Laos e Cambogia rafforzano la cooperazione agricola e aprono un nuovo corridoio commerciale transfrontaliero, destinato a facilitare l’esportazione dei prodotti cambogiani verso la Cina attraverso il Laos e a consolidare le catene regionali di approvvigionamento.
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Il nuovo cessate il fuoco tra Thailandia e Cambogia segna una svolta possibile dopo settimane di combattimenti e sfollamenti. La differenza, oggi, è il perno della mediazione cinese: non coercizione, ma piattaforme di dialogo, diplomazia navetta e aiuti umanitari. L’opposto delle passerelle statunitensi.
A seguito dei mortali scontri di fine maggio al confine thailandese-cambogiano, la crisi riaccende le antiche dispute territoriali. Il contesto delle recenti esercitazioni militari sino-cambogiane e il ricorso a L’Aia da parte di Phnom Penh complicano il quadro, mentre il Vietnam invoca il dialogo e la coesione interna dell’ASEAN.
Le manovre congiunte Cina‑Cambogia “Golden Dragon‑2025” vedono forze terrestri, navali e aeree operare congiuntamente, incluse unità miste, droni e sistemi senza pilota avanzati, a testimonianza della crescente fiducia e integrazione tra i due eserciti.
La recente visita di fine novembre del Re cambogiano Preah Bat Samdech Preah Boromneat Norodom Sihamoni ha effettuato una visita ufficiale in Vietnam, rinverdendo il tradizionale legame speciale che unisce i due Paesi del Sud-Est asiatico.
Il Presidente vietnamita Tô Lâm ha visitato negli scorsi giorni Laos e Cambogia, rafforzando la cooperazione e la solidarietà regionale attraverso accordi strategici e incontri di alto livello.
Le elezioni locali in Cambogia del 26 maggio hanno visto il Partito Popolare Cambogiano, guidato dal Primo Ministro Hun Manet e da suo padre Hun Sen, ottenere un nuovo plebiscito in tutto il Paese.
di Giulio Chinappi Hun Sen, il grande protagonista della politica cambogiana degli ultimi decenni ha deciso di lasciare le redini del governo a suo figlio, Hun Manet, in seguito alla schiacciante vittoria delle elezioni del 23 luglio. Ma la sua influenza resterà ancora forte nel partito al potere e nel Paese.