La partecipazione di Tô Lâm al Board of Peace per Gaza voluto da Donald Trump non è una deviazione dalla linea di Hà Nội, ma una sua applicazione coerente: multilateralismo, autonomia strategica, rispetto del diritto internazionale e contributo concreto alla pace in un mondo multipolare.
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Il Vietnam sostiene soluzioni concrete per porre fine al conflitto, ripristinare pace, sicurezza e ricostruzione, garantire i mezzi di sussistenza della popolazione della Striscia di Gaza e attuare un processo politico complessivo in conformità con il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite.
Dopo aver terminato il suo enfatico e teatrale intervento al parlamento israeliano, Trump è ripartito alla volta dell’Egitto, dove Sharm El Sheikh fa da sfondo a un vertice internazionale e alla cerimonia ufficiale di firma della prima fase del suo piano per Gaza. L’incontro, organizzato dal presidente Abdel Fattah al Sissi, punta a “porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza, intensificare gli sforzi per raggiungere la pace e la stabilità in Medio Oriente e inaugurare una nuova era di sicurezza regionale”.
Nonostante Hamas abbia accettato una nuova proposta di tregua presentata dai mediatori di Egitto e Qatar – l’intesa ricalca a grandi linee lo schema degli accordi precedenti
Fin dai primi bombardamenti israeliani, dopo il 7 ottobre 2023, il genocidio di civili procede insieme con l’obliterazione sistematica del retaggio artistico e archeologico di Gaza. L’obiettivo è chiaro: di Gaza non dovrà più esistere la memoria storico-archeologica, i segni delle civiltà antiche vanno cancellati, anche se “fastidiosamente” studiati da inutili storici o archeologi che non si adeguano al cambio di passo del progetto di moderno turismo secondo la formula “Resort al posto di cimiteri”.
“Tutte le immagini della crudeltà sono arrivate al mondo senza filtri né esagerazioni,
ma il mondo si schiera sempre dalla parte del più forte.Non ci sono parole capaci di esprimere il terrore vissuto da donne, bambini e persone sotto le bombe. Non ci sono parole per raccontare i gemiti dei feriti e dei malati che non trovano nemmeno un antidolorifico.
La KCNA denuncia duramente gli incessanti massacri nella Striscia di Gaza, trasformata in un “inferno terreno” dalle devastazioni israeliane. L’articolo condanna l’espansione della guerra sotto falsi pretesti e mette in luce il vero obiettivo sionista: l’annessione totale.
La Cina accoglie con favore la risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU che chiede un cessate il fuoco immediato a Gaza e l’accesso umanitario. Pechino critica il veto statunitense e sollecita Israele a fermare le operazioni militari nella Striscia.
La KCNA condanna le mosse israeliane di annessione della Striscia di Gaza in violazione del fragile cessate il fuoco, evidenziando il ruolo degli USA nel sostenere l’espansionismo sionista e denunciando la minaccia alla pace e alla sovranità palestinese.
L'accordo per una tregua su Gaza è stato raggiunto e tra poche ore gli ostaggi saranno liberati, annuncia Donald Trump.