10 Ottobre 2026

geopolitica delle monete

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di Michael Hudson Articolo originale in lingua inglese: Il dollaro divora l’euro | Michael Hudson (michael-hudson.com) Adesso è chiaro che l’odierna escalation della Nuova Guerra Fredda è stata pianificata più di un anno fa. Il piano americano di bloccare il gasdotto Nord Stream 2 era in realtà parte della strategia volta ad impedire all’Europa occidentale (leggasi “NATO”) di ricercare la prosperità attraverso il commercio reciproco e gli investimenti con Cina e Russia. Come annunciato dal Presidente Joe Biden e dai rapporti sulla sicurezza nazionale degli Stati Uniti, nonostante il ruolo utile giocato da Pechino nel consentire alla corporate America di abbassare i tassi salariali del lavoro deindustrializzando l’economia statunitense a favore dell’industrializzazione cinese, la Cina è stata designata come il principale nemico; la crescita della Cina è stata riconosciuta come il “terrore peggiore”, vale a dire quello del raggiungimento della prosperità attraverso il socialismo. L’industrializzazione di stampo socialista è sempre stata percepita come il grande nemico dell’economia rentier che ha conquistato la maggior parte delle nazioni nel secolo scorso a partire dalla fine della Prima Guerra Mondiale, e, specialmente, dal 1980. Il risultato odierno è uno scontro tra sistemi economici: industrializzazione socialista contro capitalismo finanziario neoliberista. Ciò rende la Nuova Guerra Fredda contro la Cina l’atto di apertura implicito di quella che minaccia di essere una lunga Terza Guerra Mondiale. La strategia degli Stati Uniti è quella di allontanare i più probabili alleati economici della Cina, in particolare Russia, Asia centrale, Asia meridionale e Asia orientale. Da dove iniziare la spartizione e l’isolamento? La Russia è stata vista come la più grande opportunità per dare inizio alle operazione; il fine isolare Mosca sia dalla Cina che dall’Eurozona controllata dalla NATO. Una sequenza di sanzioni sempre più severe – e si spera fatali nelle intenzioni – contro la Russia è stata elaborata per impedire ai Paesi della NATO di commerciare con essa. Ecco tutto ciò che serviva per dare l’inizio al terremoto geopolitico come casus belli. Il tutto è stato organizzato abbastanza facilmente. L’escalation della Nuova Guerra Fredda avrebbe potuto essere lanciata nel Vicino Oriente, ad esempio puntando sulla resistenza opposta all’accaparramento da parte statunitense dei giacimenti petroliferi iracheni, o contro l’Iran e i Paesi che lo aiutavano a sopravvivere economicamente, o nell’Africa orientale. Piani per colpi di stato, rivoluzioni colorate e cambi di regime sono stati elaborati per tutte queste aree e l’esercito africano è stato costruito in modo particolarmente veloce negli ultimi due anni. Ma è stata l’Ucraina – oggetto di una guerra civile sostenuta dagli Stati Uniti per otto anni, dal colpo di stato di Maidan del 2014 – ad offrire l’opportunità per mettere a segno la prima grande vittoria in questo confronto con Cina, Russia e i loro alleati. Le regioni russofone di Donetsk e Luhansk sono state bombardate con crescente intensità e – quando ancora la Russia si asteneva dal rispondere a queste azioni – secondo quanto riferito, sono stati elaborati piani per una grande resa dei conti che sarebbe iniziata a fine febbraio, a cominciare da...