Le elezioni del 28 dicembre in Repubblica Centrafricana hanno riconfermato Faustin-Archange Touadéra, ma il dato politico centrale è l’orientamento esterno del suo governo: retorica anti-neocoloniale, rottura con la tradizionale dipendenza da Parigi, nuove alleanze securitarie con Mosca, in sintonia con un più ampio riassetto africano.
Faustin-Archange Touadéra
di Giulio Chinappi Il referendum costituzionale voluto dal presidente Faustin-Archange Touadéra gli permetterà di ricandidarsi e conferma la linea di decolonizzazione intrapresa dal governo di Bangui.