Dalla Colombia al Perù, la nuova avanzata delle destre filostatunitensi segna una fase di restaurazione continentale. Dietro il linguaggio dell’ordine e della sicurezza riemerge la Dottrina Monroe, aggiornata dal Corollario Trump e orientata contro sovranità, integrazione regionale e governi progressisti.
donald j trump
Dall’inizio del 2026, la politica estera statunitense ha assunto la forma di uno stato d’eccezione internazionale: Washington sospende il diritto quando esso limita la propria egemonia e colpisce Venezuela, Iran e Cuba per contenere la crisi del proprio dominio globale.
Al di là del battage mediatico, che cosa ha ottenuto realmente Donald Trump nel suo viaggio in Cina? Ne parliamo con Stefano Vernole, vice Presidente del CeSEM, introduce Fabio De Maio di Logos e Civiltà.
Gli Stati Uniti hanno fondamentalmente compreso che la capitolazione di Teheran potrebbe avvenire solo con un rischiosissimo intervento via terra, tuttavia se tale opzione dovesse fallire per Washington si tratterebbe di una sconfitta strategica e la sua influenza in Medio Oriente svanirebbe in brevissimo tempo.
Il presidente degli Stati Uniti ha attaccato nuovamente gli Stati membri della Ue e minaccia la rottura dell'accordo commerciale siglato nel 2025.
1) Innanzitutto, occorre sgomberare il campo dalle più insulse boiate della propaganda a stelle
e strisce: chiunque pensi davvero che l'aggressione armata USA al Venezuela sia legata alla "lotta al narcotraffico" è bene che si concentri sulle favole tipo "Biancaneve e i sette nani", anzichè sulla geopolitica.
Farage: "In Inghilterra il contratto tra governo e popolo è rotto" - Umberto Pascali Stefano Vernole Inghilterra. “Il contratto sociale tra governanti e governati è sul punto di rompersi”. L’ha dichiarato Nigel Farage, il fautore della Brexit e ora leader di Reform UK, il partito in testa in tutti i sondaggi politici inglesi e indicato come successore di Starmer in tempi non lunghi.
Le forze armate russe continuano a sferrare attacchi missilistici di notevole intensità su gran parte dell’Ucraina, a supporto delle operazioni terrestri che registrano un sostanziale successo su porzioni maggioritarie della linea del fronte.
La decisione di Trump di tassare l'intero pianeta con i dazi (compreso Israele) è un avvenimento epocale e rivoluzionario. È vero che ciclicamente gli Stati Uniti hanno dovuto fare ricorso a una dottrina protezionista (sotto Jefferson, sotto Lincoln, persino più di recente sotto FD Roosevelt), ma oggi il tipo di relazioni che gli USA hanno nel sistema del commercio internazionale è completamente diverso, e l'impatto sistemico è incomparabile. Siamo quindi di fronte a un evento molto raro nella storia.
Le elezioni dell’11 marzo in Groenlandia, territorio autonomo della Danimarca, hanno dato un chiaro segnale: i cittadini, respingendo le ambizioni espansionistiche di Trump, riaffermano con decisione il diritto all’autodeterminazione e all’identità nazionale.