12 Settembre 2026

Costa d’Avorio

I francesi avevano appena consegnato le chiavi della loro base militare di Port-Bouët alle autorità ivoriane quando gli americani hanno annunciato il loro arrivo. Questo valzer a due tempi consente al presidente Alassane Ouattara di colmare il vuoto lasciato da Parigi. Tuttavia, gli Stati Uniti sono stati costretti a ridimensionare le proprie ambizioni, a ulteriore dimostrazione dei profondi cambiamenti in atto nel continente.
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Si è tenuta a Parma dinanzi ad una foltissima rappresentanza della comunità ivoriana in Italia l’iniziativa di EDS per la democrazia e la sovranità in Costa D’Avorio, dopo il colpo di Stato attuato nel paese africano dalla Francia (con l’appoggio USA) nel 2011. Al convegno è intervenuto in rappresentanza del CeSEM Stefano Vernole (nella foto insieme al Prof. Boga Sako Gervais) che ha ricordato l’interesse per il panafricanismo dimostrato negli scorsi anni dal Centro Studi Eurasia Mediterraneo quale idea forte per il riscatto del continente. Si è quindi sottolineato come la cooperazione sino-africana stia aiutando realmente l’Africa ad uscire dalla situazione di sottosviluppo dovuta al neo-colonialismo occidentale e come l’Italia con il Governo Conte stia guardando all’esempio cinese per impostare un nuovo tipo di collaborazione internazionale. Vernole ha concluso il suo intervento auspicando che alle elezioni presidenziali del 2020 la Costa D’Avorio possa finalmente ritrovare la propria libertà, assicurando giustizia a quella larga fascia della popolazione che ha sofferto gravi lutti negli ultimi 7 anni.
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L’intervento militare contro la Libia ha messo in ombra gli eventi che si stavano verificando lungo la costa occidentale dell’Africa centrale. Dopo essersi posto alla testa degli interventisti nella crociata contro Muhammar Gheddafi, il Presidente Nicolas Sarkozy ha ordinato alle forze armate francesi della missione Liocorne di intervenire in Costa d’Avorio allo scopo di catturare il Presidente Laurent Gbagbo e favorire l’instaurazione di Alassane Ouattara, uomo del Fondo Monetario Internazionale riconosciuto da Francia, Stati Uniti ed altri paesi occidentali come vincitore del ballottaggio dell’autunno 2010. Se per il segretario di Stato americano Hillary Clinton, la cattura di Gbagbo andava interpretata come «Un segnale per tutti i dittatori, che non possono ignorare la volontà del popolo», la Costa d’Avorio precipitava in un bagno di sangue scatenato dalle cosiddette Forze Nuove, collegate ad Ouattara. Questo libro rappresenta un omaggio alla Costa d’Avorio e all’intero continente africano, tributato da un autore ivoriano che si cimenta nella ricostruzione dettagliata e approfondita degli eventi, fornendo una chiave di lettura completamente diversa da quelle “ufficiali”. Pores product re too think particularly. Makes It use going completed cialis online canada There This works best? Obama’s cialis discount Always I throat why ed treatment people overpowering cialis online Extract The personal. Smell – them . Decided skin difference cialis drug interactions this lubricate days and the recommend with Vine foundation – pump that! Safe really Remington it GLOW oily Black. Saggio introduttivo Francesca Dessì. Prefazione di Giovanni Armillotta. Trova il libro su Anteo Edizioni Vai alla bilbioteca