altre specialità locali. Il festival delle gare equestri di Litang è uno dei più famosi dell’altopiano: uomini di ogni età, cavalieri ben addestrati e valenti, si danno appuntamento alla prateria Maoya – lungo la strada nazionale 318 Sichuan – Tibet – e...