di Evgeny N. Pashentsev* Introduzione Gli Stati Uniti stanno poco alla volta perdendo il primato nel progresso scientifico e tecnologico a favore della Cina. Uno degli ultimissimi esempi di ciò: l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale, che sovrintende a un sistema condiviso tramite cui gli Stati riconoscono reciprocamente i propri brevetti, ha detto che l’anno scorso 58.990 moduli sono stati depositati dalla Cina, superando gli Stati Uniti, che ne hanno depositati 57.840. I numeri cinesi sono aumentati di 200 volte in soli 20 anni. Gli Stati Uniti avevano consegnato il maggior numero di moduli al mondo ogni anno sin da quando il Trattato di cooperazione in materia di brevetti fu istituito nel 1978 (Nebehay, 4 luglio 2020). Il principale Paese dell’Alleanza Atlantica ha modificato in molti modi i propri strumenti di politica estera (Roberts, 1995; Garten, 1995; Anderson, 2015). Dalla fine della Guerra Fredda, gli Stati Uniti si sono focalizzati sempre di più sull’applicazione extraterritoriale del diritto nazionale, una cosa diversa dal minacciare con le armi nucleari o dal promettere miliardi di dollari in aiuti economici che ha caratterizzato il modo con cui raggiunsero gli obiettivi di politica estera di lungo periodo durante la Guerra Fredda (Yerkey, 7 agosto 1996; US Code, 1994). Inoltre, dato il rilevante indebitamento e il crescente debito estero, praticare iniezioni finanziarie multimiliardarie non è possibile (o redditizio) – nemmeno nei punti chiave della rivalità geopolitica. Le campagne globali atte a screditare i propri rivali sono diventate la norma della politica estera statunitense, la cui attenzione, ovviamente, è rivolta al principale rivale economico e geopolitico: la Cina, con le sue maggiori aziende. Secondo l’OMPI, la cinese Huawei è la più grande produttrice al mondo di attrezzature per le telecomunicazioni ed è stata per il terzo anno consecutivo il maggior depositante di brevetti aziendali. Gli Stati Uniti hanno richiesto/invitato gli altri Paesi a bandire le apparecchiature Huawei dalle nuove reti di telefonia mobile sostenendo che tale tecnologia potrebbe usata dalla Cina per compiere azioni di spionaggio. Huawei nega che la propria tecnologia costituisca un pericolo per la sicurezza (Nebehay, 7 aprile 2020). La forte competizione per ottenere influenza e risorse nel mondo moderno crea uno stato d’animo di ansia e un’atmosfera di sfiducia reciproca che, purtroppo, possono essere efficacemente utilizzati in operazioni psicologiche, per esempio attaccando i rivali che stanno sviluppando e rafforzando la propria statura internazionale. Le catene di controllo della comunicazione nella guerra psicologica Di fonte ad una crisi, è facile provocare sfiducia e rabbia nelle persone in risposta sia ai rischi reali quali la sopravvalutazione del tempo che ci vuole affinché le tecnologie avanzate siano pienamente integrate nella società (ad esempio, “domani” gli automi sostituiranno metà degli impiegati), sia alle positive opportunità che il progresso tecnologico offre. Tutto ciò può essere promosso usando strumenti professionali che possono provocare una certa azione (o inazione) delle persone a seconda degli interessi dell’operatore nell’operazione psicologica in esame. Per ottenere la reazione appropriata da parte del pubblico si possono utilizzare le valutazioni degli esperti (che possono esprimere...