13 Giugno 2026

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Articolo originale: http://www.marxismo-oggi.it/saggi-e-contributi/articoli/229-il-socialismo-prospero-saggi-sulla-via-cinese La pubblicazione del libro Il socialismo prospero, saggi sulla via cinese (Milano, 2017) è in piena sintonia coi lavori congressuali del PCC, appena conclusi a Beijing. Di seguito una breve ricognizione.   Struttura, obiettivo e significato Il volume è una raccolta di saggi, miei e di alcuni colleghi, pubblicati su varie testante online negli ultimi due anni. Si tratta di contributi mediamente brevi e di facile accesso, che tuttavia offrono di volta in volta analisi ampiamente documentate. Il lavoro è stato diviso in 5 parti (modello di sviluppo, geopolitica, questione tibetana, vertici internazionali e finanza), che sono state arricchite dalla prefazione del professor Domenico Losurdo – significativamente titolata Per farla finita una volta per sempre con la sinofobia – e dalla presentazione dell’ambasciatore Li Ruiyu. Il primo saggio costituisce una breve storia della sinofobia sin dalle guerre dell’oppio, mentre la presentazione dell’ambasciatore si focalizza su alcuni punti chiave dei rapporti sino-italiani. Inoltre, sono state inserite delle appendici: la traduzione del discorso del segretario Xi Jinping a Davos (WEF, dicembre 2017), una lunga intervista al professor Losurdo sul modello di sviluppo cinese e due recensioni, una al libro di Giovanni Arrighi (Adam Smith in Beijing, 2007) e un’altra a quello di Diego Angelo Bertozzi (Cina, da sabbia informe a potenza globale 2016). Per sintetizzare l’obiettivo del volume, prendo in prestito due brevi passaggi del testo di apertura di Losurdo, che ben coglie il fine ultimo del libro: Dopo aver liberato dalla miseria centinaia e centinaia di milioni persone – un processo per la sua ampiezza e la sua rapidità senza precedenti nella storia – il grande paese asiatico sta ora bruciando le tappe dello sviluppo tecnologico. E ancora una volta, i risultati conseguiti o che si profilano all’orizzonte sono di portata storica: il monopolio dell’alta tecnologia per secoli detenuto dall’Occidente capitalistico, che spesso se ne è servito per assoggettare o tiranneggiare il resto del mondo, sta dileguando; si stanno realizzando le condizioni oggettive per la democratizzazione delle relazioni internazionali, alla quale peraltro continuano ostinatamente ad opporsi l’imperialismo e l’egemonismo […]. Senza rompere definitivamente con il colonialismo e il neocolonialismo e senza farla finita con la sinofobia, senza instaurare un rapporto nuovo e positivo con la Repubblica popolare cinese, non solo non è possibile promuovere la causa della pace e della democratizzazione dei rapporti internazionali, ma non è neppure possibile per l’Europa e l’Occidente liberarsi realmente dell’eredità nefasta delle pagine più nere della loro storia e ritrovare la loro anima migliore. È un motivo in più per salutare Il socialismo prospero. Saggi sulla Via Cinese. A questo punto è necessario soffermarsi brevemente sul significato del titolo, il socialismo prospero, saggi sulla via cinese. L’espressione appartiene all’esperienza socialista della Cina. Essa risale al pensiero di Deng Xiaoping, che richiamava l’attenzione sulla necessità di spezzare il rapporto socialismo-povertà, ricordando che il socialismo non è la condivisione della povertà, ma la capacità di produrre ricchezza per fini sociali e collettivi. Pertanto, nell’esperienza del marxismo orientale la contrapposizione capitalismo-socialismo comunista è molto meno idiosincratica rispetto all’esperienza occidentale. Per ragioni...