In relazione al genocidio in corso a Gaza, all’inizio di agosto la Turchia si è unita al processo giudiziario avviato dal Sudafrica contro i sionisti. L’ONU ha confermato la mossa di Ankara. La guerra fredda tra Turchia e sionisti sta guadagnando slancio, ma un conflitto del genere può andare oltre la diplomazia?
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Di seguito la traduzione dell’intervento dell’Ambasciatore cinese Fu Cong durante la riunione informativa del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla situazione in Medio Oriente, compresa la questione palestinese.
“L’apocalisse”. Questo il termine che l’On. Stefania Ascari del Movimento 5 Stelle usa per definire quanto ha assistito durante la sua missione al confine con Rafah, a due passi da quella Striscia di Gaza, martoriata dai bombardamenti Israeliani. Una situazione – e sono le sue parole a descriverla – di annientamento di un popolo, quello palestinese, che prosegue davanti all’inerzia della Comunità Internazionale, che condanna, ma non si impone e non interviene. “Chi non lo vede è perché non vuole vederlo”, dice l'on. Ascari, come pure la pericolosa escalation che rischia di innescare – e gli episodi non sono mancati… - l’intera Regione vicino orientale.
Quella del 14 aprile non è stata una notte qualunque, ma una notte storica che riscriverà il futuro del Medio Oriente e del mondo. È stata la notte in cui l'aeronautica iraniana, direttamente dal suolo iraniano, ha lanciato 300 missili e droni diretti a specifiche installazioni militari in Israele. L'Iran ha distrutto con successo questi obiettivi, uno dei più significativi dei quali era la base militare che aveva lanciato il vile attacco di Israele al consolato iraniano a Damasco. Le strade iraniane non erano le uniche a festeggiare questa grande vittoria sul regime di occupazione; la maggior parte delle città arabe e islamiche rimasero sveglie, con gli abitanti che gridavano i takbir a sostegno del trionfo iraniano.
In seguito al veto degli Stati Uniti su una bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza che avrebbe richiesto un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza, l'inviato cinese ha dichiarato che l'obiezione a un cessate il fuoco a Gaza non è nulla di diverso dal dare il via libera al continuo massacro.
"Gaza, la pausa prima della tempesta" | Levante, l’alba di un nuovo giorno
Con Federico De Renzi, esperto di Islam e turcologo, e Max Civili, giornalista conduce Margherita Furlan
Il vicepresidente del Centro Studi Eurasia e Mediterraneo, Stefano Vernole è intervenuto nel corso della conferenza dal titolo “Palestina. 75 anni di Occupazione” organizzata a Bergamo da Noi Il Popolo.
La Cina, per bocca del suo rappresentante permanente alle Nazioni Unite, ha chiesto ripetutamente l’immediato cessate il fuoco a Gaza e l’intervento della comunità internazionale per fare pressioni in tal senso sul governo israeliano.
Mentre il sostegno dell'Occidente alla guerra di Gaza di Israele diventa indifendibile, Mosca si allinea alla maggioranza globale in difesa della Palestina.
A cura di La Casa del Sole TV | Canale Youtube: Casa del Sole TV – YouTube “Levante, l’alba di un nuovo giorno” – Il mondo arabo contro Israele. Con Federico De Renzi e Max CiviliConduce Margherita Furlan