15 Luglio 2026

elezioni turkmenistan

Wavy Flag of Turkmenistan
di Giulio Chinappi FONTE ARTICOLO: https://giuliochinappi.wordpress.com/2023/04/04/turkmenistan-maggioranza-assoluta-per-il-partito-democratico-del-presidente-berdimuhamedow/ Le elezioni legislative nell’ex repubblica sovietica hanno rafforzato la posizione del governo e del presidente Serdar Berdimuhamedow, in carica dal marzo dello scorso anno. Un anno dopo l’elezione di Serdar Berdimuhamedow come nuovo presidente, l’ex repubblica sovietica del Turkmenistan è tornata alle urne per le elezioni legislative del 26 marzo, con lo scopo di rinnovare la composizione dell’Assemblea di Aşgabat (Mejilis), nella quale siedono 125 deputati. In contemporanea con le elezioni legislative si sono svolte anche quelle amministrative delle varie province (welayat) e dei consigli cittadini. Secondo i risultati ufficiali pubblicati il 29 marzo, il Partito Democratico del Turkmenistan (Türkmenistanyň Demokratik Partiýasy, TDP), che fa capo al presidente Berdimuhamedow (anche se il leader del partito e formalmente Ata Serdarow), ha ottenuto la maggioranza assoluta, eleggendo 65 deputati su 125, con un incremento di dieci seggi rispetto alla legislatura precedente. Al secondo posto troviamo il Partito Contadino del Turkmenistan (Türkmenistanyň Agrar Partiýasy, TAP), che ottiene 24 scranni e scavalca il Partito degli Industriali e degli Imprenditori del Turkmenistan (Türkmenistanyň Senagatçylar we Telekeçiler Partiýasy, TSTP), che invece ne ottiene diciotto. Oltre agli unici tre partiti legalmente riconosciuti nel Paese, in parlamento saranno presenti anche diciotto deputati eletti come indipendenti. L’affluenza alle urne è stata pari al 91,12% degli aventi diritto. Le elezioni di quest’anno sono state le prime a svolgersi con la nuova organizzazione del parlamento. Gurbanguly Berdimuhamedow, padre e predecessore dell’attuale presidente Serdar, aveva infatti avviato una riforma in senso bicamerale dell’organo legislativo. Nel 2021, il sistema bicamerale è diventato realtà con l’istituzione del Consiglio del Popolo (Halk Maslahaty), la nuova camera alta composta da 56 seggi, che insieme all’Assemblea va a comporre il Consiglio Nazionale (Milli Geňeş). Tuttavia, suo figlio Serdar ha deciso di tornare a un parlamento monocamerale, modificando il ruolo del Consiglio del Popolo. La nuova legge è stata firmata dal presidente in carica a gennaio: questa prevede che Gurbanguly Berdimuhamedow, in quanto presidente del Consiglio del Popolo, sia considerato il leader supremo del Paese, con un’autorità superiore anche a quella del presidente, che gli consente di intervenire su qualsiasi questione. Il Turkmenistan, repubblica dell’Asia centrale con circa sei milioni di abitanti, è rimasta fino ad oggi una delle poche ex repubbliche sovietiche a non essere colpita da forme di destabilizzazione. Al contrario dei vicini Kazakistan e Kirghizistan, questo Paese gode di una forte stabilità politica, il che lo rende un partner importante ed affidabile in campo energetico e non solo. Il governo di Aşgabat continua ad intrattenere ottime relazioni con la Federazione Russa, che del resto considera i rapporti con l’Asia centrale cruciali per i propri interessi. “Manteniamo relazioni bilaterali con i Paesi dell’Asia centrale e abbiamo le nostre piattaforme di cooperazione. Insieme ad alcuni di loro, prendiamo parte ai processi di integrazione all’interno dell’Unione Economica Eurasiatica, che è ciò da cui siamo guidati, ciò che ci interessa e ciò che consideriamo la nostra principale priorità di politica estera“, ha commentato di recente Dmitrij Peskov, portavoce del Cremlino. Proprio per questi motivi, gli Stati Uniti non hanno mai nascosto i propri intenti di destabilizzare la regione, al fine di strappare le cinque repubbliche...