Testo del discorso del Presidente della Repubblica Islamica dell’Iran alla Conferenza Asia-Africa svoltasi a Jakarta. Nel nome di Dio Lode ad Allah Signore dei mondi, saluto di Dio sul Nostro Profeta Mohammad e la sua famiglia Io e la mia delegazione siamo molto lieti di poter essere qui presenti tra sapienti religiosi, autorità istituzionali, intellettuali e accademici di un paese amico come l’Indonesia. L’Indonesia ha una posizione particolare nel mondo dell’Islam. È il paese islamico più popoloso ed è un simbolo di convivenza pacifica tra altre religioni e di fratellanza fra gli uomini. Oggi il fatto che voi – autorità religiose, accademici e intellettuali – e i governi islamici possiate analizzare la situazione internazionale e individuare gli affari più importanti per il mondo dell’Islam, ha una importanza notevole. Stabilire una scala dei problemi più importanti del mondo dell’Islam è il nostro primo dovere. Come dice il nostro Profeta, “Dobbiamo prestare maggiore attenzione alle problematiche del mondo dell’Islam”. In una società islamica noi dobbiamo considerare tutti i musulmani uguali come i denti di un pettine, e dobbiamo inoltre saper distinguere i problemi importanti da quelli meno importanti sia per quanto riguarda gli affari culturali che quelli religiosi. La base, il principio è l’Islam, e solo dopo vi sono la scuola sciita, hanafita, malikita e hanbalita, in quanto quest’ultime sono tutti correnti che sorgono da un’unica fonte che è l’Islam. Se un pericolo minaccia la fonte, allora le correnti sono a rischio di estinzione, per cui prima di pensare alle correnti dobbiamo pensare alla fonte dell’Islam, alla Rivelazione, al Tawhid, al Sacro Corano, alla Profezia e al principio generale della fede. Oggi il mondo dell’Islam soffre per la scissione causata dai nemici, da ignoranti e da persone che hanno dimenticato i principi dell’Islam. Vorrei citare una frase del fondatore della Repubblica Islamica dell’Iran, l’Imam Khomeini, che dice: “ogni sciita che si mette contro un sunnita non è uno sciita, e ogni sunnita che si mette contro uno sciita non è un sunnita. Il mondo d’oggi è quello dell’unità dell’Islam”. Il problema più importante d’oggi per noi musulmani è la vita degli uomini, non solo quella dei musulmani, ma di tutti gli uomini. Non dobbiamo permettere l’uccisione di persone innocenti: uccidere un uomo vuol dire uccidere tutta l’umanità. In quale fede potete trovare una affermazione così bella per cui la vita di un essere umano vale come tutta l’umanità! Il nostro Profeta (saluto di Dio su di lui e la sua famiglia) dice: “Il grido dell’oppresso per noi è importante, ed è nostro dovere aiutare chiunque ci chieda aiuto, a prescindere che sia musulmano o meno”. Se un uomo innocente, a prescindere dalla sua fede e religione – sia egli sciita, sunnita, ebreo, cristiano o buddista – viene ucciso, ciò è da condannare fermamente, in quanto dal punto di vista dei diritti i credenti delle diverse religioni sono uguali. Noi siamo dispiaciuti per l’uccisione di un essere umano innocente a prescindere dalla sua fede e dalla sua razza – può essere arabo,...