Nei primi mesi della presidenza Kast, il Cile ha accelerato sul terreno neoliberista, securitario e dell’avvicinamento a Washington. Il fenomeno si inserisce in una più ampia svolta conservatrice sudamericana, della quale l’Argentina di Milei costituisce il precedente più evidente.
cile
di Giulio Chinappi La vittoria di Gabriel Borić Font nel 2021 aveva suscitato speranza in Cile, un Paese che lotta per superare l’eredità della dittatura di Pinochet. Tuttavia, il suo governo ha accumulato sconfitte e deluso aspettative, scatenando critiche e malcontento diffuso.
Di grande importanza nelle dinamiche di sviluppo odierno, l’idea di costruire una ferrovia che colleghi il Brasile al Perù, non è un’idea recente dovuta alla crescente presenza della Cina nella regione, bensì è un progetto che nasce nei primi anni 2000 ma che solo successivamente - in concomitanza con l’incremento delle relazioni commerciali tra l’America Latina e la Repubblica Popolare Cinese - è diventato prioritario in un'ottica di favorire ulteriormente il flusso di merci tra le due aree e diminuire, così, le dipendenze dalle rotte commerciali standard e, conseguentemente, ridurre i tempi e i costi logistici del trasporto delle merci.
Il popolo cileno ha respinto il nuovo testo costituzionale della destra in un referendum, mantenendo tuttavia in vigore la costituzione del periodo di Pinochet. La decisione riflette divisioni profonde sulla direzione futura del Paese.