Traduzione di Paolo Marcenaro da https://www.gov.kz/memleket/entities/mfa/press/news/details/328814?lang=en Nur-Sultan, 17 febbraio 2022 – Il 17 febbraio il Presidente del Kazakistan, Kassym-Jomart Tokayev, ha rilasciato un’ampia intervista a Qazaqstan TV, in cui ha fornito la sua valutazione dei tragici eventi di gennaio scorso, la sua visione per le riforme politiche ed economiche pianificate, le relazioni con la Russia, l’eredità del primo Presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev, oltre ad altri argomenti. Parlando dei tragici eventi di gennaio, il Presidente ha osservato che “ovviamente tutto è iniziato con manifestazioni apparentemente pacifiche”, durante le quali le persone hanno espresso le loro richieste e il loro malcontento. “In effetti, non ci sono stati pogrom o atti criminali durante tali fasi iniziali di protesta“, ha affermato. Ha notato, tuttavia, che la situazione ha completamente cambiato direzione, poiché, poco dopo provocatori e banditi hanno utilizzato la situazione per i propri scopi. Il loro obiettivo, secondo il Presidente, non era partecipare a manifestazioni pacifiche, ma attaccare le autorità. Ha detto: “Era un’azione pianificata. Al centro degli eventi di gennaio c’erano gruppi criminali e terroristi, che hanno seguito un addestramento speciale e hanno via via istigato o coinvolto ulteriori gruppi banditeschi e criminali”. Il Capo dello Stato ha sottolineato che “questi gruppi hanno cercato di compiere un colpo di stato” e le loro azioni erano “dirette contro la nostra statualità, l’integrità del Paese e la sicurezza dei suoi cittadini“. Il Presidente Tokayev ha sottolineato che i cittadini comuni, che partecipavano a raduni pacifici, “spesso venivano poi spinti a unirsi alle azioni violente“. Per questo, ha osservato, “il nostro compito ora è capire chi è un criminale e chi no”, aggiungendo che “tutto diventerà chiaro dopo i risultati delle indagini”, che, ha detto, “necessiteranno di tempo“.Tokayev ha anche affermato che i cospiratori volevano “invertire il corso delle riforme perché esse potrebbero influenzare i loro interessi personali“. Il Presidente ha chiarito che gli obiettivi principali delle riforme includono la costruzione di una società giusta, la de monopolizzazione, l’attuazione della trasformazione politica e l’accelerazione dello sviluppo economico del Paese. L’intervistatore è poi passato al tema della garanzia dei diritti dei detenuti e ha sollevato la questione di certe denunce di tortura che sono state condivise sui social media. Il Presidente Tokayev ha sottolineato categoricamente che “tali addebiti sono del tutto inaccettabili”. Ha sottolineato che speciali commissioni pubbliche sono state istituite dalla Difesa civica per i Diritti Umani Elvira Azimova, con la partecipazione di noti attivisti per i Diritti Umani Aiman Umarova, Zhemis Turmagambetova, Abzal Kuspan e altri avvocati. Stanno esaminando il rispetto della legge mentre indagano su ogni caso di potenziale violazione dei Diritti dei detenuti. Il Presidente ha sottolineato che tutti gli eventuali responsabili di violazioni dei Diritti Umani che saranno individuati verranno ritenuti responsabili, sottolineando che “i Diritti Umani sono una priorità molto importante per me, la più importante oggi“. Passando al coinvolgimento delle forze della CSTO per sostenere le forze dell’ordine del Kazakistan nel ripristinare la legge e l’ordine durante i disordini di gennaio, il Presidente Tokayev ha affermato di non rammaricarsi per la decisione...
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ARTICOLO ORIGINALE tradotto da Paolo Marcenaro Il Presidente Kassym-Jomart Tokayev ha descritto i recenti violenti disordini in Kazakistan come un tentativo pianificato di prendere il potere, con il coinvolgimento di militanti professionisti formati all’estero, ha sottolineato un’equa indagine nazionale su quanto accaduto, nonché le preoccupazioni per presunti maltrattamenti dei detenuti sarebbero stati accuratamente controllati. Ha anche sottolineato che ricoprirà la carica di presidente per un massimo di due mandati, come previsto dalla Costituzione del Kazakistan, aggiungendo che non ci saranno modifiche alla legislazione al riguardo. Questa e altre dichiarazioni sono state rilasciate in un’intervista a un canale di notizie kazako, “Khabar 24”.Rispondendo alla domanda su chi si dovesse considerare realmente responsabile delle violenze, Tokayev ha affermato che l’indagine in corso dovrebbe fornire risposte. Ha detto: “Non voglio prevedere l’esito delle indagini, sarebbe sbagliato. Molti dei militanti, compresi i loro leader, hanno lasciato Almaty, alcuni sono fuggiti nelle campagne, altri sono fuggiti attraverso il confine verso i Paesi vicini”. In relazione alle prime proteste pacifiche iniziate il 2 gennaio, ha affermato: “Per quanto riguarda le manifestazioni pacifiche, ovviamente hanno avuto luogo. Non c’era uso della forza contro i manifestanti”. Commentando la sua decisione del 7 gennaio di dare l’ordine di sparare contro i terroristi armati, il Capo dello Stato ha chiarito che le forze dell’ordine non avevano un piano d’azione durante i disordini. Era, quindi, necessario che lui stesso si assumesse la responsabilità necessaria. Ha spiegato che quando ha dato l’ordine, i manifestanti pacifici avevano da tempo lasciato le strade e ad affrontare la reazione delle forze dell’ordine erano rimasti solo i banditi. Commentando la reazione negativa che il suo ordine ha ricevuto in alcuni circoli internazionali, Tokayev ha detto: “Sono un diplomatico di carriera, sapevo che ci sarebbe stata una reazione del genere, ma gli interessi dello Stato e la sicurezza dei cittadini sono della massima importanza per me. Mi stavo concentrando sul ripristino dell’ordine nel Paese, la reazione [all’estero] è stata una minore preoccupazione”.Al riguardo, il Presidente ha affermato che il Kazakistan non cerca assistenza internazionale per indagare sui disordini, come suggerisce la risoluzione del Parlamento europeo adottata il 20 gennaio, che Tokayev ha definito “di parte e prematura”. Allo stesso tempo, il Kazakistan continuerà a sviluppare la sua cooperazione con tutti i suoi partner internazionali, inclusi Stati Uniti e Cina, ha affermato.Il Presidente ha inoltre informato che la questione della sua assunzione alla guida del Consiglio di sicurezza il 5 gennaio è stata sollevata con il primo Presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev, aggiungendo che “non c’è stata alcuna contrattazione sulla divisione dei poteri con Nazarbayev e nessuna discussione su privilegi”. Commentando le affermazioni secondo cui il Kazakistan deve alla Russia un favore per il sostegno temporaneo che il Kazakistan ha ricevuto dall’Organizzazione del Trattato per la sicurezza collettiva (CSTO), il Presidente Tokayev ha dichiarato categoricamente che non c’erano precondizioni da parte del Cremlino e nessuna discussione sul fatto che il Kazakistan dovesse restituire alcun favore. Ha chiarito che oltre alle forze russe, il contingente di mantenimento della...
Traduzione Paolo Marcenaro Panoramica Negli ultimi giorni (22-25 gennaio), i rappresentanti delle forze dell’ordine della Repubblica del Kazakistan (Қазақстан Республикасы / Республика Казахстан) hanno fornito le ultime informazioni e statistiche a seguito di un’indagine in corso sui disordini verificatisi nel Paese al principio del corrente mese di gennaio 2022. Questo documento fornisce una sintesi di queste informazioni. È importante notare che i dati forniti di seguito potrebbero risultar soggetti a modifiche man mano che l’indagine sui disordini di gennaio continua e si approfondisce. Ultime informazioni e statistiche sull’indagine sui tragici eventi di gennaio 2022 Sui casi e numero di detenuti Yeldos Kilimzhanov, vice capo del 1° servizio dell’ufficio del procuratore generale, ha fornito le seguenti informazioni: ● Al 25 gennaio, i tribunali hanno esaminato 9.257 casi amministrativi relativi agli eventi di gennaio. ● Quasi la metà dei casi considerati non ha ricevuto alcuna punizione pratica – 4.584 persone hanno ricevuto solo un avviso. ● 1.149 persone sono state rilasciate dalla custodia, 577 sanzioni sono state sostituite con un’ammonizione, 393 procedimenti amministrativi sono stati archiviati per assenza di reato. ● 63 persone su 3.314, che sono state condannate alla detenzione amministrativa, sono ancora agli arresti. ● Le squadre investigative hanno 2.044 procedimenti penali pendenti. Inoltre 898 sospetti sono stati detenuti in questi casi. 802 di loro sono stati presi in custodia con autorizzazione del tribunale, 50 persone sono state poste agli arresti domiciliari, 21 persone sono state rilasciate su cauzione, altre 12 sono state invitate a impegnarsi per iscritto a non lasciare la città e il livello di punizione per altri tredici individui è ancora in esame. Inoltre, Sanjar Adilov, capo del Dipartimento Investigativo del Ministero degli Affari Interni, ha fornito i seguenti aggiornamenti: ● Circa il 70% dei casi (1.356) sono legati a furti, per lo più commessi in locali commerciali ad Almaty durante il caos causato dai disordini. ● Sono in corso indagini su 127 procedimenti penali per detenzione illegale di armi da fuoco e munizioni e altri 30 casi sono oggetto di indagine per furto di armi. ● 63 procedimenti penali riguardano danni intenzionali e distruzione di proprietà, 12 casi di sequestro di veicoli, 24 casi penali di saccheggio e rapina e 23 casi di violenza e attentati alla vita di agenti delle forze dell’ordine. ● 274 persone sono state detenute e collocate in strutture di detenzione temporanea per furto e rapina. ● Dal 12 gennaio più di 1.500 casi sono stati segnalati presso il sito web STOPTERRORISM.KZ, che sono allo studio degli investigatori. I materiali sono stati utilizzati per stabilire i fatti e le circostanze dei disordini. Alla restituzione delle armi rubate ● Durante l’operazione antiterroristica sono state trovate e sequestrate 515 armi rubate. Questi includevano 75 fucili d’assalto, 133 pistole, 2 mitragliatrici; 47 armi a canna lunga rigata e 103 obsoleti moschetti a canna liscia; oltre 100 granate e 9.000 cartucce. ● Un totale di 98 persone sono state arrestate e detenute per furto di armi e 61 sono state collocate in strutture di detenzione temporanea per detenzione illegale di armi da fuoco. ● I cittadini hanno l’opportunità di consegnare volontariamente le armi. La Procura generale garantisce l’esonero dalla responsabilità penale per le persone che consegnano volontariamente armi da fuoco, munizioni ed esplosivi detenuti illegalmente, purché non abbiano commesso un’altra attività criminale. ● Ad oggi, 31...
di Zhanna ShayakhmetovaTraduzione di Paolo Marcenaro NUR-SULTAN – Il presidente Kassym-Jomart Tokayev ha esortato i leader aziendali a collaborare con il governo alla costruzione di una nuova politica economica durante un incontro del 21 gennaio, ha riferito “Akorda.kz”. Nuove riforme mirano a diventare la base di un nuovo Kazakistan. Concorrenza leale, trasparenza e prevedibilità della politica statale, onestà fiscale e responsabilità sociale sono destinati a diventare gli elementi principali della nuova politica economica del gigante centrasiatico da poco salvatosi dal Caos e dalla destabilizzazione istigate dall’esterno.“Sono fiducioso che gli uomini d’affari siano interessati all’attuazione di successo delle riforme socioeconomiche”, ha affermato il Presidente Tokayev. Questi ha incaricato la creazione del Consiglio degli Imprenditori Nazionali. “Questa sarà una delle iniziative principali delle riforme socio-economiche. I leader aziendali possono prendere parte a questo gruppo di lavoro. I pacchetti e le proposte preparati al suo interno serviranno come base del programma a medio termine della nuova politica economica”, ha aggiunto. Tokayev ha quindi osservato che continuerà la politica di trasformazione e modernizzazione politica con la transizione verso un’economia di mercato, socialmente orientata e diversificata. Elementi principali della nuova politica economica Il primo elemento fondante è il concentto di inviolabilità della proprietà privata, ha affermato il Presidente. La trasparenza dei procedimenti giudiziari dovrebbe garantire a sufficienza tale assunto. A questo proposito, sono importanti le riforme del sistema giudiziario. Nuovi esperti sono invitati ai tribunali. È già stato istituito un nuovo Collegio Giudiziario della Suprema Corte per le Cause Amministrative. Il secondo elemento del corso economico è un clima più che favorevole agli investimenti. Il Governo adempirà a tutti gli obblighi di investimento. Il Presidente ha anche invitato gli uomini d’affari a “reinvestire i fondi nel nostro Paese”. Il terzo elemento è la concorrenza leale. È necessario analizzare i monopoli artificiali, secondo Tokayev. Queste attività dovrebbero essere vietate dalla legge.Una nuova politica fiscale è essenziale così come profonde riforme nel sistema degli appalti.“Occorre riformare il settore semi-pubblico. Si tratta di circa 6.500 organizzazioni. La partecipazione dello Stato all’attività imprenditoriale dovrebbe essere rimodulata”, ha affermato il Capo dello Stato. Tokayev ha incaricato il Governo di ridurre le barriere amministrative. “L’anno scorso sono state prese in considerazione più di 2.500 denunce di imprenditori per disaccordo con le azioni e le decisioni dei funzionari delle autorità penali. Gli imprenditori si sono lamentati della polizia, del servizio di indagine economica, del servizio anticorruzione e della sicurezza nazionale”, ha affermato. Tokayev ha anche incaricato il Governo di rivedere le rigide misure di quarantena Anti-Covid tenendo conto delle preoccupazioni delle piccole e medie imprese. L’interazione costruttiva tra Governo e imprese è una solida base per la stabilità sociale, ha affermato il Presidente. Ciò garantisce condizioni importanti per l’attuazione delle riforme economiche e politiche. “Stiamo creando uno stato di ascolto e questo incontro dimostra che tutte le proposte costruttive delle imprese saranno prese in considerazione nelle politiche settoriali e strutturali”, ha osservato il Presidente.
di Lorenzo Salimbeni Una situazione che sta rientrando nei binari della normalità, un nuovo governo sensibile alle richieste delle regioni economicamente svantaggiate ed una pianificazione capace di rimediare alle difficoltà originate dai rincari del gas e dalle ripercussioni sociali della pandemia. È questo il quadro del Kazakistan che emerge dal briefing che ha tenuto l’Ambasciatore Yerbolat Sembayev al fine di fornire informazioni ufficiali e sicure riguardo la situazione nel paese eurasiatico dopo i disordini verificatisi ad inizio gennaio. Sulle proteste originate dai rincari energetici e da richieste di carattere economico si sono poi innestati gruppi terroristici che hanno approfittato della situazione per cercare di destabilizzare la Repubblica del Kazakistan. Le indagini in corso verificheranno se si è trattato di gruppi affiliati all’integralismo islamico o di fazioni separatiste, ma quel che è certo è che tra i facinorosi sono stati arrestati cittadini provenienti da altri Stati e che si è trattato di operazioni ben pianificate e sviluppate da soggetti esperti in tecniche di guerriglia e di combattimento in area urbana. Le proteste sono iniziate nelle regioni occidentali del Paese (quelle in cui vi sono i principali giacimenti di idrocarburi e pertanto i rincari dei prezzi sono stati percepiti con particolare disappunto), però è stata l’ex capitale Almaty l’epicentro delle manifestazioni più violente. Dopo che il Presidente Qasym-Jomart Tokayev aveva imposto una moratoria sui prezzi, sciolto il governo e aperto spiragli di dialogo con i leader dei dimostranti, la protesta è stata invece infiltrata e strumentalizzata arrivando ad una situazione tale per cui è stato proclamato lo stato di emergenza. Attacchi contro uffici della pubblica amministrazione e comandi di polizia, incursioni contro basi militari e assalti ad uffici pubblici sono culminati in un attentato al sindaco di Almaty in cui è stato ucciso il suo autista, per cui Tokayev ha consentito alle forze dell’ordine di usare le armi da fuoco, cosa che inizialmente era stata vietata per non surriscaldare la situazione. Nell’imperversare dei disordini (saccheggi a negozi e centri commerciali, rapine in banca e occupazione dell’aeroporto di Almaty nonché di varie redazioni giornalistiche), morti e feriti si sono registrati tanto tra le forze dell’ordine quanto tra i manifestanti, sicché Astana ha fatto appello agli alleati dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (Russia, Armenia, Bielorussia, Kirgizistan e Tagikistan), i quali sono intervenuti con un contingente di circa 3.500 uomini che hanno contribuito soprattutto a presidiare alcuni siti strategici. Il 10 gennaio era stata proclamata una giornata di lutto nazionale e l’indomani il nuovo esecutivo ha ricevuto dal Presidente kazako l’incarico di avviare riforme sociali e politiche finalizzate a combattere le disuguaglianze economiche. Numerosi arrestati sono stati rilasciati, l’aeroporto di Almaty ha ripreso a funzionare regolarmente ed il sistema bancario è tornato pienamente operativo, anche nelle operazioni con l’estero, anche se la stima dei danni deve essere ancora completata. Essendosi ristabilita la calma, Sua Eccellenza Sembayev ha quindi comunicato che le truppe alleate hanno terminato il ritiro dal Kazakistan e che le attività estrattive di petrolio e gas naturale, eccezion fatta per alcuni...
Il discorso di Kassym-Jomart Tokayev alla sessione speciale del Majilis del Parlamento della Repubblica del Kazakhstan L’11 gennaio 2022, il Presidente del Kazakhstan Kassym-Jomart Tokayev ha tenuto un discorso in una sessione speciale del Mazhilis (camera bassa del Parlamento del Kazakhstan). Il discorso del capo di stato segue uno scoppio di violenza senza precedenti in tutto il Kazakhstan dalla scorsa settimana. Il Presidente Tokayev ha confermato che gli autori della violenza stavano approfittando di un genuino malcontento popolare per l’aumento dei prezzi del gas liquefatto. Inizialmente, ci sono state manifestazioni pacifiche contro l’aumento dei prezzi in diverse regioni. Le proteste sono state poi sfruttate da banditi, saccheggiatori e terroristi armati, compresi i combattenti stranieri. L’obiettivo chiave dei criminali è chiaro – hanno cercato di distruggere le istituzioni statali, distruggere l’ordine costituzionale e infine prendere il potere in Kazakhstan. Di fronte all’aggressione armata senza precedenti da parte dei terroristi, il Kazakhstan è stato costretto a rivolgersi ai suoi partner dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO) e ha richiesto il dispiegamento di un contingente internazionale di pace. Fino ad oggi, la missione principale della forza di pace CSTO è stata completata con successo. Il ritiro graduale dell’intero contingente di pace CSTO dal Kazakhstan inizierà tra due giorni e non durerà più di 10 giorni in totale. Il Presidente ha detto che era importante riconoscere che al momento in cui il contingente CSTO è stato invitato in Kazakhstan, il paese era in pericolo di perdere il controllo della sua città più grande, Almaty, a causa dei terroristi. Se l’avessimo perso, avremmo potuto perdere l’intero paese. Il rischio era particolarmente alto, dato che il Comitato di sicurezza nazionale del Kazakhstan, un’agenzia chiave per l’antiterrorismo, non è riuscito a identificare in tempo una minaccia critica per la sicurezza nazionale. Durante la sessione, il Presidente Tokayev ha proposto Alikhan Smailov come nuovo primo ministro del Kazakhstan, avendo avuto precedentemente il ruolo del ministro delle finanze e vice primo ministro. La camera bassa ha votato a favore della candidatura del signor Smailov per il nuovo incarico. Al nuovo primo ministro sono state date tre settimane per preparare e presentare il piano d’azione del Governo per il 2022. Il Presidente Tokayev ha presentato una serie di iniziative volte a superare l’attuale crisi e a sostenere il benessere a lungo termine della popolazione del Kazakhstan. Superamento della crisi Almaty e altre regioni che hanno subito danni saranno ripristinate il più presto possibile. Il normale funzionamento del sistema finanziario, del settore dei trasporti, delle catene di approvvigionamento alimentare sarà ripristinato quanto prima. Il Presidente ha sottolineato che questa è la sua responsabilità personale e quella del Governo. La situazione generale in Kazakhstan è attualmente stabile. Ma è estremamente importante completare con successo l’operazione antiterrorismo in corso, ripristinare completamente la legge e l’ordine nel paese. La Task Force Investigativa Speciale è stata incaricata di assicurare alla giustizia tutti i militanti e i loro complici coinvolti nei crimini contro la popolazione civile, scoprire tutte le cause e i dettagli della...
Cari colleghi!Lo svolgimento del nostro vertice straordinario è associato a eventi straordinari.In pochi giorni di gennaio, il Kazakhstan ha vissuto una grande crisi.È stata il crisi più grave nei 30 anni di storia dell’indipendenza. Anche la nostra Organizzazione nel suo insieme ha mai affrontato una minaccia così reale. Vorrei ringraziare il nostro Presidente Nikola Vovayevich Pashinyan per il suo rapido lavoro di coordinamento dei documenti necessari.Vorrei esprimere un ringraziamento speciale al presidente Vladimir Vladimirovich Putin della Federazione Russa per la sua comprensione e la rapida decisione di schierare un contingente di pace CSTO in Kazakhstan. Con Lei, caro Vladimir Vladimirovich, siamo stati in costante comunicazione fin dai primi giorni dell’attacco terroristico al nostro paese.Ringrazio Alexander Grigoryevich Lukashenko, Sadyr Nurgojovich Zhaparov e Emomali Sharipovich Rakhmon per la loro fratellanza politica e anche militare. Oggi abbiamo un lutto nazionale per le persone uccise nella tragedia in Kazakhstan. Vi ringrazio sinceramente per le vostre condoglianze in questa occasione. Vorrei esprimere la mia gratitudine al segretario generale della CSTO, Stanislav Vasilyevich Zass, e a tutta la squadra del segretariato e dello stato maggiore congiunto della nostra organizzazione. In effetti, questa è la prima volta che il potenziale di mantenimento della pace della CSTO è stato effettivamente utilizzato per garantire la sicurezza, la stabilità e l’integrità di uno dei suoi Stati membri. Per noi, non solo l’aspetto militare ma anche, soprattutto, il sostegno morale dei nostri partner CSTO è di fondamentale importanza. Tutti gli Stati partecipanti dell’Organizzazione hanno parlato con una sola voce e hanno sostenuto risolutamente l’appello del Kazakhstan. * * * A questo punto vorrei informarvi sulla situazione attuale nel nostro paese e su ciò che è successo negli ultimi giorni.Avendo un quadro completo degli eventi, posso responsabilmente affermare che tutti gli eventi dall’inizio di quest’anno sono anelli di una catena. Sono subordinati a un unico schema distruttivo, la cui preparazione ha richiesto molto tempo. Quanto tempo ci sia voluto – un anno, due o tre anni – lo dimostrerà l’indagine. Forze distruttive hanno ripetutamente tentato di minare la stabilità e creare disordini. Si stava svolgendo una sorta di test della stabilità e della durata dello Stato. Tutte queste azioni sono state risolutamente soppresse. Ma gli organizzatori non hanno abbandonato i loro piani e sono passati a preparare azioni armate. Hanno usato come pretesto l’insoddisfazione della popolazione in un certo numero di regioni per l’aumento del prezzo del gas per motori. Si sono tenuti i raduni in cui i partecipanti hanno fatto richieste socio-economiche e socio-politiche. Tutti loro sono stati ascoltati e soddisfatti dal Governo. Il Governo si è dimesso, i prezzi del gas per auto sono stati congelati al livello precedente. Abbiamo annunciato una serie di misure sociali ed economiche concrete e un chiaro piano di riforme sociali e politiche. Ma per gli organizzatori dell’aggressione contro il Kazakhstan, questo non aveva più alcuna importanza. Sotto l’apparenza di proteste spontanee, si è sviluppata un’ondata di disordini di massa. Come per un solo comando sono apparsi radicali religiosi, elementi criminali, gangster criminali, predoni...
Il Capo dello Stato del Kazakhastan Kassym – Jomart Tokayev si è rivolto al popolo kazako con un discorso di cui riportiamo i punti salienti. – Nel paese si continua l’operazione antiterroristica. La polizia, la Guardia nazionale e l’esercito svolgono un lavoro su larga scala e ben coordinato per stabilire la legge e l’ordine in conformità con la Costituzione – Ieri la situazione nelle città di Almaty, Aktobe e nella regione di Almaty si è stabilizzata. L’introduzione dello stato di emergenza sta dando i risultati. La legalità costituzionale viene ripristinata in tutto il paese. – Ma i terroristi continuano a danneggiare le proprietà statali e private e ad usare armi contro i cittadini.- Abbiamo avuto a che fare con banditi armati e addestrati, sia locali che stranieri. Proprio con banditi e terroristi. Pertanto, devono essere distrutti. E questo sarà fatto a breve. – Le forze dell’ordine sono moralmente e tecnicamente pronte a svolgere questo compito. – Sulla base delle principali disposizioni dei documenti statutari della Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO), il Kazakhstan ha fatto appello ai capi degli Stati partecipanti con la richiesta di introdurre un contingente unito di mantenimento della pace per aiutare a stabilire l’ordine costituzionale. – Questo contingente è arrivato nel nostro Paese per un breve periodo per svolgere le funzioni di copertura e supporto. – I tragici eventi nel nostro Paese mettono in luce in modo nuovo i problemi della democrazia e dei diritti umani.- Nel mio discorso in occasione del 30° Anniversario dell’Indipendenza, ho affermato che proprio la legge e l’ordine sono la principale garanzia del benessere del nostro Paese. E non solo il Kazakhstan, ma anche tutti gli stati civili. – Questo non significa un attacco alle libertà civili e ai diritti umani. Al contrario, come ha dimostrato la tragedia di Almaty e di altre città del Kazakhstan, è l’inosservanza delle leggi, la permissività e l’anarchia che portano alla violazione dei diritti umani. – Ad Almaty, per mano di banditi terroristi, sono stati danneggiati non solo gli edifici amministrativi, ma anche i beni personali dei civili. Per non parlare della salute e della vita di centinaia di civili e militari. Esprimo le mie più sincere condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime. – Vorrei ricordare che, su mio suggerimento, nel maggio 2020 è stata adottata una legge sulle assemblee pacifiche dei cittadini. – Questa legge, infatti, è un grande passo avanti nella promozione della democrazia nel nostro Paese, perché prevede un carattere non permissivo, ma di notifica di comizi e assemblee. Inoltre, nelle regioni centrali di tutte le città del paese. – Un ruolo coadiuvante e, di fatto, istigatore alle violazioni della legge e dell’ordine è svolto dai cosiddetti media “liberi” e da figure “straniere”, lontane dagli interessi fondamentali del nostro popolo multinazionale. – Si può affermare senza esagerazione che tutti questi demagoghi irresponsabili sono diventati complici nello scatenare la tragedia in Kazakhstan. E noi reagiremo duramente a tutti gli atti di vandalismo legale. – Non c’è dubbio che supereremo...