di Stefano Vernole E per dirla senza mezzi termini, gli interessi principali della Cina sono due: il primo è che la posizione dominante del Partito Comunista non venga disturbata; il secondo è che la strada del ringiovanimento della Nazione cinese non venga interrotta1. La visione del PCC e il Chinese Dream Poco dopo la chiusura del Diciottesimo Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese (PCC), Xi Jinping, il neoeletto Segretario Generale del Comitato Centrale del PCC, si recò al Museo Nazionale Cinese con altri leader cinesi il 29 novembre 2012, per vedere la mostra “The Road of Rejuvenation” sui 100 anni di lotta della nazione cinese moderna. Dopo aver visto la mostra, Xi Jinping affermò che tutti hanno ideali e aspirazioni oltre che sogni e che realizzare il grande ringiovanimento della nazione cinese è stato il più grande sogno del popolo cinese fin dai tempi moderni. Quella è stata la prima volta che un leader ha parlato del sogno cinese, ed ha espresso vividamente l’ideale comune e l’aspirazione del proprio popolo. Nel discorso che ha pronunciato nel marzo 2013 dopo essere stato eletto presidente della Cina, Xi Jinping ha discusso in modo più dettagliato del “sogno cinese”. Ha osservato che realizzare il grande ringiovanimento della nazione significa rendere il Paese prospero e forte e rendere felici le persone. Da allora, in diverse occasioni, ha affrontato ulteriormente diverse questioni riguardanti il “sogno cinese”, come realizzarlo e la sua relazione con il Mondo2. Il 1° luglio 2021 il Partito Comunista Cinese (PCC) ha festeggiato con tutti gli onori l’anniversario del proprio centenario. È stata un’occasione di bilanci e di celebrazione del proprio modello, considerato dallo stesso presidente Xi Jiping “l’unica soluzione per coronare il Chinese Dream e portare la Cina ad essere a tutti gli effetti una potenza globale della nuova era entro il 2049”. In quella data, infatti, mentre la Repubblica Popolare festeggerà il primo secolo di storia, contemporaneamente, il Partito Comunista Cinese celebrerà cento anni al governo del Paese. La sostenibilità di questo progetto si scontra però con le variabili demografiche, sociali ed economiche della Cina. Si legge Zhōnghuá mínzú wěidà fùxīng e si traduce “Il grande rinascimento della nazione cinese”. Il termine “rinascimento” risale al culmine dell’era imperiale della Cina, quando quest’ultima era leader tecnologico e culturale in Asia. In seguito all’indebolimento della dinastia Qing nel XIX secolo, le nazioni occidentali invasero il Regno di Mezzo e costrinsero la Cina a fare una serie di concessioni territoriali e commerciali, determinando un periodo che è passato alla storia come “il secolo delle umiliazioni”. Quello della rinascita nazionale è dunque un concetto imprescindibile per il PCC che ritiene questo periodo della storia cinese “vergognoso”, avendo oscurato la grandezza e la centralità della sua civiltà. Esso sottolinea l’importanza cruciale di “far rinascere” la nazione affinchè venga ammirata e trattata come merita, in contrapposizione a quel secolo buio. La questione demografica cinese Con i suoi 1,4 miliardi di abitanti, la Cina è esempio eclatante di come il fattore demografico possa essere un punto...