Dal 1991, ogni anno l’Africa si conferma la prima meta intercontinentale del Ministro degli Esteri cinese. La tradizione ha resistito a tre ricambi di leadership, all’emarginazione diplomatica del post-Tian’anmen, alla crisi finanziaria del 2008 e persino al Covid-19. Primo partner commerciale del continente, secondo la China Africa Research Initiative (CARI) della John Hopkins University, negli ultimi venti anni la Cina ha rappresentato la prima fonte di finanziamenti infrastrutturali. Ha costruito ferrovie e autostrade, porti, stadi e scuole. L’arrivo di capitali cinesi ha creato 4.5 milioni di posti di lavoro per la popolazione locale. […] La corsa alle materie prime è il passato; la Cina ex fabbrica del mondo guarda al futuro. Sul lungo periodo, l’Africa si potrebbe dimostrare di importanza strategica non più solo per i metalli, i minerali ed il legname, ma anche e soprattutto per le sue caratteristiche: con una popolazione giovane e in crescita costante il continente possiede manodopera a basso costo e necessita di beni e servizi.
cina mediatore internazionale
“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Questa frase, comunemente attribuita a Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda del Terzo Reich (ma su questa attribuzione torneremo più avanti), è diventata una delle leggi fondanti del marketing non solo strettamente pubblicitario, ma anche politico; sebbene non sia da prendere a dogma infallibile, la scienza psicologica ha dimostrato che la sua formulazione non è così errata se rapportata al quotidiano.