12 Ottobre 2026

casa del sole tv

Gaza, Gisgiordania, Libano, Siria, Yemen e Iran. A un anno dal 7 ottobre, mentre è ancora in atto il genocidio a Gaza, si allarga il conflitto in Medio Oriente dopo l'uccisione di Nasrallah, il leader di Hezbollah e degli altri comandanti del movimento sciita libanese. Qual è l'obiettivo di Israele e del governo Netanyahu? Cosa significano le parole della Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, che stamani alla moschea Imam Khomeini Grand Mosalla, nel centro di Teheran, ha celebrato la commemorazione di Nasrallah? Qual è il ruolo degli Stati Uniti? In Italia, dice Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento, «Non vogliamo vietare l’espressione del dissenso, ma dobbiamo impedire che manifestazioni di stampo antisemita, a forte rischio di infiltrazioni violente, mettano a rischio la sicurezza dei cittadini». Ne parliamo con Margherita Furlan, giornalista, Hanieh Tarkian, docente di studi islamici, Stefano Vernole, vicepresidente del Centro Studi Eurasia e Mediterraneo, Roberto Quaglia, scrittore.
Gli USA su scala globale hanno occupato tutti gli spazi dove l’Europa poteva muoversi, riuscendo a fare nei confronti degli Stati del Vecchio continente quello che non sono riusciti a fare con la Cina. Continuare a esistere diventa quindi una sfida per l’Ue, stretta anche dai moniti di Mosca. Sergej Karaganov, preside della Facoltà di Economia Mondiale e Affari Internazionali presso l’università di Mosca e capo di un Istituto di ricerca e analisi strategica, ha così annunciato: "La Russia ha il diritto di rispondere con armi nucleari agli attacchi sul suo territorio. È giunto il momento di dichiarare che abbiamo il diritto di rispondere con un attacco nucleare a qualsiasi attacco massiccio sul nostro territorio. Ciò vale anche per qualsiasi sequestro del nostro territorio." Come Roma potrà sopravvivere a scosse telluriche sempre più profonde? Ne parliamo oggi con Margherita Furlan, giornalista, Francesco Cappello, economista, Federico De Renzi, islamista, Mario Apicella, agronomo.
A 23 anni dall’11 settembre che ha cambiato le sorti del mondo, oggi, il Segretario generale del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale dell'Iran, Ali Akbar Ahmadian, ha elogiato i BRICS, affermando che il blocco può contribuire a creare una nuova struttura di sicurezza atta a garantire la sicurezza e il futuro del pianeta. La "rana" bolle a fuoco lento intanto: la pazienza strategica dell'Iran mette infatti sotto pressione Israele. Ma la decisione dell'Occidente collettivo di consentire all'Ucraina di colpire in profondità il territorio russo con i missili ATACMS è già stata presa a Washington e i media stanno solo cercando di formalizzarla, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. A che punto è la guerra contro l’uomo? Ne parliamo con Antonio Mazzeo, giornalista, Federico De Renzi, turcologo, e il Professor Angelo d’Orsi, già Ordinario di Storia del pensiero politico presso l’Università degli Studi di Torino, direttore di "Historia Magistra. Rivista di storia critica" e di "Gramsciana. Rivista internazionale di studi su Antonio Gramsci.” Conduce Margherita Furlan.
L’alleanza strategica tra Federazione Russa, Cina, Iran avanza e rafforza i BRICS, che pensano a un nuovo sistema internazionale di scambi finanziari slegato dal dollaro e dall’euro. All’Occidente collettivo non resta che la guerra. Urge quindi un cambio di prospettiva in Ucraina, così come a Gaza. Così montano le proteste a Tel Aviv e crolla l’amministrazione Zelensky.